Segnalazioni

Segnalazioni: I.D.E.A. ed è subito Fantasy!

I.D.E.A. Immagina Di Essere Altro è un progetto editoriale giovanile che si propone come meta la riqualificazione del Fantasy italiano tramite nuovi e importanti contenuti.

Illustrazione di Diana Cintio
(Cronache di Ansorac)

Hanno iniziato nel 2014 studiando il mondo editoriale. Nel 2016 si sono ufficialmente messi in gioco pubblicando il primo volume di Le Cronache di Ansorac di Marko D’Abbruzzi (marzo) e partecipando al Romics (aprile) con il solo volume e le illustrazioni tratte da esso, riscuotendo un discreto successo tra il pubblico. Hanno poi partecipato poi a diversi eventi e pubblicato la prima autrice, Eva D’Amico con Memorie di Sangue, anche lei molto gradita ai lettori.
Dopo un solo anno, nonostante i pochi mezzi a disposizione, Le Cronache di Ansorac è al 33° posto nella classifica nazionale narrativa fantasy di IBS.it. Per molti sembrerà poco, ma considerando le possibilità di questo piccolo gruppo è davvero un gran traguardo!
Il segreto? Pubblicazioni uniche, con messaggi sociali e spunti di riflessione importanti; opere con un grande studio dietro la creazione che appassionano il lettore e lo fanno sognare senza staccarlo troppo dalla realtà.

Una carrellata sui romanzi fin qui pubblicati:

Le Cronache di Ansorac di Marco D’Abbruzzi è una saga composta da quattro volumi, già interamente scritta e in attesa di essere interamente pubblicata (ultima parte in uscita a ottobre 2017).

Illustrazione di Diana Cintio
(Le cronache di Ansorac)

Si narrano le vicende di un determinato periodo storico del mondo di Ansorac, un pianeta sfruttato dai suoi abitanti che ne ignorano la storia e le verità. Le grandi potenze che vi legiferano, conosciute e non, si uniscono o si sfidano per portare a termine la ricerca sull’essenza del pianeta con il successivo intento di sfruttarla per i propri scopi attraverso l’unione potenziata di magia e tecnologia.
In questo scenario dove non c’è distinzione archetipica tra bene e male, ma solo la prospettiva che il lettore possiede in merito, si muovono i personaggi che ne segneranno la storia.

Azione, intrighi, alleanze instabili, segreti e verità sono le note primarie della composizione di D’Abbruzzi; queste s’inseriranno all’interno di tematiche che l’autore ha estrapolato dal contesto del nostro mondo e del nostro tempo trasformandole in un “real-fantasy” che propone ottimi spunti di riflessione sul concetto di “volontà umana”. La scelta è protagonista di queste storia; tra molte difficoltà i personaggi si troveranno davanti a decisioni importanti che segneranno, in un modo o nell’altro, il futuro di Ansorac.

Illustrazione di Suwan Cancedda
(Cronache di Ansorac)

Peculiarità di questa saga è il grande studio intrapreso da Marco D’Abbruzzi prima della stesura; tali ricerche lo hanno portato a scrivere una storia senza distinzione archetipica tra bene e male. Ogni personaggio è stato ricostruito tramite lo studio dei diversi caratteri umani che rendono il concetto di giusto o sbagliato diverso a seconda dei punti di vista.
Una lettura dal testo scorrevole e storia avvincente adatta sia a un pubblico giovane che può godere a pieno degli elementi tipici del fantasy (quali nuove razze, scenari fantastici, magia e combattimenti), sia per lettori adulti o più navigati che troveranno indubbiamente interessanti i contenuti dall’alto valore etico e sociale.

SINOSSI. Ansorac è un mondo governato da due potenze: risorse energetiche e religione. Potere e fede, entrambe facce della stessa medaglia, detengono le redini d’intere nazioni. La popolazione, distratta dallo scorrere della vita e ammaliata dagli oratori del palcoscenico politico, affronta le difficoltà rifugiandosi nel credo di Manowar, l’uomo inviato da Dio, che portò pace e progresso nel pianeta. Nell’anno 3210 della Seconda Era dopo Manowar il panorama del mondo socio-politico inizia a cambiare; sotterfugi, tranelli, menzogne e guerre di potere saranno lo scenario ignoto che farà da sfondo alla crescita di due fratelli, Kronos e Jasper, i quali diverranno in parte artefici del destino di Ansorac. Illustri uomini politici, guerrieri dal notevole potenziale, persone dalle sorprendenti capacità fisiche e mentali saranno i protagonisti indiscussi di una storia molto intensa che risveglierà gli animi sopiti dei più e vedrà tutti alle prese con la sottile linea di confine tra il bene e il male. La ricerca della verità richiederà impegno e sacrifici, vecchie alleanze decadranno e nuovi ordini sorgeranno spinti dal vento del cambiamento. I giochi di potere muoveranno, con fili intricati, i burattini ansoriani che faranno la storia, o saranno la rovina, di questo mondo già devastato dalla corsa allo sfruttamento delle risorse. Cosa giace sopito nel respiro di Ansorac?

Genesi. Inferno & Paradiso (Volume Primo).

Apocalisse. Olocausto (Volume Secondo).

Giubileo. Esodo (Volume Terzo).

 

Memorie di Sangue di Eva D’Amico è un dittico e tratta l’intricata vita di una bambina orfana, adottata da un ragazzo nobile e affascinante.

Illustrazione di Gianluca Rolli
(Memorie di sangue)

Nei primi capitoli l’autrice offre un’ampia e ben curata visuale del mondo con gli occhi della piccola, cresciuta all’interno di un prestigioso maniero in stile vittoriano che lei vede come “il castello delle favole”. La bambina prende per volontà di Jeile, il suo signore, il nome Eva, come la prima donna biblica, in quanto prima persona “esterna” ad entrare nel palazzo.

Con lo scorrere delle pagine la piccola cresce, mostrando una persona che si evolve all’interno del condizionamento e della menzogna. I veli che le mostrano la facciata del “castello fiabesco dal giorno eterno” cadono uno dopo l’altro dandole assaggi della realtà che la circonda tramite traumi e violenze, rendendo la ragazza un “involucro acculturato” ma privo di qualsiasi esperienza esterna al palazzo o reale emozione.

Tutto cambia grazie a un evento affettivo scatenante e la giovane inizia a ribellarsi contro i suoi signori.
Questa storia è arricchita, in un senso, e alleggerita, dall’altro, grazie allo sfondo fantasy dark romance che vede i de Lefevbre, “famiglia” di Eva, come stirpe di vampiri e i von Bohme, parenti dei primi, come stirpe di licantropi. Entrambe le casate sono unite e in lotta contro i Burns, determinati a sterminare entrambe.

Illustrazione di Alessandro Grillea
(Memorie di sangue)

Molti personaggi calcano la scena, tutti resi primari dallo stile unico dell’autrice. Il romanzo, infatti, è un fantastico modello di narrazione sperimentale che porta il lettore nel vivo delle situazioni grazie a brevi e rilevanti cambi di prospettiva dando la possibilità di “vivere” ogni aspetto del romanzo sotto più punti di vista senza togliere sorpresa alla storia.
La meravigliosa ricostruzione fantasy del palazzo vittoriano è l’ambientazione dominante nel romanzo che rende al meglio il senso di soggezione e oppressione che sente la protagonista. I colpi di scena, le lotte e gli intricati giochi di potere delle casate offrono ritmo alla narrazione.
I contenuti derivanti dalla storia, velati per permettere la lettura anche a un pubblico più giovane, sono un invito alla riflessione, per lo più femminile, sul concetto di “essere”: Può un nome definire chi siamo? Possono i nostri abiti determinare la nostra persona? Ma, soprattutto, si può vivere in balia degli altri senza mai reagire riflettendo in modo critico sulle situazioni che ci circondano?
Eva de Lefevbre si ribellerà al condizionamento e alla prigionia, alle violenze psicologiche e fisiche, ai mostri che albergano nella sua vita cercando se stessa in modi che non si sarebbe mai aspettata.

Illustrazione di Alessandro Grillea
(Memorie di sangue)

SINOSSI. Una ragazza con troppi nomi, un passato sconosciuto e povero che diventa una vita ricca di eleganza e finte conoscenze, un futuro incerto.
Eva è una ragazza condizionata dalla sua educazione, rigida e relegata nel “Castello del Giorno Eterno”, illusa di vivere in una condizione privilegiata, circondata da persone che si mostreranno troppo tardi per ciò che sono realmente.
Quando i veli della menzogna cadono, il vuoto prende il sopravvento lasciando Eva in balia di se stessa, sola e confusa.
Cosa succede quando il tuo nome non rispecchia la persona che sei, quando ti viene rubato e ti accorgi di non essere nulla nonostante una vita di trascorsi? Cosa accade quando reagisci alle troppe vessazioni subite e tiri fuori gli artigli per combattere?
Chi è Eva? Una privilegiata? Una puttana? Una bambola? Una serva?
Cercherà di scoprire se stessa all’interno di una vita piena di bugie e lotterà contro i suoi signori per guadagnare l’amore, il rispetto e la libertà.

Memorie di sangue. Il castello del giorno eterno (Volume Primo).

Memorie di sangue. Le figlie della corruzione (Volume Secondo).

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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