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Salone Internazionale del Libro di Torino

Care amiche, cari amici,
il Salone Internazionale del
Libro di Torino è stata un’occasione imperdibile per vedere libri e
personaggi. Nonché per mangiare una focaccia genovese ed un gelato artigianale
da urlo. Ma questa è una considerazione personale (come se tutto il resto non
lo fosse…).
Sono arrivata con una piccola
valigia giovedì e sono ripartita con DUE valigie sabato. No, non ho
saccheggiato le boutiques di Torino; ho fatto la spesa di libri e fumetti in
molti stands.
Ho privilegiato la qualità
alla quantità, il nuovo al vecchio e consolidato e famoso. Giudicherete voi se
le mie scelte siano state azzeccate. Oppure mi boccerete su tutta la linea.
Pochi incontri, quindi, ma
interessanti. Con nuovi autori: alcuni al primo libro, altri baciati da un
successo travolgente. Seguitemi con la solita pazienza.
QUI trovate il programma di
tutti i giorni: http://www.salonelibro.it/it/programma
Si
comincia sempre bene con un’occhiata al settore “Pedagogia”…
Una bella fila di donne
(mamme?) esilarate.
Primo incontro: Matteo Strukul presenta il
suo romanzo, “La giostra dei fiori spezzati”.
Una brevissima intervista a
Matteo:
Qualche info sul tuo metodo di lavoro per “La giostra
dei fiori spezzati” e per gli altri romanzi?
Per “La giostra dei fiori spezzati”
c’è stata una fase di attenta e lunga ricerca storica, con una sinossi iniziale
(un brogliaccio di lavoro, ma anche una proposta per l’Editore) di almeno dieci
pagine. Per gli altri, l’input è stato il desiderio di utilizzare una scena
amatissima che avevo in mente da tempo e che avevo scritto “a futura memoria”.
Oppure il ritmo indiavolato e adrenalinico che volevo dare ad un romanzo pulp.
Scrivere per i fumetti mi ha aiutato moltissimo a scrivere scene d’azione.
Il rapporto con Mondadori?
Molto felice: sono stato
seguito con attenzione, competenza. Mi sono reso conto che, alla fine del
libro, ero “cresciuto” anch’io (non solo il numero delle pagine…).
Spoiler sul prossimo libro?
Un romanzo sul ruolo dei
bambini nell’Ottocento. Non certo i bimbi dell’aristocrazia o i borghesi, ma
quelli buttati nel mondo senza difese. In mezzo, Eleonora Duse e gli zombie.
Staremo a vedere…
Padova, inverno 1888. Nelle campagne infuria la pellagra,
mentre in città le luci dei quartieri più signorili e ricchi stridono per
contrasto con la bolgia del Portello, la zona più popolare e malfamata della
città. Ed è proprio qui, al Portello, che al termine di una notte nevosa, viene
ritrovato il cadavere straziato di una prostituta. L’ispettore Roberto
Pastrello capisce che le sue forze non basteranno a risolvere il caso e decide
di chiedere la collaborazione di due detective d’eccezione. Il giornalista
investigativo Giorgio Fanton, massimo esperto del Portello, e il famoso
criminologo Alexander Weisz, intuitivo, tormentato, affascinante. Da quando,
bambino, ha trovato sua madre uccisa da un assassino misterioso, Weisz ha
giurato che non avrebbe mai più permesso che a una donna venisse fatto del male.
Ma il trauma dell’infanzia gli ha lasciato anche una pericolosa dipendenza dal
laudano. Dopo qualche riluttanza l’irruente Fanton, allegro e conviviale, molto
abile nelle risse, e Weisz, geniale e anticonformista, trovano accordo e
affiatamento, aiutati non solo dall’ispettore Pastrello, ma anche da Erendira,
meravigliosa gitana, cartomante e prostituta, avvolta nel mistero dei suoi
occhi blu in cui è impossibile non perdersi. L’assassino, però, continua a
colpire finché Weisz coglie un primo collegamento negli omicidi: tutte le
vittime hanno il nome di un fiore… Dopo il successo dei due romanzi della
saga di Mila, Matteo Strukul torna a stupirci con un thriller storico
eccezionale. Il ritmo travolgente di una narrazione modernissima è immerso
nelle atmosfere inquietanti e gotiche della Padova di fine ‘800, che portano
alla mente quelle, celebri e dark, della Londra vittoriana. Il lettore assiste
alla grande lotta tra il male, che si incarna in un terribile serial killer,
l’Angelo Sterminatore, e il bene, rappresentato da una coppia di detective
insofferenti alle regole che ricordano Holmes e Watson nella recente
trasposizione cinematografica di Guy Ritchie.
Secondo incontro: Alessandra Selmi, di
professione editor, presenta il suo primo libro: “E così vuoi lavorare nell’editoria
– I dolori di un giovane editor”.
Il tuo veterinario ha scritto un libro. Anche la moglie del
tuo panettiere ha scritto un libro. E ieri sera il benzinaio ti ha guardato
strano, quando gli hai detto che lavori in editoria. Stamattina hai scoperto
che pure il tuo amministratore di condominio ha scritto un libro; anzi lui ha
già pubblicato un libro, ma naturalmente, dopo il plauso di amici e parenti,
ora ha deciso di volerlo “migliorare un po’”, prima di sottoporlo ai
Grandi Gruppi Editoriali, o di candidarsi alla seconda edizione di Masterpiece.
In cima a questa scala sociale ci sei tu, che hai scelto di lavorare in
editoria, di sacrificare i tuoi anni migliori al culto delle virgole altrui, al
fascino dei riscontri, all’altare della “passione per la lettura”.
Una fregatura? Uno slalom tra precariato e incubi a base di refusi e
strafalcioni d’autore? In un paese in cui tutti scrivono e pochi leggono,
Alessandra Selmi ci accompagna in casa editrice, ci racconta con humour come i
libri si fanno (e spesso si disfano, per renderli migliori) e come sopravvivere
alla fatidica frase “Che bel lavoro che fai! Quanto ti invidio!”.
All’autrice, trascinata dall’agente
alla fatidica “firma delle copie”, ho potuto rivolgere una sola domanda.
Il prossimo libro?
È in arrivo un giallo,
ambientato a Milano. Lo pubblicherà Baldini e Castoldi.
Terzo incontro: lotta senza quartiere. Folla assiepata. Posti a
sedere concupiti e rubati spudoratamente. Giovani accovacciati per terra, in
ogni angolo. Che succede?
Bartezzaghi e Spagnol parlano
della seconda traduzione della saga di Harry Potter.
Alcune “chicche”. Tutte per
voi.
Spagnol: quando è stato
comprato il primo, la CE non sapeva che sarebbero stati sette i volumi della
serie. Il tono dell’opera è cambiato, man mano che la storia veniva scritta, è
diventato più profondo: il lettore è cresciuto insieme al personaggio
principale (il primo volume è un libro per bambini; l’ultimo parla di vita,
morte, amore). Ne è derivato un problema di traduzione: si traduce in modo
diverso per i bambini e per gli adulti. La serie [ stata pubblicata in un periodo di dieci
anni, quindi sono cambiati e si sono avvicendati redattori e traduttori. 
L’autrice ha immaginato un
mondo intero: nel sito troviamo tante informazioni in proposito, pensiamo alle
fiabe di Beda il Bardo.
C’è stata un’attenzione
spasmodica per le scelte di traduzione. Segnalazioni a valanga sono pervenute
dai lettori. Esempio: bacchetta di sambuco, ma anche bacchetta arcaica.
Bartezzaghi è un fan della
prima ora, oltre ad essere un grande esperto della lingua italiana.
Bartezzaghi: nessuna simpatia
per il fantasy, ma Harry Potter mi ha catturato. Leggevo a mia figlia il primo
volume. Non ho ritradotto la serie, ma ho presieduto un comitato editoriale. Il
lavoro vero e proprio è stato effettuato con un database, dal settimo al primo
volume, raccogliendo tutte le incongruenze da risolvere. 
Problemi ordinari:
Hagrid parla un inglese da portuale di Bristol. Come renderlo? Stan Picchetto
parla cockney. Necessita assoluta di adattare il linguaggio del primo volume (per bambini) con quello
dell’ultimo (per adulti). 
Problemi straordinari: legati all’evoluzione della
vicenda (nomi dei personaggi, delle case, degli incantesimi, dei giri di
parole). Le decisioni relative ai nomi
dei personaggi sono state prese senza tener conto dei film. I nomi delle case: problema
irrisolvibile. Pecora nera diventa corvo nero, nessun collegamento con il nome
della fondatrice. Tasso rosso ha per colore il giallo. Corvo nero l’azzurro…
Non se ne veniva fuori.
Lavoro sugli incantesimi:
malia, fattura, eccetera. In inglese sono termini molto specifici.
Filastrocche: lavoro per
mantenere ritmo e rima.
Un tema importante è quello
del razzismo con la traduzione relativa al termine mezzosangue/sangue marcio.
Creature magiche: i goblin
erano prima i folletti.
Bartezzaghi conclude con
l’inno di Hogwarts… Meraviglioso! Mitico!
Quarto incontro: arrivano le Emme! Ovvero:
presentazione della raccolta di racconti “Buon lavoro”, edita da Emma Books.
“Le donne sono una vite su cui gira tutto” diceva Oblonskij,
il fratello di Anna Karenina. Madri, mogli, amiche, confidenti, lavoratrici. E
proprio le donne che lavorano sono il tema della nuova antologia firmata dalle
Emme.La guardia carceraria di Maria Teresa Casella, la governante peruviana di
Olivia Crosio, la marketing manager di Angela Cutrera, la precaria di Francesca
Di Raimondo, la disoccupata di Flumeri&Giacometti, la freelance di Giovanna
Gallo, l’impiegata di Paola Gianinetto, la suffragetta di Viviana Giorgi, la
donna in carriera di Sergio Grea, l’architetto di Laura Randazzo, le mamme di
Mara Roberti, la centralinista di Elena Taroni. Storie di donne e lavoro,
storie a lieto fine. Perché a volte la felicità è proprio dietro l’angolo.
Anzi, dietro la porta di un ufficio.
Se volete leggere la recensione, eccola qui: http://babettebrown.it/buon-lavoro-unantologia-al-femminile/
Ho strappato una “confessione”
alla direttrice editoriale di Emma Books: a giugno uscirà una nuova raccolta di
Romantic Suspense (vi assicuro, il sospiro innamorato delle spettatrici si è
sentito per tutto il Lingotto). Le prime autrici pubblicate saranno Elena
Taroni Dardi, Adele Vieri Castellano e Monica Lombardi.
Ecco il logo della nuova
serie:
Splendide, come sempre, le autrici presenti: la premiata Ditta Flumeri&Giacometti, Viviana Giorgi, Angela Cutrera, Mara Roberti, Paola Gianinetto e Elena Taroni Dardi. Le conosciamo da tempo e le apprezziamo sempre più. 

Monica Lombardi parla di “Vertigo”, il romantic suspense che uscirà a giugno, QUI: 
https://www.facebook.com/groups/123558041108265/

Potete fare due chiacchiere con Elena Taroni Dardi QUI:
https://www.facebook.com/elena.taroni.7?fref=ts

Ricordo che il romanzo RS di Elena s’intitola “Riflessi” ed è il primo della trilogia “Sisters”.

Quinto incontro: Anna Premoli e
Sara Tessa, due autrici self passate alla carta stampata.
Sul palco, in rappresentanza
di tutti quei blogger che, con le loro recensioni, fanno conoscere i self ad un pubblico vastissimo, Karin Locci di Insaziabili Letture.
Argomento dell’incontro è
proprio al passaggio che le due autrici hanno compiuto dal selfpublishing al
boom delle classifiche della carta stampata.
Insieme alla moderatrice, lo
scrittore Marcello Simoni, autore di “Il labirinto ai confini del mondo”.
Molto contrastanti i pareri
che ho raccolto qua e là: dalle estimatrici (e sono moltissime) alle critiche
(che non sono poche). Insomma, o si amano o si odiano, non c’è via di mezzo
quando si parla di Anna Premoli e Sara Tessa.
Per avere un’idea, andate a
leggere i commenti nel gruppo Facebook: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=526606350782933&set=gm.487119941389232&type=1&theater
Anna Premoli
Nata
nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata in Economia dei mercati
finanziari, presso la Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al
Private Banking di una banca privata. La matematica è sempre stata il suo
forte, la scrittura invece è arrivata per caso, come “metodo antistress”
durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno
del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica dei libri più venduti, con i
diritti opzionati dalla Colorado Film per la trasposizione cinematografica, ha
vinto il Premio Bancarella e sarà inoltre tradotto presto in Francia. Anche il
secondo romanzo, Come inciampare nel principe azzurro, è stato pubblicato dalla
Newton Compton con grande successo.

Amalia Berger è un affermato avvocato newyorkese, nota nel
foro come “la regina di ghiaccio”. I ricchissimi genitori però le riservano da
sempre poche attenzioni. Ryan, di origini irlandesi, è il maggiore di quattro
figli maschi e la sua caotica famiglia gestisce un tipico pub nel cuore della
Grande Mela. I due si sono conosciuti alla scuola di legge di Yale, dove è nata
la loro reciproca antipatia. Amalia è poi rimasta a New York, mentre Ryan ha
fatto carriera a Chicago. Finché un giorno, l’offerta di un posto da vice
procuratore lo riporta a New York. Il primo caso che si trova ad affrontare
sembra davvero banale: l’arresto per guida in stato di ebbrezza di una ragazza
dell’alta società. Ma quel che appare semplice, si può complicare
inaspettatamente, se per esempio l’avvocato difensore della ragazza è proprio
quella Amalia Berger, che Ryan non vede da almeno dieci anni… Lo scontro in
aula degenera a tal punto che il giudice condanna entrambi a una pena
esemplare, che li costringerà a trascorrere parecchio tempo insieme. E cosa può
accadere se due persone che si detestano dal profondo del cuore sono costrette
dalla legge a collaborare?

Sara Tessa
È nata a Milano, dove vive tuttora. Ha passato la sua
vita in attesa che qualcosa accadesse poi, improvvisamente, un uragano si è
abbattuto su di lei: L’uragano di un batter d’ali, suo romanzo d’esordio
autopubblicato, ha scalato la classifica dei libri più venduti sul web,
conquistando migliaia di lettrici. Da allora niente è stato più come prima. Ha
una filosofia di vita che cerca ogni giorno di seguire: «Se smetti di sognare,
allora stai dormendo». Nel 2013 ha pubblicato, solo in versione digitale, il
racconto breve La seduzione dell’amore.
Quando torna a New York, dopo aver lasciato il Nevada,
Sophie ha alle spalle una relazione fallita e tanta disillusione. Nella Grande
Mela spera però di ricostruirsi una vita e di dare un taglio a certi rapporti
che l’hanno segnata, ferita, umiliata. Ma l’incontro con l’affascinante e ricco
Adam Scott, stimola come non mai la sensualità di Sophie, suscitando in lei
emozioni contrastanti a cui vorrebbe opporsi.
Perché Adam è un uomo ambiguo, riluttante a qualsiasi legame
sentimentale e abituato a sfogare i suoi più estremi istinti sessuali cambiando
donna in continuazione. E Sophie ne è certa: sarà l’ennesima storia sbagliata.
Eppure la sua volontà si piega, fino a cedere di fronte ai tentativi di
seduzione di Adam. E tra i due si scatena una passione folle e senza limiti,
fatta di amabili tormenti, conflitti aperti, brusche separazioni, crudeli
vendette e dolcissimi ricongiungimenti… Lentamente e con tenacia, come una luce
che penetra il buio, Sophie invade la solitudine di Adam, rendendolo
vulnerabile dopo tanto tempo, ma finalmente vivo. Perché solo un amore tanto
potente può costringere anche il più disincantato e cinico degli uomini a
superare i propri limiti…
Una chicca… In arrivo il 29 maggio
Che cosa avrà da raccontare ancora Sophie dopo tutto quello
che è successo in L’uragano di un batter d’ali? Scopritelo in questa piccola
novella, un preludio al prossimo Il silenzio di un batter d’ali.
Un uomo cambia davvero per amore? È la domanda che Sophie si
pone all’indomani del suo ingresso ufficiale nella vita di Adam. Lui le ha
dichiarato il suo amore, le ha chiesto perdono, di andare a vivere insieme e di
fidarsi di lui… Troppo bello per essere vero. Un sogno avverato a cui Sophie
fatica a credere. Adam è cambiato, troppo. Il sospetto che lui celi un segreto
si farà di giorno in giorno sempre più reale, finché, durante una gita in
montagna, scorgerà negli occhi di Adam la menzogna… e un imminente uragano
all’orizzonte. Cosa deciderà Sophie? Affrontarlo o attendere il suo passaggio e
le imprevedibili conseguenze?
Per la serie “Guarda chi si vede!”
Ho acchiappato al volo
Viviana Giorgi che ha annunciato l’uscita (16 maggio) di un romanzo scaturito
dal racconto storico che fa parte della raccolta. Il titolo è “Un amore di fine
secolo”.
È il 1898 e Camille Brontee, sfuggita al grigiore di
Liverpool e della sua vita, sbarca a New York per andare incontro a un
matrimonio combinato. Peccato che il promesso sposo, il “bastardo americano”,
come subito lo soprannomina lei, non si presenti all’appuntamento. Per Miss
Brontee inizia così l’avventura nel Nuovo Mondo, dove tutto è possibile, dove
persino una donna può entrare a far parte di un universo tutto maschile come
quello della redazione di un giornale, il Daily, e vivere una travolgente
storia d’amore. Ma con chi? Con l’impacciato erede di un impero finanziario,
Ken Benton, che la rispetta e la venera come una vestale, o con l’arrogante
Frank Raleigh, spregiudicato editore del Daily, la cui sola vicinanza scatena
in lei una guerra continua tra il cuore e la mente? Dovrà attendere gli ultimi
sgoccioli del XIX secolo per scoprirlo…
Nel suo consueto stile brillante e arguto, Viviana Giorgi ci
racconta un’appassionata quanto tormentata storia d’amore. Sullo sfondo, tra
realtà e finzione: una New York moderna e vibrante, il mondo dell’editoria e
della finanza, i capricci della high society, i conflitti sociali e le prime
rivendicazioni femminili. Ma non solo. C’è un altro personaggio che sgomita e
spinge lungo tutto il romanzo per emergere: è il Novecento, il nuovo secolo,
con le sue promesse e le sue speranze. Per Camille, il secolo dell’amore.
Lo riconoscete? È Sergio
Fanucci
, l’editore. Gli ho fatto la posta e, gentilmente, ha accettato di
rispondere ad alcune domande. Sarei rimasta mezza giornata a parlare con lui,
ma è un uomo molto impegnato.
Prossime pubblicazioni? (vedete, sono telegrafica…)
Romantic Suspense, Brockmann
in particolare. E poi Silvya Day, una nuova trilogia.
Serie interrotte?
Mi appello al quinto
emendamento.
Traduzioni?
Credo che ci sia stato un notevole
miglioramento. Continueremo, cercando di offrire un prodotto di qualità.
Fugge via. Se volete
conoscere il parere delle amiche del gruppo Facebook, andate a leggere e fatevi
due risate: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=526573964119505&set=gm.487097494724810&type=1&theater
La bella bruna in centro è
Adele Vieri Castellano, di cui è prossima la pubblicazione del primo volume
della serie Legio Patria Nostra (si parla del 9 giugno). Ecco un booktrailer
amatoriale: https://www.youtube.com/watch?v=v4sy3rUyplU&feature=youtu.be
Passate a trovare Adele QUI:
Riuscite a vedere una
brunetta all’estrema destra della prima fila, dopo quell’ammucchiata di socie/associate EWWA (*)? Ebbene sì, colpita da un attacco
di “orsite galoppante”, ecco Lucia Guglielminetti. Autrice della saga di
Raistan Van Hoeck, di cui sono usciti i primi due volumi, Lucia è al lavoro sul
terzo, che speriamo di poter leggere al più presto.
* european writing women association
Nel frattempo, ecco una
super-chicca, un crossover scritto a due mani con Federica Soprani (Victorian
Solstice). “L’alchimia degli opposti”, Raistan e Guillaume insieme! Ne leggerete
delle belle… http://raistanvanhoeck.jimdo.com/read-rvh/esperimenti/l-alchimia-degli-opposti/

Un incontro fuori programma.
Edy Tassi (autrice del romanzo “Ballando con il fuoco, un Harmony Passion con i
fiocchi) a caccia di libri per le figlie. Spero di averle suggerito un titolo
simpatico.
Un uomo siede al centro della
stanza, in attesa. Nel silenzio, un rumore di tacchi femminili gli stuzzica i
sensi. Lo spettacolo sta per cominciare… e nulla sarà più come prima.
Arianna Radburn ha una doppia
vita: ballerina instancabile di giorno presso una delle compagnie di danza più
prestigiose di Londra e creatura conturbante di notte, quando, con il nome di
Sweet Thunder, mostra il suo corpo perfetto all’Icing on the Cake. Ma gli occhi
famelici degli uomini non l’hanno mai eccitata, finché non riceve una proposta
sconvolgente: esibirsi per un unico cliente, notte dopo notte, dietro lauto
compenso. A sconvolgere Arianna non è tanto la natura della proposta, ma l’uomo
che gliela fa. Nicholas Morgan, infatti, è il suo visionario coreografo. Un
uomo bellissimo, affascinante e implacabile in sala prove. Che ha una regola
ferrea: mai fare sesso con una delle sue ballerine. La donna provocante che si
esibisce per lui, però, non è la stessa che lavora nel suo affermato corpo di
ballo. Riuscirà Arianna a camminare sulla linea sottile che divide uno
spettacolo sexy da un vero tentativo di seduzione? O, sguardo dopo sguardo,
gesto dopo gesto, la passione finirà per esplodere con conseguenze
imprevedibili per entrambi?
E infine, di corsa alla
stazione di Porta Susa con il magico duo Flumeri&Giacometti! Sul blog
trovate due recensioni: http://babetteleggepervoi.blogspot.it/search/label/Flumeri%20%26%20Giacometti
Cari amici, sono arrivata
alla fine di questo viaggio fra libri, autori e editori.
Avevo detto a me stessa che
non avrei acquistato libri… ehm!
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Federica Soprani

Federica Soprani

Federica Soprani vive a Parma, sfortunatamente per lei, in questo secolo.
Scrivere le è necessario quanto respirare. E da parte di un’asmatica questa affermazione si ammanta di un pathos quasi insostenibile…
Tale necessità non sempre riesce a coniugarsi col suo lavoro presso uno studio grafico e con la gestione più o meno rocambolesca di una famiglia che ha più zampe che arti. Ma oltre che vivere occorre sopravvivere. Laureata in lettere moderne, indirizzo Storia del Teatro e dello spettacolo, con un tesi dal titolo “La figura del Vampiro nel Teatro tra ’800 e ’900″.
Da sempre coltiva la passione per la lettura e la scrittura. Scrive racconti di vario genere, dall’horror al fantasy. I suoi autori di riferimento sono Angela Carter, Tanith Lee e Paola Capriolo, oltre ai classici dell’800 e ’900.

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