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Se un giorno ci rincontreremo, di Monique Scisci


Era un
tiepido pomeriggio di fine settembre. Dalle finestre del salone entravano lame
di luce calda. Alessandra seguiva con lo sguardo le linee luminose disegnate
sul parquet. Aveva la mente appannata, era stanza e svuotata, come se avesse
perso contatto con il suo corpo.

Titolo: Se un giorno ci
rincontreremo.
Autore: Monique Scisci.
Genere: rosa contemporaneo.
Editore: Rizzoli (Collana YouFeel,
23 luglio 2014).
Pagine: 85.
Prezzo: euro, 2,49.
La mia valutazione: tre stelline.
Quando niente sembra avere più senso, è giunto il
momento di affidarsi al cuore
Alessandra aveva fatto progetti per il futuro e tutti
comprendevano Daniele. Ma a volte l’errore di una notte può avere conseguenze
enormi. Meglio partire e lasciarsi tutto alle spalle, fare un viaggio, magari
in Scozia, dove, tra le misteriose atmosfere di un epico e glorioso passato,
potrà finalmente rimarginare le ferite. A Edimburgo Alessandra conosce Carl, un
giovane pianista che per mantenersi suona nei locali la sera. Con lui vorrebbe
lasciarsi andare, capisce che potrebbe essere finalmente quello giusto, ma
prima deve tornare in Italia e chiudere col passato. Anche Carl si sente
attratto da quella dolce italiana, ma sa che lei ha bisogno di tempo. Tempo per
capire cosa vuole realmente e chi ama davvero. “Se un giorno ci rincontreremo
vorrà dire che il destino è dalla nostra parte” le dice prima di lasciarla
andare. E il destino decide sempre nel modo migliore. Emozionante, struggente,
a tratti malinconica, una storia d’amore che vi commuoverà.
 

Barbara, Lisa e Miranda sono
le amiche del cuore di Alessandra, ma nemmeno loro riescono a farla uscire da
quel guscio di dolore che la nostra si è fatta crescere addosso, dopo il
tradimento del suo uomo. La vita sembra non avere più alcun senso e Alessandra
sopravvive. I ricordi, dolorosi, le fanno compagnia: Daniele che l’ama, a modo suo,
ma ama anche l’amica d’infanzia che da sempre fa parte della sua esistenza e
che aspetta un figlio da lui. Un uomo non diviso a metà, ma un egoista che
vuole tutto, senza dare niente.

Alessandra decide di dare un
taglio al passato e parte. Il classico viaggio che ti deve allontanare non solo
dall’ambiente nel quale vivi, ma soprattutto dalle persone. Pagine deliziose ci
accompagnano in giro per Edimburgo, che Alessandra percorre passo dopo passo,
alla ricerca della serenità perduta. L’incontro con un pianista di talento le
farà riscoprire l’amicizia e la fiducia prima, l’amore poi.
Una storia piacevole,
raccontata con la lingua pulita di sempre da Monique Scisci, che conosciamo per
ben altro genere di romanzi. Forse sbilanciata fra le due parti: la prima,
quella relativa all’infelicità, occupa quasi due terzi del romanzo. La seconda,
legata alla riscoperta del piacere di vivere e all’amore, mi sembra avere meno
peso. Forse, il “vestito” di sole 85 pagine è risultato poco congeniale alla nostra
autrice che, comunque, ha saputo regalarci una vicenda piena di speranza.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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