I miei occhi sui libriRubriche

Simona Liubicich legge “Maschere veneziane”

TRAMA: Jeff Dawkins è stato lasciato dal suo partner con un mutuo che non può permettersi e un paio di biglietti non rimborsabili per una vacanza di un mese in Europa. Nonostante la sua riluttanza a viaggiare, Jeff decide di partire comunque. Dopotutto, ha già pagato. Mette in valigia un Kindle pieno di romanzi gay e arriva a Venezia trepidante. Lì incontra il bellissimo e affascinante Cleve Prieto, un americano che vive all’estero, che gli offre di fargli da guida turistica. Jeff ha molti sospetti – non è nato ieri e qualcosa gli dice che Cleve non gliela racconta giusta – ma tutto è meglio che girare per i canali da solo. Grazie a lui, Jeff s’innamora di Venezia e inizia a riconciliarsi con il passato. Per la prima volta, si ritrova anche a provare dei sentimenti per qualcun altro. Ma non può essere sicuro di chi sia quella persona, perché il passato di Cleve rimane un mistero avvolto dalle bugie.

Poi una figura oscura riemerge dal passato di Cleve e Jeff deve scegliere se lasciare che questi scappi da solo o unirsi a lui in una corsa disperata attraverso l’Europa centrale. Forse Jeff riuscirà finalmente a vedere dietro la maschera di Cleve, se sopravvivrà al viaggio.

https://www.dreamspinnerpress.com/store/product_info.php?products_id=7008

Voto: quattro stelline

Come dice la Liubicich… finalmente!

Credevo di non apprezzare i romanzi gay, invece questo mi ha fatto quasi venire il magone.

Non è una novità letteraria, ma l’ho letto volentieri e l’autrice ha saputo catturare la mia attenzione.

ATTENZIONE: MINIMO SPOILER

Povero Jeff. All’inizio mi dava sui nervi, ma con lo scorrere delle pagine si è rivelato un personaggio interessante e commovente. È lui l’alpha per quanto mi riguarda, la storia ha ritmo grazie ai suoi pensieri proprio perché non è un superuomo, un ficaccione tutto muscoli e testosterone, ma un impiegato informatico, una persona che desidera solo una vita tranquilla.

Legge romanzi d’amore gay ed è appena stato prima tradito e poi mollato dal compagno con il quale conviveva da cinque anni, Kyle. Lo stronzo lo abbandona per un avvocato rampante pieno di soldi e il mondo di Jeff crolla miseramente insieme a un mutuo da pagare che da solo non può più permettersi.

Complici gli spettacolari genitori e un biglietto già acquistato per un viaggio in Europa, Jeff decide di partire da solo, forse alla ricerca di se stesso, lontano da Sacramento e  dal fedifrago.

Venezia è la prima tappa del suo viaggio. Una settimana, poi Vienna, Parigi e Londra. Ma qualcosa stravolge da subito quel tour così ben organizzato. Lui si chiama Cleve: è bello, affascinante, travolgente e Jeff si ritrova attratto subito da lui. Qualcosa però stride nel ragazzo. Bugie, un mistero inquietante che nasconde dentro sé, proprio come le maschere veneziane che in antichità, nel periodo della Venezia “puttana” dei Dogi, nascondevano l’identità di coloro che le indossavano.

Jeff, però, non demorde. Un azzardo, il suo, perché non si rende conto con chi ha a che fare. Cleve lo porta in giro per Venezia, tra scintille che scoccano e il pericolo in agguato. Sì, lui ha un passato da temere e questo passato ha un nome: Edwin, un criminale pericoloso con il quale ha avuto una relazione. Lo rivuole con sé e lo insegue ovunque, senza dargli tregua.

Jeff si ritrova derubato e abbandonato, ma non crede che Cleve sia un delinquente e peggio ancora, se ne sta innamorando.

Inizia così il suo inseguimento e un drastico cambio di viaggio. Non più Vienna, ma l’Europa dell’Est (i miei posti) tra fughe, inseguimenti e la passione che esplode tra i due. Rivelazioni di un passato traumatico, di violenza e sofferenza di Cleve fanno definitivamente breccia nel cuore di Jeff, ma Edwin non molla sino alla fine, una fine rocambolesca.

Un romanzo dal ritmo brioso, mai noioso e a tratti divertente, con questa vena di giallo che tiene incollati sino all’ultima pagina del libro.

Consigliato vivamente a chi ama le storie d’amore non troppo melense, ma che catturano dall’inizio pagina.

Post precedente

Maddalena Cafaro legge Kirsty Moseley

Post successivo

Le interviste di Amneris Di Cesare: Caroline Mickelson

Simona Liubicich

Simona Liubicich

Eccomi qui, come il prezzemolo sempre in mezzo!
Chi sono? Una pazza che passa la giornata a rincorrere la figlia tra lezioni di danza, stage, concorsi e nel tempo che le rimane, dopo aver sistemato tutto il resto (come Cenerentola, però senza il culo di essere principessa)... scrive!

1 Commento

  1. Amarilli Settantatre
    9 dicembre 2015 at 10:09 — Rispondi

    Concordo in tutto, questo libro è piaciuto molto anche a me. Della stessa autrice consiglio “BRUTO” (un fantasy m/m diverso dal solito).

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *