Gli amici del MagRubriche

Ricetta standard per realizzare un sogno, di Mariangela Camocardi

Quante volte abbiamo detto “Di questa scrittrice leggerei anche la lista della spesa”?
E voi leggereste la lista della spesa di Mariangela Camocardi? La Regina della narrativa rosa italiana ha accettato la sfida. Ed ecco quello che mi ha scritto.

Nelle fiabe ci si affida alle bacchetta magica delle fate, ma nella realtà nessuno ci insegna come realizzare i nostri sogni. La preparazione richiede tenacia, spirito di sacrificio, entusiasmo. Per cominciare si deve mettere bene a fuoco qual è il sogno che più ci alletta. Può sembrare scontato, ma se chiedete alle persone cosa sognano vi risponderanno: una Ferrari, una villa con piscina, un viaggio alle Seycelles, eccetera. Non che questi non possano essere sogni del tutto legittimi, ma sono banalità per chi persegue un SOGNO AUTENTICO. Un sogno, cioè, che riguarda noi stessi, la nostra persona e non le cose e gli oggetti. Ognuno di noi ha il proprio GRANDE SOGNO inciso dentro di sé, e il bisogno di concretizzarlo è il carburante che lo fa salire nell’esclusivo super attico degli ideali che inseguiamo con tutte le nostre forze, esattamente come un aerostato sale verso l’infinito. Un sogno autentico è un’aspirazione interiore che si riesce a percepire solo in alcuni rari momenti, e che solo chi ha fede nel proprio sogno ha la possibilità di vedere realizzato. Quindi, per realizzare un sogno, la prima cosa è trovarlo e per trovarlo dobbiamo guardare nel nostro cuore e tirarlo allo scoperto, in modo da poterlo cucinare come si deve.
 La fiducia in se stessi e la convinzione di aver meritato quello che desideriamo sono i condimenti principali. Una volta che abbiamo gli ingredienti per preparare a puntino il nostro sogno, vanno aggiunti i valori umani autentici, ovvero saper apprezzare e gioire di ciò che otteniamo, molta gratitudine per i doni che abbiamo ricevuto, autodisciplina (abbondate pure), capacità di perdonare i propri errori e quelli degli altri e, naturalmente, non può mancare una generosa dose di fortuna…
 Non mischiate, ma mettete scrupolosamente in ordine la vostra vita.
A questo punto, se il sogno è ancora al dente, metteteci amore in quantità industriali e fate in maniera che non s’attacchi al fondo del tegame! 
Amalgamate infine il tutto con concretezza, semplicità, umiltà (abbondate anche con tale ingrediente), spolverando con la consapevolezza dei propri limiti. Volere è potere, e credere in noi stessi e nelle nostre potenzialità rende più saporito il sogno. 
Quando infine lo avrete impiattato, assaporate lentamente ogni squisito boccone e ripetete mentalmente: grazie, grazie, grazie…

Mariangela Camocardi è nata a Verbania nell’immediato dopoguerra e ha sempre vissuto nella sua bella e amata Intra. Decide di cimentarsi nella scrittura, che rappresenta una sua grande passione, quando resta  priva di occupazione a causa della grave crisi industriale che colpisce l’alto novarese nel 1983.
C’è un sogno che da anni accarezza: riuscire a pubblicare un romanzo, perché scrivere è un’aspirazione cui ambisce fin dalla giovinezza. Finalmente le circostanze, seppure avverse, le consentono di verificare se possiede realmente le doti indispensabili a intraprendere un mestiere non certo facile.
1“Nina del tricolore” è il primo romanzo che firma  e che invia  alla Mondadori. La pubblicazione avviene nel giugno del 1986. Da allora ha dato alle stampe molti romanzi che hanno appassionato le lettrici e i lettori che la seguono, e che la scrittrice verbanese non può che ringraziare con tutto il cuore.
Mariangela Camocardi è stata definita “La firma italiana che fa sognare”, poiché, come afferma lei stessa, “vale sempre la pena di credere nei propri sogni”. Di fatto, i suoi romanzi a sfondo storico riscuotono un notevole gradimento da parte del pubblico.
Penna storica della collana “I romanzi” – Edizioni Mondadori –   si è imposta come apprezzata autrice italiana nel genere “romance”, facendo del suo modello narrativo uno strumento che funziona, piace e che ha un nutrito seguito di estimatrici che non si perdono nemmeno uno dei suoi libri.
Le vicende si snodano sulle suggestive rive del Verbano, in ville ottocentesche che si affacciano sulle placide acque di un lago che Mariangela ama inserire, quale immancabile protagonista, nelle avventurose trame che racconta.
Gli intrecci e i personaggi che descrive acquisiscono così, con la complicità dei paesaggi lacustri e della storia antica, un fascino inimitabile.
L’autrice ha una produzione letteraria cospicua, e con una scioltezza di scrittura che avvince chi legge, con un tocco personalissimo riesce a tratteggiare situazioni, luoghi e protagonisti che sono indimenticabili, consentendo altresì di far conoscere ovunque un pittoresco scorcio di mondo ricco di eventi storici qual è il Lago Maggiore.
Ha soprattutto la capacità di trasmettere, fin dalle prime pagine, emozioni che, in un crescendo di colpi di scena, trascinano il lettore  fino all’epilogo.E se le sue eroine portano la crinolina, non per questo risultano poco attuali, perché le donne create dalla sua fantasia sono assolutamente moderne nell’audacia e nell’intraprendenza caratteriale.

Mariangela Camocardi ha dato alle stampe circa 50 tra romanzi e racconti spaziando dal genere storico all’horror, women’s fiction e steampunk, favole e commedia romantica. Tra i suoi titoli più apprezzati, Tempesta d’amore, Sogni di vetro,Talismano della dea, La vita che ho sognato, Lo scorpione d’oro, Ciribalà, Un segreto tra noi. L’autrice è stata direttore della rivista Romance Magazine.

[email protected]

Post precedente

Rossella Calabrò ne combina una delle sue

Post successivo

Phillips, Holland e Ruesch per L'Artiglio Rosa

Gli Amici del Mag

Gli Amici del Mag

Sono quelli che scrivono a Babette Brown: "Senti, avrei una cosetta da mandarti. Posso?"
E Babette, fregandosi le mani, incamera e pubblica.

3 Commenti

  1. 6 giugno 2015 at 10:24 — Rispondi

    Carissima Babette, grazie per avermi messo così in rilievo in questo bellissimo sito. Un caro saluto 🙂

    • Babette Brown
      6 giugno 2015 at 10:32 — Rispondi

      Un regalo di compleanno, cara Mariangela. Anche se il regalo, a essere sinceri, l’hai fatto tu a noi, con questa bellissima ricetta. Ancora auguri. Sarai sempre la benvenuta nel sito!

  2. mila orlando
    6 giugno 2015 at 14:38 — Rispondi

    Concordo con Babette, il regalo lo hai fatto tu a noi. Alla fine credere nei propri sogni richiede proprio quello che c’è scritto nella tua ricetta. Grazie Queen

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *