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Salomè, da Oscar Wilde al graphic novel

Chi ignora la storia di Salomè, figlia di Erodiade e principessa di Giudea? Chi non conosce la giovane danzatrice che eseguì la danza dei sette veli di fronte al patrigno Erode, pur di ottenere la testa di Giovanni il Battista?

Ma per quale motivo Salomè, casta e candida come la luna, portò a compimento un simile gesto? Quale sentimento la animava? Oscar Wilde, nel suo dramma “Salomè”, suggerisce che all’origine di un atto tanto crudele non possa esserci che l’amore… il bruciante, sempre eterno desiderio che conduce alla morte.

La Kleiner Flug propone l’adattamento a fumetti del dramma di Wilde, trasportando la vicenda nel futuro. Una Salomé cyberpunk vive il suo amore per l’umano Iokanaan, che parla di Dio in un mondo che ha sostituito la divinità con un androide frutto dell’ingegno umano.

L’idea della sceneggiatrice di ambientare la rappresentazione in un contesto futuribile nasce dalla visione de L’ultima Salomè (Salome’s Last Dance), film di Ken Russell datato 1988, in cui il testo di Wilde prendeva vita in un’ambientazione dark e provocatoria. Allo stesso modo, in questo graphic novel l’estrema fedeltà dei testi dell’opera originale si sposa alla scenografia inconsueta, grazie ai disegni gommosi e seducenti di Silvia Vanni.

SALOMÈ DI OSCAR WILDE, rielaborazione postmoderna del dramma di Wilde nel graphic novel edito da Kleiner Flug.

Autrici: Emilia Cinzia Perri e Silvia Vanni.
Collana: Teatro fra le nuvole. 12 gennaio 2017.
Genere: graphic novel. 48 pagine, brossurato, a colori; formato 21 x 29,7 cm.
Prezzo: 12,00 €.

 

Lasciamo la parola a Emilia Cinzia Perri.

Quando proposi alla casa editrice Kleiner Flug un adattamento a fumetti del dramma “Salomè” di Oscar Wilde, dubitavo che sarebbe stato preso in considerazione. Per molteplici motivi: intanto il dramma non è tra le opere più famose di Wilde; inoltre il progetto prevedeva una rielaborazione postmoderna, con testi fedeli all’originale e la vicenda proiettata in un futuro dark, dal sapore cyberpunk. L’idea era nata dalla visione de L’ultima Salomè (Salome’s Last Dance), film di Ken Russell del 1988, in cui il testo originario prendeva vita in un’ambientazione dark e provocatoria.

Il progetto, con mia somma sorpresa, fu approvato. Mai dire mai!

La storia di Salomè e di Giovanni il Battista, narrata da Wilde come una vicenda di amore appassionato che muta in desiderio di vendetta, si rivela sempre attuale, eterna.

Ritenendo che potesse funzionare anche in contesti inusuali, ho cominciato a ideare un mondo in cui le macchine hanno preso il sopravvento sulla natura umana e gli stessi uomini, avendo sostituito Dio con una macchina, trascinano le loro esistenze di carne e metallo segnate da irrimediabile decadenza. Tutti i personaggi, in questa rivisitazione a fumetti della “Salomè” di Wilde, presentano innesti meccanici. Tutti tranne uno: Iokanaan, il Profeta che preannuncia la venuta del dio di carne, il dio che Salomè e gli altri esseri biomeccanici non sono più in grado di riconoscere o amare.

Costruita la scena, i personaggi sono stati mossi come su un palcoscenico, e per sottolineare ciò sono state privilegiate le vignette lunghe e orizzontali, anche a tutta pagina. La disegnatrice Silvia Vanni ha dato vita ai personaggi interpretandone perfettamente lo spirito e ha costruito quel mondo rispettandone la mia visione, pur filtrandola attraverso uno stile personale e riconoscibile. Il risultato mi ha entusiasmato, e i mesi in cui il lavoro procedeva una vignetta alla volta, una tavola alla volta, sotto l’attenta supervisione della casa editrice, ancora oggi li ricordo con emozione.

La sensuale Salomè, bella e pallida come la luna, lo sfortunato Narraboth, il fedele paggio, il puro Iokanaan, i corrotti Erode ed Erodiade, il letale Namaan e i criptici Giudei… sono ora una realtà racchiusa tra le pagine di questo albo.

Un ringraziamento speciale va perciò alla casa editrice e alla disegnatrice Silvia Vanni, che l’hanno reso possibile.

Le Autrici

Emilia Cinzia Perri vive tra Roma e Bologna e insegna materie letterarie nei licei. Ha seguito corsi di scrittura e sceneggiatura e vinto nel 2005 il premio Carlo Boscarato per la storia di Korea 2145. Diversi suoi racconti sono stati pubblicati in antologici editi da Delos Books, Plesio editore, Alcheringa, La lettera scarlatta.

Silvia Vanni, nata a Castelnuovo di Garfagnana nel 1989, studia grafica, fumetto e colorazione digitale alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze. Nel 2013 vince il Project contest di Lucca Comics and Games, che la porterà a pubblicare con Edizioni BD il suo primo fumetto, La città dei cuori innocenti. Nel 2016 esce Salomé per Kleiner Flug, di cui realizza i disegni, e l’antologico Grimorio, Attaccapanni press, di cui firma un episodio.

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