Recensioni

RVH 3-Nel buio, di Lucia Guglielminetti

… Quando il Creatore ti chiamerà a sé e ti
chiederà di rendergli conto delle tue azioni, cosa gli dirai? Alla domanda
“perché l’hai fatto”, Raistan, che cosa gli risponderai?
“Perché sono quello che sono. E faccio quello
che faccio. Ecco cosa gli risponderò, se mai accadrà.”
A N T E P R I M A
Lucia Guglielminetti
RVH Libro Terzo

 – Nel buio –

Titolo: RVH – Nel buio (Saga di Raistan Van
Hoeck, Libro Terzo).
Autore: Lucia Guglielminetti.
Genere: Urban Fantasy.
Uscita prevista: 10 ottobre 2014.
Prezzo: euro 5,14 (e-book), euro 19,00 (copertina
flessibile).
La mia valutazione: cinque stelline.
Come sempre, la storia si svolge su due piani temporali Ricordate
dove eravamo rimasti? Raistan era sfuggito al sicario lycan Blackspear,
assoldato da Vincent per catturarlo; lo stesso Vincent era poi stato fatto
prigioniero da Blackspear e Greylord e l’aveva scampata per il rotto della
cuffia. Il Sommo Maestro però non ha dimenticato e, poco prima che Raistan
parta per New York, per dare inizio a un nuovo capitolo della propria vita,
riesce a imprigionarlo. Le accuse sono pesanti: attentato alla segretezza e
alto tradimento. Il Kilarmeth, il Tribunale dei Diurni, sta per scatenarsi
contro il suo ex Generale Supremo. Come farà a sottrarsi al loro inflessibile
giudizio?
Nel passato siamo nel 1840, subito dopo la morte di Stefan, il
migliore amico di Raistan, e lo spaventoso periodo di prigionia che ha
terribilmente provato, nel corpo e nella mente il vampiro centenario. Raistan
intraprende un lungo viaggio, animato inizialmente dall’odio e dal desiderio di
vendetta, in seguito dalla speranza di ritrovare se stesso. Conosceremo nuovi
personaggi, ne rincontreremo alcuni già noti, ad altri dovremo dire addio e
arriveremo fino ai primi decenni del 1900. Viaggeremo tra Francia, Stati Uniti,
persino l’Italia, dove il nostro vampiro conoscerà una persona molto speciale.
Mentre la parte del passato è un graduale ritorno alla vita, le vicende del
presente ci porteranno inesorabilmente… NEL BUIO.

Raistan Van Hoeck è di casa, ormai. Sono così
addentro alla sua storia, che mi sembra di vederlo aggirarsi per il soggiorno,
scansando i gatti petulanti e la cagnetta ansiosa di compiacerlo. Lo conoscete?
Qui lo vedete di spalle e potete rabbrividire, quando l’occhio vi cade sulle
cicatrici e le ferite che martoriano la sua schiena. Però Raistan è, nel nostro
immaginario, una delle figure più rappresentative di quel maschio alpha di cui
non possiamo fare a meno, se non nella realtà (magari!), almeno quando leggiamo
un romanzo.
Alto due metri, con lunghissimi capelli
biondi, per sempre giovane (la transizione è avvenuta quando aveva 28 anni),
Raistan popola sogni e incubi. Di donne e di uomini. Niente sbrilluccichii,
niente animali da cui nutrirsi: Raistan è un vampiro della vecchia scuola e si
ciba di esseri umani. Nel corso della sua lunghissima esistenza (più di tre
secoli), si è abbeverato alla gola di migliaia di persone, molte delle quali
sono morte per dare a lui la possibilità di sopravvivere. Nessun rimorso,
nessun rimpianto, se non in casi rarissimi, colpiscono la mente e il cuore di
questo vampiro, quando ripensa alle morti che hanno costellato la sua non-vita.
Raistan si accetta per quello che è, si compiace della ferocia e della
brutalità che spesso accompagnano queste uccisioni. Lui non è come noi e ce lo
ricorda continuamente.
Spesso ci siamo chiesti se Raistan sia capace
di provare sentimenti d’amore, di affetto. Troppe volte, la nostra domanda è
rimasta senza risposta, o ha ricevuto un mesto “no”. Eppure, se cerchiamo nelle
numerose pagine che raccontano la sua vita, ci imbattiamo in alcuni nomi che
per lui rappresentano dei punti fermi e inamovibili: la sua creatrice e,
soprattutto, una bambina che gli ha spalancato il proprio cuore come solo le
anime pure e innocenti sanno e possono fare. Questi sono gli affetti veri che
Raistan porta con sé. Certo, nel corso degli anni, ha amato e è stato riamato,
anche da esseri umani, però questi due sentimenti sono quelli che governano la
sua mente.
In questo terzo volume, le vicende si
susseguono ad un ritmo incalzante. Come sempre, Lucia Guglielminetti
padroneggia con mano ferrea più piani temporali. Questi balzi nel tempo e nello
spazio ci aprono davanti un affresco del passato e ci spaventano con quanto sta
accadendo adesso. Un processo, pene atroci, fughe, morti, salvataggi all’ultimo
momento. Raistan è così, sempre sulla corda lanciata sopra l’abisso di
un’esistenza crudele, affascinante, che ci strappa dalla solita vita e ci
catapulta nella sua. Tremiamo per lui, a volte lo odiamo con tutto il cuore,
Raistan non ci lascia mai indifferenti. Lo sentiamo sotto la pelle,
pericolosamente vicino al nostro cuore.
Ho parlato a lungo con Lucia Guglielminetti,
quando ebbi la fortuna d’imbattermi in questa serie avvincente. Potete trovare
QUI l’intervista, la sinossi dei primi due libri e la recensione relativa.
Buona lettura!

Post precedente

Scarlett - domani è un altro giorno, di Didì Chisel

Post successivo

Interviste: Lucia Guglielminetti

Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *