Recensioni

Roma 46 d. C. Vendetta, di Adele Vieri Castellano

Tornano i romani di Adele Vieri Castellano con il quarto episodio della serie Roma Caput Mundi. Leggiamo come l’autrice presenta il suo nuovo romance.

Questa volta sarete di nuovo nella capitale del mondo, a Roma, visiterete Ostia antica per poi inoltrarvi nelle folte, impenetrabili foreste dei territori dei Marsi, in Abruzzo.
Torna Marco Quinto Valerio Rufo con i protagonisti dei libri precedenti: Brinnone, Tassus, Ancilla, Giulia Urgulania, Tantile e altri nuovi, che non conoscete ancora ma sono sicura troveranno un posto nel vostro cuore. Torna soprattutto Arash Tahmurat, l’arciere siriano che abbiamo  incontrato in Roma 42 d.C. Cuore Nemico. Questa volta tocca a lui trovare l’amore, quello con la A maiuscola. Ma la vera protagonista di questa storia chi sarà? A voi scoprirlo…

Titolo: Roma 46 d.C. Vendetta
Autrice: Adele Vieri Castellano
Genere: Romance Storico
Editore: AVC Historiae, 30 giugno 2015
Prezzo: ebook, € 4,99 (cartaceo in uscita il 15 luglio 2015)

imageshttp://www.amazon.it/Roma-D-C-Vendetta-Caput-Mundi-ebook/dp/B010IMLNXM/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1435673688&sr=8-1&keywords=46+d.+c.+vendetta

Contraccambiare il male ricevuto con il male peggiore. Questo è ciò che ha spinto un uomo misterioso a compiere l’atto più nefando. Marco Quinto Rufo questa volta non dovrà combattere guerre, né affrontare feroci barbari ai confini dell’Impero perché la vendetta ha bussato alla sua porta e pretende un tributo di sangue. Non il suo, né quello di sua moglie ma quello di un essere indifeso che il vile, oscuro, nemico gli ha sottratto. Lui che non teme nulla e nessuno dovrà affrontare il Male Supremo, faccia a faccia, in una partita a due che avrà un solo vincitore ma non un solo protagonista. Perché in quei giorni oscuri e terribili di sofferenza, l’amore riuscirà a sconfiggere l’odio e un suo germoglio nascerà nel cuore dell’arciere siriano Arash Tahmurat…

La nuova avventura di Rufo & Compagni è volata subito ai primi posti della classifica di Amazon, spinta dalle fan che attendevano da tempo il ritorno dei loro beniamini.

Questa volta, però, la nostra attenzione devia dalla meta consueta (leggi “Rufo”) e si incolla alle membra affascinanti di Arash Tamurath, l’arciere siriano di cui leggiamo con avida curiosità la vicenda che lo porta a desiderare e amare la giovane schiava Mirta.

Un nemico antico, crudele e privo di scrupoli, strappa alle braccia amorose di Rufo e Livia qualcosa di molto prezioso, un tesoro per ritrovare il quale sarebbero disposti a dare la propria vita. Da qui, la nascita di un duello che seguiamo attimo dopo attimo, pagina dopo pagina. La vicenda è narrata con piglio sicuro e ritmo veloce da un’Adele Vieri Castellano in stato di grazia (status abituale, detto fra noi, ma tant’è). Unici attimi di respiro (affannoso… non chiedetemi perché) quelli dedicati ai sentimenti che uniscono una coppia già collaudata e che troverà nuovi motivi di unione in un fatto atroce che l’ha colpita, e una nuova, che impariamo a seguire con affettuosa partecipazione.

Come sempre, un gruppo di comprimari scolpiti dalla penna della scrittrice, alcuni dei quali ricordano i “tipi” della commedia latina. Una rimembranza culturale che non manca mai nei libri di Adele Vieri Castellano. Di cui conosciamo l’amore per la ricerca storica, da lei sapientemente unita a storie avvincenti con protagonisti molto amati.

Co-protagonista un “villain” da manuale. Lo odiamo con la stessa forza viscerale di Rufo, con la stessa furia di Livia. Il batticuore ci accompagna a ogni minuto, appena consolate dalla granitica certezza che ci sarà il lieto fine.

Sullo sfondo, la Roma imperiale dei palazzi del potere e della Suburra brulicante di umanità; la città di Ostia, le campagne della Marsica. Sentiamo, vediamo, ascoltiamo, portati per mano da questa scrittrice che sa costruire un’ambientazione che cattura il lettore e lo fa entrare nel mondo da lei creato.

Come direbbe Arash Tamurath, Adele Vieri Castellano ha fatto centro un’altra volta.

Entrate nel magico mondo di Adele Vieri Castellano

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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