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Rossella Calabrò ne combina una delle sue

Emma Books annuncia l’uscita dell’ultimo romanzo di Rossella Calabrò, un’autrice che -a dirla tutta- rallegra qualsiasi giornata uggiosa con la sue verve.

Il mio nome è Sancho e sono un neurone della pancia. Eh sì, perché oltre al cervello nella testa, esiste anche un secondo cervello che si trova appunto nell’intestino. E io abito proprio lì, nella pancia di una tipa, un po’ nevrotica ma simpatica, che si chiama Margherita. Siamo più di cento milioni di neuroni, quaggiù, e siamo noi che sentiamo, che intuiamo, che influenziamo le decisioni del nostro collega lassù ai piani alti. Lui, il cervello cranico, ha finto di essere l’unico con un po’ di sale in zucca per centinaia di anni, finché finalmente gli scienziati si sono accorti della nostra esistenza. E sapete perché ci hanno messo tutto questo tempo? Perché gli scienziati sono quasi tutti uomini. Le donne, di avere un cervello anche nella pancia, lo hanno sempre saputo. Comunque, passo subito alla storia che mi hanno incaricato di raccontarvi: è una storia d’amore e di danza (del ventre, naturalmente). Romantica, e un pochino magica. E anche un po’ da ridere, perché gli amori senza risate sono amori incompleti.

Rossella Calabrò è autrice e blogger (“Il blog delle Matrigne” per vanityfair.it e “Colibrì, il blog di libri di Rossella Calabrò”). Ha una rubrica, “L’identitic”, sulla rivista Glamour, dove racconta con ironia gli uomini e i loro tic. Tra i libri pubblicati: Di matrigna ce n’è una sola (Sonzogno), Il tasto G e la trilogia ironica best seller Cinquanta sbavature di Gigio (Sperling&Kupfer), oltre a Perché le donne sposano gli opossum? e Facebook per romantiche (Emma Books).
Ama moltissimo il pandoro, i gatti, dormire, leggere, giocare. Amerebbe tanto anche la danza del ventre ma, diciamocelo, è proprio negata.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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