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Pierpaolo Mandetta presenta “Cuore satellite”

Oggi è con noi Pierpaolo Mandetta, che è arrivato qui per parlarci del suo terzo romanzo, “Cuore satellite”, una delicata storia di formazione a tematica gay. Invece, poi, il discorso si è risolto in una bella confessione.


Gli amici mi chiamano Pollo, ma ne ho pochi, perciò dirò che qualcuno mi chiama Pollo. Nonostante io abbia frequentato l’Agrario e sia avvezzo al giardinaggio, a quei tempi odiavo i libri, odiavo svegliarmi presto e odiavo i miei compagni tutti più belli di me. Per fortuna oggi sono grassi e sposati. La passione per i fiori è nata molto dopo il diploma, quando mi sono ritrovato a coltivare un orto per diletto, senza ricordare assolutamente niente degli anni di chimica e cagate varie.
Per una tazza di caffè e latte freddo potrei investire qualcuno con l’auto, e poi darei la colpa ai miei fluenti capelli biondi. Adoro passeggiare per boschi e fare il bagno nudo al tramonto. Detesto i bambini, chi parla troppo e la religione.
Ho un cane. Quando lo presi ero molto severo e lo educai come una Madre Superiora fa con una ragazzina coi rasta e la minigonna. Divenne rispettoso e imparò il significato di molte parole. Poi andai a studiare alla Holden di Torino e lo lasciai a mia madre, che all’inizio disprezzava. Oggi sono inseparabili e il cane ha dimenticato la mia istruzione, ma ha imparato a mandarmi a fanculo.
Mio padre ama il calcio più della sua famiglia. Mia madre ama il Viakal più della sua famiglia. Io amo la pasta al forno più di loro. Siamo un adorabile quadretto di merda, ma poteva andare peggio.
Avendo pochi affetti e una vita piatta, una valida soluzione è stata la scrittura, con cui posso vivere esistenze più ambiziose delle mie giornate da barista, fatte di vecchi rincoglioniti che vogliono ancora pagare con la Lira. Essere perennemente depresso e insoddisfatto mi ha reso, con la penna, incredibilmente esuberante e prolifico. Infatti dal vivo ci restano tutti male.
Scrivo da sei anni, ho ultimato tre romanzi, curo un blog in cui prendo in giro il mondo omosessuale (cioè il mio) e non smetterò di certo di usare le parole per dare vita alle storie che la mia timidezza mi impedisce di rincorrere.

OoO

Titolo: Cuore satellite.
Autore: Pierpaolo Mandetta.
Genere: Romance M/M.
Editore: Youcanprint, 15 giugno 2015.
Pagine: 136.
Prezzo: euro 3,99 (eBook); euro 9,99 (cartaceo).

http://www.amazon.it/Cuore-Satellite-Pierpaolo-Mandetta-ebook/dp/B00ZBCXVJO/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1440595435&sr=8-1&keywords=cuore+satellite

Si sa, i giovani gay non vedono l’ora di lasciare la provincia per la volta delle grandi città. Grindr che scoppia, palestre aperte fino a tardi, ampia scelta in discoteche. Ma c’è chi resta. Chi è attaccato alle piccole cose. Chi alla famiglia. Chi ai profumi della pasta fatta in casa o dei fiori di campo.
I gay di paese non mangiano sushi all’All You Can Eat, ma pranzano alla tavola calda con una parmigiana. Non scappano dalle madri in un bilocale a pezzi con due coinquilini, ma campano fino ai trent’anni nella stanzetta di sempre, con tutti i parenti nel quartiere. Non litigano con i fidanzati su Whatsapp, ma si minacciano alla finestra.
Paolo ha ventisette anni, vive a Salerno e ha un negozio di fiori. Sembra un giovane come tanti. Ha un’amica che cucina, un ragazzo che lo ama, Enzo, e una grande, strana famiglia. Paolo, però, nasconde un segreto. Un segreto che lo segue con due gambe e lo spinge a rifiutare l’amore, visto come un satellite che non riesce a toccare.
Quando le voci delle nonne lo mettono in guardia sul futuro, decide di correre ai ripari. Prima che l’estate giunga a Salerno, Paolo sarà costretto a riabbracciare il suo cuore satellite.

Booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=wNDjNEYmG8M&feature=youtu.be

Sito: www.cuoresatellite.it

Pierpaolo Mandetta è nato ad Agropoli nel 1987. Insomma, uno sgarzolino (ndr). Somaro conPierpaolo Mandettavinto per l’intera carriera accademica, dopo il diploma in Agraria la sua passione per le storie lo ha sorpreso a 21 anni. Ecco quindi l’iscrizione alla Scuola Holden di Torino. Dopo aver ottenuto l’attestato, nel 2010 ha cominciato a collaborare con Unico, settimanale della provincia di Salerno. Tra il 2012 e il 2014 ha pubblicato “Vagamente suscettibili”, “La legge dei Lupi Nobili” e “Un cuore satellite”, tre piccole edizioni con cui ha attualmente concluso i contratti, decidendo di auto-pubblicarsi.
Nel gennaio 2015 ha avviato il progetto di racconti erotici “Aperti di notte”, che ha riscosso buoni consensi sul web e che ha fatto uscire in edizione digitale e cartacea.

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