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Si parla di Pagine Facebook

Mercoledì 24 giugno, Gruppo Facebook di “Babette Brown legge per voi” . Si pubblicizzano i propri libri, ma si parla anche di un argomento che cambia di settimana in settimana.
Tutti quanti abbiamo dato il nostro contributo a un discorso che ci tocca da vicino, autori, blogger lettori. Abbiamo parlato di PAGINE FACEBOOK, ci siamo chiesti se siano utili e come usarle al meglio.
Analizzando gli interventi, ho scoperto che ci sono tutte le risposte. So di non avere sfoltito abbastanza, ma vi renderete conto anche voi, leggendo, che troverete tante idee, spunti e risposte per fare delle vostre pagine un valido strumento di promozione.
Segnatevi le parole che troverete scritte in stampatello maiuscolo e avrete il vostro VADEMECUM.
Comincerò la carrellata di indicazioni che, badate bene, ci siamo dati da soli, con l’intervento della padrona di casa, Babette Brown.

Babette Brown si chiede: Perché una pagina?
Perché se a qualcuno interessa il mio Blog, là trova tutti gli articoli, in ordine di pubblicazione. Senza chiacchierate, senza gnokki (povera pagina!), senza tutti i post che inevitabilmente impedirebbero una visione veloce. In pratica, al mattino:
1) si viene nel gruppo, si legge la citazione e si ammira lo gnokko.
2) si va nella pagina e si guarda cosa c’è di nuovo nel Blog.
Certo, non vi aspettate chiacchiere e sollazzo dalla pagina, lei è una signorina seria, una robetta ufficiale. Ma utile.
Poi, si torna nel Gruppo e si chiacchiera e si ride in santa pace. (N: B. Solo dopo la lettura obbligatoria dei nuovi articoli del Blog).

Passo poi a riportare le parole dell’esperta, il Guru Luana Prestinice.
“SE NON AVETE TEMPO, PIANIFICARE È IL MODO MIGLIORE.
Esempio di pianificazione per pagina e PIANO EDITORIALE: per tenere viva l’attenzione dovete scrivere almeno due post a settimana (post di qualità, ma questo è un altro discorso) che tengano viva l’attenzione dei lettori. Se voi pianificate una volta al mese questi 8 post, non avrete il problema del “che scrivo?”. Quando siete in giro sulla Rete per cercare info o solo curiosare, appuntatevi cosa vi ha colpito e tirate fuori idee che poi potrete pianificare successivamente!”

Chiara Cilli ha una pagina autore dal lontano 2012, è una veterana brava e seguitissima come i puoi personaggi  e ci dà preziose indicazioni: “Sulla pagina autore pubblico tutto ciò che riguarda i miei libri, cover con link d’acquisto, NEWS SUI PROGETTI FUTURI, FANART E FANVIDEO (c’è chi è talmente ispirato dalle sue storie da creare video e illustrazioni, ndr), le foto e i messaggi. Ha inventato un hastag # per collegare i suoi sostenitori ‪#‎AmoleFan. La cosa interessante che mi balza agli occhi è un simbolino # (HASHTAG)… ma ne parliamo un’altra volta (Nota di Babette Brown: mercoledì 1 luglio).

Regina Pozzati (Mividam) si fa le stesse domande che mi feci io, e poi mi cita, per cui non posso esimermi dal menzionarla. “Perché qualcuno dovrebbe venire sulla nostra pagina? Semplicemente per lo stesso motivo per cui io andrei su una qualsiasi pagina, ovvero: avere una carrellata completa e ordinata delle opere di un autore, vedere o sapere qualcosa che non c’è altrove, avere novità in anteprima (che si tratti di giveaway, promozioni, anticipazioni, estratti inediti…). VeloNero sul suo sito postava racconti (e pure romanzi, ndr), Elena Taroni Dardi parla di anticipazioni…”

Linnea Nilsson ha avuto un’ideona, ci ha rimuginato parecchio e alla fine è giunta alla conclusione che l’unica cosa che venda bene, oltre al salame e mozzarella, è qualche bella prosciutta schiaffata in copertina. Il sesso attira? Usiamolo, postando qualche foto conturbante.

Giulia Beyman ha le idee chiare, e chiara è anche la sua pagina che usa per interagire con i lettori, anzi pian piano sta spostando lì tutta l’attività di FB, per evitare le seccature proprie del profilo. “I lettori vogliono condividere con l’autore commenti sulla vita e sulla lettura, vogliono sapere cosa fa e come lavora l’autore. I post che vedo funzionare di più sono quelli che RIGUARDANO I LUOGHI E I PROTAGONISTI DELLE MIE STORIE, INTERVISTE O RICONOSCIMENTI, promozioni o nuove uscite”. Giulia Beyman ci ricorda anche che, se facciamo PRESENTAZIONI o partecipiamo a eventi, è meglio documentarlo.

Lidia Calvano parla di AFORISMI QUOTIDIANI, tarocchi e meditazione ed è convinta che ci si debba spremere bene il cervello per regalare ogni giorno qualche perla.

Angela D’Angelo ci infila LE RECENSIONI sue e delle altre BLOGGER, ma anche LAVORI GRAFICI e BOOKTRAILER. Ah, lei sa usare gli hashtag (‪#‎OGNIMALEDETTAVOLTA).

Laura Gay ci pubblica pure un ROMANZO A PUNTATE, un bel feuilleton di quelli spessi, che ti attizzano. Anche Laura Pellegrini  ha pubblicato il suo racconto in pagina.

Altro aspetto degno di menzione è il fatto che diverse autrici hanno MOLTEPLICI ATTIVITÀ, quindi hanno PAGINE DEDICATE come Devi Rose che crea cover o Simona Liubicich che è, fra le altre mille competenze, una editor  e sulla pagina dedicata propone il suo lavoro.

La maggior parte di noi usa la pagina come un CONTENITORE, sentiamo un po’ che cosa metterci dentro.

Carmine Rosano (Charmel Roses) usa una parola che gli rubo per etichettare molte delle pagine che sono state presentate: ZIBALDONE. La Pagina per lui è come uno zibaldone, contenitore virtuale dove far confluire poesie, racconti brevi, esperimenti.

Anche Mila Orlando la considera un contenitore e ci dice una cosa interessante: LA PAGINA LEGATA A UN UNICO LIBRO HA VITA BREVE.

Silvia Ami ha una Pagina “sperimentale” perché i suoi  post sono di vario genere: musica, foto, curiosità… Dice anche che una Pagina FB va curata come una piantina, bisogna postare regolarmente per non farla morire. Permettetemi di dire che somiglia un po’ a un’agenda di una giornalista, di quelle cariche di foglietti e post-it.

Miriam Mastrovito sostiene che ai  fini delle vendite forse la pagina non serve a niente, però le piace, la vive come una sorta di contenitore per MANTENERE ORDINE FRA LE SUE COSE.

Francesco Mastinu possiede anche lui un bel contenitore e oltre a tutto il resto ci infila dentro recensioni sue e quelle che redige per il suo blog, riflessioni e attualità, insomma ciò che RIGUARDA IL SUO MONDO.

Simona Diodovich, che ha due pagine fan, posta BRANI DEL LIBRO IN USCITA, MUSICA e DISEGNI e Ellinor Rainwater ci mette dentro le sue storie.

Amneris Di Cesare usa la pagina per ARCHIVIARE i suoi post più interessanti e ha SETTATO i social network e il blog (laddove è possibile) in modo che tutto ciò che pubblica lì sopra venga automaticamente pubblicato anche sulla pagina autore.

Interessante? Non lo sapevate? Sì sì, SI POSSONO COLLEGARE I VARI SOCIAL, io ad esempio ho collegato FB a TWITTER. Ho fatto bene? Non lo so perché il Guru, Luana Prestinice, lo SCONSIGLIA dal momento che il servizio è offerto da una piattaforma esterna che spesso non funziona a dovere.

Tra le mie varie considerazioni sul discorso pagina mi vorrei soffermare sull’importanza della collaborazione e analizzare quelle che io ho chiamato per comodità JOINT VENTURE PAGES, cioè nate dalla collaborazione di più autrici, con simili interessi e affinità, o lavoro in comune. Prima cosa: ci si dividono i compiti e la fatica. E poi, si stimolano le idee e si condividono i follower, aumentando il bacino dei lettori.

La pagina è una fucina di idee. E se i cervelli a mulinare fossero più d’uno?

Ce lo spiegano Alice Winchester e Anja Massetani (Sophie Martin)  e Ledra Loi, loro sono un duo… due… du…tre… Scusate, mi sono ingarbugliata, spiego meglio: dietro allo pseudonimo Ledra Loi (Ledra Ledra e Luce Loi), si cela una coppia di autrici che scrivono insieme e insieme hanno creato la pagina di presentazione dei loro lavori. Invece il Duo cobalto, Alice Winchester e Anja Massetani, scrivono insieme per creare più suspense e lasciarci senza fiato.

Miriam Tocci ha una pagina dove affianca al proprio nome il titolo dei suoi romanzi: un piccolo escamotage che è un tocco geniale. Non è una banalità far memorizzare ai visitatori titolo e autore, ti rimane impresso dentro. Ma Miriam ci dice anche qualcos’altro, ci spiega che ha una seconda pagina in società con Adele Vieri Castellano collegata al blog di cucina e benessere. Insomma Miriam e Adele incantano il loro pubblico non solo con le storie, ma anche DIVERSIFICANDO e raccontando dei loro interessi, ci spiegano chi sono e che cosa amano e lo fanno insieme, così oltre alle idee e alla ricette ci si scambiano pure i lettori. Ah, scusate, Miriam mi dice che ha ancora una pagina urban fantasy, sì… sport, ricette e urban fantasy… Parola d’ordine: DIVERSIFICARE.

Adele Vieri Castellano ci mette dentro le sue storie e la STORIA, ma anche NEWS.

Purtroppo, a questo punto, Adele ha scritto che il suo ultimo libro della serie Roma Caput Mundi sta per uscire, ma questo è un articolo, roba seria, non si può mica fare pubblicità. Mica posso dire in giro che Rufo sta tornando. Come? Come dite? L’ho fatto? Ops, scusate! Chiedo venia.

Voi vi chiederete il perché di tanta preferenza, e io vi spiego che c’è un motivo, c’è qualcosa per cui vale davvero la pena soffermarsi. Oltre alle sue pagine ufficiali, i “seguaci” di Adele e Rufo hanno creato anche delle fan page. Come dite? Buon per lei? Forse, ma “buono” anche per noi, perché Adele ci illumina su un particolare importantissimo: DOBBIAMO PUNTARE SU UNO DEI NOSTRI PERSONAGGI, dobbiamo farlo brillare.

Anna Castelli ci parla di CADENZE SETTIMANALI. Anna Castelli, se non lo sapete, è una scrittrice che attraverso i suoi romanzi ci dipinge Venezia. Ho letto anche il post di Lavinia De Merteuil, che chiede espressamente: “Che qualità dare a una scrittrice erotica che parla quasi sempre di Venezia?”.

Posso suggerire una “pagina autrici veneziane”, per CONDIVIDERE spunti interessanti e LETTORI INTERESSATI, notizie, descrizioni, cioè una pagina del tipo “Venezia, lettere rosa”, che sia un punto di riferimento per chi adora la Serenissima e ama leggere ?

Quindi il suggerimento è l’UNIONE FA LA FORZA… e crea idee.

A chi chiedere lumi, su questo argomento, se non al duo per eccellenza ˗ e di eccellenza ˗ Elisabetta Frumeri e Gabriella Giacometti? Sentite bene che cosa ci spiegano le due Ladies, che sotto l’egida del Guru Luana Prestinice hanno fatto confluire tutto in una PAGINA UNICA. “Lo scopo è quello di avere un unico riferimento per chi ci segue e di fare un continuo rimando con il nostro sito in modo che le info e le news rimbalzino dall’una all’altro. Questo significa non solo cercare e trovare notizie interessanti per ampliare il nostro pubblico, ma anche predisporre un continuo aggiornamento del blog che abbiamo all’interno del sito con almeno un paio di post a settimana, con INTERVISTE REALI FATTE DAL NOSTRO PERSONAGGIO DI FANTASIA, Margherita, ricette, reportage etc. Naturalmente questo comporta un extralavoro, ma noi ci fidiamo della nostra Luana Prestinice, che ha impostato sito e pagina e ritiene questo il modo migliore per far crescere l’audience e che ci segue, ci controlla e ci bacchetta!”

Eh sì, dalle Ladies c’è sempre da imparare e allora andiamo a vedere che cosa ci dice Mariangela Camocardi, The Queen, la cui pagina è ovviamente ricchissima di titoli e curata come un giardino all’inglese, anzi come il parco di Villa Taranto:  “La mia pagina autore è molto recente. Ora che ce l’ho, la tengo aggiornata con tutte le novità che riguardano i miei libri e gli eventi cui partecipo, soprattutto quelli di EWWA. Mi sembra che abbia una visibilità maggiore quando la novità viene condivisa anche sul mio profilo personale.”

Che dritta di dà, The Queen? Bisogna CONDIVIDERE ANCHE SUL PROFILO PERSONALE. Se lei ha notato che funziona, prendiamolo per buono.

Roberta Ciuffi fa l’indifferente e glissa un po’ sul discorso “pagina”: dice che la cura “a singhiozzo”, solo le novità… Però ci regala due consigli: il primo di non postare in continuazione quei “buon giorno e buona sera” altamente fastidiosi, il secondo di scovare VIGNETTE SIMPATICHE, che vi attireranno qualche “like”. I miei, di sicuro.

Tiziana Cazziero fa COLLEZIONE DI PAGINE e le sa gestire tutte con molta abilità, anche lei diversifica le proprie attività. Come lei Linda Bertasi, che si trasforma in Dea Kalì  per collegare pagina autore e pagine dedicate ai libri pubblicati.

Linda, Estelle Hunt, Grazia Maria Francese, Giovanna Barbieri e Miriam Palombi, oltre al resto, inseriscono le ricerche storiche che stanno alla base dei loro romanzi. Miriam Palombi però ci mette dentro la cosa più bella: le sue passioni.

Anonima Strega ci parla di pagina e OCCULTO, se visiterete il suo mondo vedrete che una pagina FB può regalarvi anche un contatto con la Madre Terra.

Fernanda Romani ha una pagina SAGA, “Endora”. La sua pagina è un “posto” dove visualizzare il suo MONDO FANTASY attraverso musiche, video e immagini.

Ma non sono tutte rose e fiori, ci sono molti pareri discordanti, dubbi e timori.

Viviana Giorgi è la voce della coscienza e ci pone domande trabocchetto: “Serve veramente, oltre al profilo, una pagina autore? Non si rischia di confondere l’immagine e duplicare le comunicazioni? Rompere ancora di più le scatole alla comunità?”

A sentire Runny Magma che, a quanto dice, è in grado di produrre prove scientifiche a dimostrazione,  le pagine non servirebbero più a… niente, ma aggiunge una sua molto saggia indicazione: la pagina va usata come BACKUP AGGIORNATO, casomai a Facebook venisse in mente di cancellarti l’account, oppure ti obbligasse ad annunciare al mondo il tuo vero nome.

Io personalmente tremo al solo pensiero di svelare a tutti che non mi chiamo VeloNero, ma Mariangela Fantozzi.

Bianca Cataldi dice due cose importanti: DIVERSIFICARE per NON TEDIARE I LETTORI, ed è meglio NON PARLARE SOLO DEI PROPRI LIBRI.

Lo sapevate che la pubblicità su Facebook non è per nulla costosa e può essere efficace? Sì, però nasconde delle insidie. Jessica Maccario legge, commenta in pagina e utilizza gli ALBUM per mettere ordine. Ha provato la CAMPAGNA PUBBLICITARIA FB, ma non ne ha tratto giovamento. Stefania Bernardo ci mette in guardia sulle campagne a pagamento su FB, perché se è vero che danno ottimi risultati a basso costo (anche con quattro euro metti ben in evidenza un contenuto), a lei risulta che FB blocchi i tuoi post per costringerti a una nuova campagna.

Emily Hunter e Federica Leva ci raccontano che nelle loro pagine il CAOS regna sovrano, ma il caos è creatività… Anzi Federica ci spiega che aveva anche un’altra pagina, più piccola e ben curata, ma alla fine ha dovuto scegliere… e quella caotica era quella con il numero maggiore di fans…

Cristina Bruni è in cerca di consigli; Sabrina Grementieri è affaccendata. Troppo, ma se la cava alla grande, anche con la pagina.

Ester Barbone dice che un ottimo riscontro hanno avuto i suoi post su La Vie en rose. Interessante, dico io.

Serena Versari, Giulia Borgato, Aliénor J. O’Hara, Giulia Battocchio e Il Salotto di Ladyp hanno pagine in cui postare contenuti attinenti ai loro libri, ma anche novità, recensioni e molto altro.

Belinda Laj  sta muovendo i primi bassi e accetterebbe qualche “mi piace”. E come lei Alexandra Maio.

La pagina di  Grazia Cioce è come la mia. Identica! Lei dice: «La pagina autore… mba’, è lì, scrivo quando ne ho voglia, condivido le notizie che m’incuriosiscono o qualcosa sui miei lavori anche SE TEMO SEMPRE DI ESSERE MOLESTA (pure io, ma oramai sono scafata e me ne frego, ndr) ed evito di esagerare…». Proprio come Laura Massera, che cerca di postare novità ogni giorno.

E attenti a quel che scrive Irene Pecikar: la pagina PUÒ SERVIRE DA VETRINA, PER EVITARE DI “STRESSARE” GLI AMICI DEL PROFILO, insomma mi sembra di capire che intenda che gli amici, beh, alla fine si stufano pure loro. I miei tre amici, quelli con cui ceno, una sera sì e l’altra pure, hanno tolto l’amicizia a VeloNero perché li tediava coi suoi post.

Elena Taroni Dardi me la sono tenuta alla fine, dobbiamo fare un discorsetto, con lei affronteremo un tema importantissimo. Che cosa ci dice Elena? Intanto ci annuncia che sta traslocando, cioè snellisce il profilo personale e trasferisce tutto ciò che concerne la sua attività sulla pagina. Ha senso? Fa un errore, come sostengono Viviana Giorgi e Runny Magma? Sì, secondo me farà un errore, se non chiederà ai suoi contatti di ATTIVARE LA NOTIFICA DEI POST. Se i contatti metteranno la spunta, Elena avrà a disposizione un ottimo strumento Facebook che le permetterà anche di attivare link all’acquisto, iscrizione a newsletters e altri gadget allettanti. Attenti però alla brutta abitudine di FB di non pubblicare alcuni post per incentivare le campagne pubblicitarie. Ma Elena è una ragazza accorta ed esperta, infatti ha anche un gruppo… ma questa è un’altra storia.

Come pure è altra storia trovare strategie (eventi, giveaway e altra robetta amena) per fare in modo che i nostri contatti attivino le notifiche della nostra pagina, perché i nostri “mi piace”, il mare dei “like””, diciamocelo pure, a parte un po’ di lustro per l’immagine che sa di specchietto per le allodole, non servono a nulla senza le beata spunta alle notifiche.

In ogni caso non temete perché la pagina mantiene comunque la propria grande utilità, fa da vetrina per i blogger che trovano tutte le informazioni per conoscerci meglio, come ci ricordano Babette e Raff Duk. Ma l’indicazione più importante per far funzionare i post pagina ce la dà, sì sempre lei, Mariangela Camocardi, che ci dice di condividere il messaggio anche sul profilo.

Concludo con le parole di Monica Lombardi: ” La pagina Facebook? Credo che sia come il biglietto da visita: se sei una libera professionista, e in fondo noi autrici lo siamo, non è con quello o per quello che ti chiameranno ma lo devi avere per quando te lo chiedono. La pagina autrice deve esserci per quando qualcuno ci cerca, qui su Facebook. Non sarà la bacheca delle interazioni, non sarà neanche quella più utile, ma deve esserci. Anch’io, come hanno detto le altre, la uso per le notizie ufficiali.”

Ora vi saluto tutti caldamente… vado a cena, sì proprio con quei tre che non sopportano i continui avvistamenti di “gonna rossa” e hanno tolto l’amicizia alla sua autrice. Miracoli di Facebook.

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Qualcosa di me...
Beh, che dire? Sono nata, sono viva... credo.
Giovane: non troppo, non sempre. Mica tanto…
Vecchia: mai!
Confusionaria.
Ho studiato. Parecchio. Smemorata.
Ligure.
Passionale, per nulla romantica.
Scrivo storie rosa molto piccanti. A lieto fine.
Ah, dimenticavo... “tengo famiglia”.

3 Commenti

  1. velonero
    30 giugno 2015 at 16:34 — Rispondi

    Ecco! Un bel refuso proprio sul nome di Elena TARONI Dardi. Chiedo perdono. Comincio a pensare di essere un po’ dislessica

    • Babette Brown
      1 luglio 2015 at 6:16 — Rispondi

      Corretto subito. Il problema non è stato il refuso (capita anche ai migliori!), ma ripescare i link per tutti: nel copia-e-incolla si sono persi.

  2. Macrina
    17 ottobre 2015 at 7:54 — Rispondi

    Questo è senza dubbio uno degli articoli che ho trovato di grande interesse. Velo lo sa. Mi sto applicando molto nel seguire le istruzioni. Io speriamo che me la cavo. 🙂

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