Recensioni

Seduttore dalla nascita, di Susan E. Phillips



Non succede tutti i giorni di incrociare un castoro decapitato che scende a passo di marcia lungo il ciglio della strada, nemmeno nella vita a dir poco esagerata di Dean Robillard. “Che ca…” Dean pestò sui freni dell’Aston Martin Vanquish nuova di zecca e gli inchiodò davanti.




Titolo: Seduttore dalla nascita (titolo
originale: Natural born charmer).
Autore: Susan E. Phillips.
Traduzione: Cristina Ingiardi.
Editore: Leggereditore (narrativa). Serie “Chicago Stars”.
Genere: rosa contemporaneo.
Pagine: 378.
Prezzo: euro 6,99 (e-book); euro 11,90
(copertina flessibile).
La mia valutazione: cinque stelline.
Blue e Dean: possono esistere due persone
più diverse? Maldestra, malvestita e cinica lei; impeccabile nei modi e nell’aspetto
lui. Pittrice svagata e nomade lei; atleta scattante che ha trovato una
famiglia nella squadra lui. Eppure, il giorno in cui Dean raccatta Blue per la
strada, quello che sta facendo salire a bordo è il suo destino. Una fattoria da
rimodernare nel Tennessee, due genitori in cerca di stabilità, una bimba e una
cagnolina “abbandonate”, una vecchia signora burbera e tanta, tanta
musica, e il gioco è fatto. Come sempre, Susan Elizabeth Phillips ci dona un
romanzo pieno di amore e risate.

Mi sto ripetendo, ma non me ne importa: Susan Elizabeth
Phillips è una garanzia. Se/quando volete leggere un rosa contemporaneo con i
fiocchi, prendete un libro di quest’esimia autrice. Lo divorerete in poche ore
e poi ne chiederete ancora, prese da raptus improvviso e devastante.
Quali ingredienti ha mescolato la nostra Susan, questa
volta? Presto detto.
Blue, un nome che è tutto un programma, è cinica, non si
aspetta niente dagli altri e ha imparato a vivere (sopravvivere?) senza
affetti. Tanto, tutti coloro che ha amato l’hanno lasciata, compresa una madre
troppo impegnata con le sue operazioni umanitarie per capire che una figlia ha
bisogno di una presenza concreta e non di un’eroina da venerare a distanza.
Senza un centesimo, con un guardaroba da mercatino dell’usato e poca fiducia in
se stessa e negli altri, Blue non è certo una preda ambita per quello
sciupafemmine di Dean. Bellissimo, affascinante, sportivo eccelso nella squadra
dei Chicago Stars, venerato da folle adoranti di appassionati e da donne di
tutte le età. Sono clamorosamente NON fatti l’uno per l’altra. Eppure, la
maestria di Susan E. Phillips ci cucina una storia perfetta su questi due
protagonisti. Non aspettatevi rose e fiori, se non alla fine di una vicenda
travagliata.
Molto interessanti le storie secondarie. Una vecchia
terribile, abbandonata da tutto un paese, che lei peraltro “governa” con mano
di ferro; una bambina, sballottata fra genitori che non sanno che farsene; due
ex-amanti che il tempo ha cambiato, ma che non sono riusciti a dimenticare il
sentimento che li ha legati quasi trent’anni prima.
Ingredienti sopraffini, una storia che fila come un treno,
con episodi comici che si susseguono ad altri tristi, o appassionati (sesso
discreto e vero, per una volta tanto). Ciliegina sulla torta la traduzione di
Cristina Ingiardi.



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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. 8 settembre 2014 at 16:31 — Rispondi

    Non ci conosciamo, ma grazie di cuore 🙂
    Cristina Ingiardi

  2. Babette Brown
    9 settembre 2014 at 12:05 — Rispondi

    Grazie a te per la traduzione. Averne sempre di così perfette…

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