Recensioni

Scatole cinesi (Mike Summers 1), di Monica Lombardi

EDITORE: Spinnaker, Collana Mistral.
PAGINE: 291.
PREZZO: euro 4,50 (edizione digitale). euro 9,50 (edizione
cartacea).
N. B. L’edizione Domino risulta fuori catalogo, non
ordinabile.
Atlanta, Georgia, novembre 2007.
Mike Summers, tenente della Homicide Unit della Polizia di
Atlanta, viene chiamato a indagare sulla morte di una giovane e bella
programmatrice ritrovata senza vita nella sua vasca da bagno. Per Mike ogni
caso è un puzzle da risolvere e l’omicidio di Vanessa Dunhill non fa eccezione:
se riuscirà a trovare tutti i pezzi, l’immagine che cristallizza il momento del
delitto non tarderà a formarsi.
A Julia Dunhill qualcuno ha strappato l’unica famiglia che
le restava. Sola in una città che non conosce, l’unica àncora che le impedisce
di andare alla deriva è il poliziotto determinato a svelare l’identità
dell’assassino di sua sorella.
Un poliziotto che non vuole coinvolgerla, ma ha bisogno di
lei più di quanto creda.
Indizio dopo indizio, scatola dopo scatola, prima di avere
le risposte che cercano Mike e Julia dovranno capire quanto possono fidarsi
l’uno dell’altra.
Solo così potranno individuare quell’unica traccia in grado
di raccontare la verità, nascosta sotto strati di apparenza, nella scatola più
piccola del gioco di incastri.
Il primo indimenticabile caso di un poliziotto che, con la
sua intelligenza e la sua eleganza, ha conquistato lettori e lettrici di gialli
e di romance.


Monica
Lombardi è nata a Novara qualche anno fa.
Diplomata alla Civica
Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Milano e laureata in Lingue e
Letterature Straniere Moderne all’Università Statale di Milano, è interprete e
traduttrice free-lance. Sposata, madre di due figli, vive da quasi trent’anni a
Cornaredo, in provincia di Milano, dove si divide tra il lavoro, il suo ruolo
di mamma e la sua passione per la scrittura.
Potete seguirla sul suo sito a questo indirizzo: www.monicalombardi.it
La serie “Mike
Summers” è composta da:
1.     
Scatole cinesi.
2.     
Labirinto.
3.     
Gambler.
4.     
Scacco matto.


Tutto quello
che avreste voluto trovare in un romantic suspense… Monica Lombardi ve lo
elargisce a piene mani, con una storia mozzafiato e personaggi incantevoli. Mike
Summers è un giovane tenente dell’Unità Omicidi di Atlanta. L’aspetto gradevole
si unisce ad un cervello di prim’ordine, creando un mix affascinante ed
esplosivo. La controparte femminile, Julia, è stata colpita negli affetti più
cari con l’assassinio della sorella: pur smarrita ed angosciata, diventa una
formidabile risorsa per le indagini. Mike e Julia sono “veri”, non
stereotipati, naturali. Sono persone come noi alle prese con una tragedia che è
anche un rompicapo da risolvere.
Trama ben
congegnata, scrittura fluida, editing accurato: tutte frecce che vanno dritte
al bersaglio e ci regalano un libro avvincente. Strutturata senza sbavature la
trama poliziesca, che si intreccia a quella sentimentale con naturalezza. Guardinghi,
teneri, appassionati i momenti romantici fra i due protagonisti. Sesso appena
accennato, privo di forzature. Difficile concedersi soste (se non quelle
fisiologiche più urgenti): il ritmo serrato afferra alla gola il lettore e lo
trascina con sé, in una girandola di colpi di scena, sino al finale di gran
classe.
Vorrei sottolineare
la preparazione accurata che ha preceduto la stesura del romanzo: Monica
Lombardi ci fa “vivere” la città di Atlanta, con le sue strade, i quartieri
residenziali, i palazzi di vetro delle grandi società. Ci fa “respirare” l’atmosfera
di un Distretto di Polizia. Ci “trasforma” in detective. Troppo spesso una buona
storia viene guastata da imprecisioni e leggerezze: niente di tutto questo in “Scatole
cinesi”!
Preziosissime
le Easter Eggs che, alla fine del libro, rispondono ad alcune domande rimaste
in sospeso. E ci invogliano a leggere gli altri romanzi che compongono la serie
di Mike Summers.

Un bel
libro, uno splendido inizio. Sono lieta di assegnare quattro stelline e mezzo a
questa storia. E non vedo l’ora di leggere gli altri libri!
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

6 Commenti

  1. 11 gennaio 2014 at 12:52 — Rispondi

    Grazie davvero Babette per le tue belle parole. Sono felicissima che tu sia diventata amica di Mike e che tu abbia voglia di ritrovarlo nelle sue prossime avventure. A presto!

    • 11 gennaio 2014 at 19:12 — Rispondi

      Cara Monica, ho il presentimento che diventerò una Mike-dipendente…

  2. Francesca Bontempi
    31 agosto 2015 at 11:58 — Rispondi

    Anche io come te sono diventata una Mike-dipendente (solo la scorsa settimana, mea culpa!)
    Comincio ripetendo che quando ho iniziato Scatole cinesi sono praticamente andata a “scatola chiusa”, scusate il gioco di parole, perché dopo aver letteralmente adorato il Team e lo stile di scrittura di Monica, ero sicura che anche Mike mi sarebbe piaciuto.
    La storia è stata interessante fin dal prologo, perché praticamente in quel capitolo Monica non ha detto praticamente niente, certo nella trama c’era scritto che era Vanessa la vittima, ma l’identità del tipo alla fine del prologo mi ha perseguitata per più di metà libro, cavolaccio!
    Non mi sono innamorata subito di Mike com’è successo con Jet, ma ammettiamolo, Jet è Jet! Però non ci ha messo molto a conquistarmi! Come ha detto Monica, Mike è molto più pacato rispetto al Team, ma secondo me è proprio per questo che mi è piaciuto così tanto! E poi è così cariiiino con Julia!
    Lo giuro, non avevo letto la fine e non ho scoperto chi erano i colpevoli fino alla fine, ma quando voi-sapete-chi ha fatto quella cosa a sempre-voi-sapete-chi in uno degli ultimi capitoli ci sono rimasta perché davvero mi stavano trooooooppo sulle balle e all’inizio non sapevo nemmeno io il perché! Lui mi sembrava troppo viscido e pure un po’ stupido la prima volta che lo hanno interrogato, ma non so il perché l’ho pensato. Lei mi sembrava troppo gentile, troppo curiosa, troppo insistente, insomma, troppo tutto! Questa cosa mi stonava, ma pensavo fosse solo un problema mio, non è la prima volta che mi capita: alcuni personaggi mi stanno sulle scatole pure senza motivo! Ma davvero, ero convintissima di essere fuori strada, perché mi sono detta “è impossibile che ho indovinato, sono solo all’inizio, e poi non li posso mica mettere alla gogna solo perché mi stanno sulle balle!” e invece.. Ahahahahah! xD
    Mike&Julia mi piacciono un sacco insieme! E pure Meggie, tenerissima, per non parlare dei bambini, quelle piccole pesti!
    Il finale è stato stupendo, continuavo a sorridere e ho apprezzato tantissimo le Easter Eggs! Grazie Monica per averle inserite!

    • Babette Brown
      31 agosto 2015 at 12:06 — Rispondi

      Grazie, Francesca. Passo a Monica il commento. Come ho detto in altro luogo, ami questi commenti “de core”, espressione di una lettrice appassionata e competente.

  3. Monica Lombardi
    31 agosto 2015 at 15:49 — Rispondi

    Grazie a Francesca, che ha scommesso anche su Mike, e grazie a Babette, che non manca mai di sostenere il mio bel poliziotto o le mie storie in generale <3
    Mi emoziona sempre quando vi affezionate anche a Mike dopo il Team, perché sono storie che hanno velocità diverse. Il poliziesco procede passo dopo passo, per non perdersi i dettagli, bussola sempre alla mano; lo spy-romance del Team procede per scossoni e picchi di adrenalina, tanto che a volte si rischia di perdere l'orientamento. Sono molto orgogliosa di avere lettrici che amano entrambi i ritmi, perché credo che continuerò a usarli entrambi 😀 Grazie ancora e buona continuazione con la serie!

    • Babette Brown
      31 agosto 2015 at 16:30 — Rispondi

      Personalmente, il “giallo” e la “spy story” sono due generi che mi piacciono. Trovarli accompagnati da una o più storie d’amore mi manda in brodo di giuggiole.

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