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Recensioni in pillole: Fernanda Romani, Monica Maratta-Aurora Stella, Maria Lidia Petrulli

La fine della caccia: Drew e Lizzie – Fernanda Romani 

 

Lizzie Forbes fa la cameriera nel saloon di Temperance, una cittadina del West uguale a tante altre, e non sta cercando un marito, né un fidanzato. Si tiene alla larga dagli uomini; tutto quello che vuole è andarsene, lontano.
Drew Madigan fa parte di un gruppo di individui che, un giorno, arriva a Temperance. Il loro capo, Tony, dice che sta cercando un terreno da comprare o, forse, un ranch.
É così che Lizzie e Drew si incontrano; una ragazza che non vuole avere a che fare con gli uomini e un uomo al quale è stato proibito di frequentare donne che non siano prostitute. Tony è stato molto chiaro: le relazioni rovinano gli affari, e i loro affari sono molto pericolosi
L’amore, a volte, segue strade contorte e non ascolta ordini né divieti, ma quando i due protagonisti si troveranno a dovere prendere decisioni drammatiche, pur di costruirsi una vita assieme, dovranno essere pronti a tutto.
Tony è un assassino e la sua caccia sarà spietata.

Racconto molto breve, ben scritto anche se con stile semplice, pulito, asciutto, senza sbavature. Storia interessante anche se sproporzionata. La prima parte, pur lasciando molti interrogativi sul passato dei personaggi, è tendenzialmente accurata nelle descrizioni sia fisiche che psicologiche degli stessi. La seconda parte, invece è rapida, velocissima, corre verso il finale al solo scopo di raggiungere il lieto fine e lo fa con troppa facilità. Avrebbe potuto essere un po’ più lungo, dare maggior respiro alla seconda parte della trama ed esplorare meglio la crescita e il cambiamento dei protagonisti. Tre stelline e mezzo.

Non odiare il sole – Monica Maratta, Aurora Stella.

 

Durante l’inverno del 1870,la giovane Brigida perde i genitori in una sanguinosa rivolta avvenuta nell’Irlanda del nord. Insieme allo zio e agli altri componenti della famiglia, fugge in America sotto la protezione del ricco e affascinante Ethan Mills, futuro marito di sua cugina Ailin. Durante i preparativi per il matrimonio, Brigida viene rapita da un gruppo di banditi, in un agguato che sembra organizzato alla perfezione. Perché proprio lei? Si domanda la dolce Ailin, costretta a rimandare la cerimonia. Che sia finita in un losco giro di donne vendute come schiave o prostitute? Finché un giorno Ethan acquista un pellerossa catturato da brutti ceffi. Perché l’indiano porta con sé il ciondolo di Brigida? Cosa nasconde il tenebroso e affascinante Kohan?

L’attacco e il primo capitolo acchiappano il lettore, si entra nella storia con una curiosità entusiasta, ci si lascia guidare dalla bella scrittura delle scrittrici con fiducia, ma a un certo punto, verso metà della narrazione… non so come mai, non so perché, l’interesse è scemato fino a diventare nullo. Ho dovuto reprimere la tentazione di andare a leggere l’ultimo capitolo molte volte e alla fine ho capitolato. Ben scritto, certo, e un plauso va all’armonia che si sente essere presente tra le due scrittrici, cosa non facile quando si scrive a quattro mani,  ma l’idea generale è quella di un bel tema senza anima. Tre stelline e mezzo.

Sotto le colline d’Irlanda – Maria Lidia Petrulli

 

La pietra di Fail segnò il destino di Brian Boru con tre rombi di tuono, e il suo vessillo sventolò da un luogo all’altro di Ierne. Sul suo cuore l’impronta dei sogni e degli ideali, e quella del tradimento. Intanto, sotto le colline d’Irlanda, elfi dell’ombra e della luce si contendono le sorti dell’avvenire.

Suggestioni fantasy e l’Irlanda come scenario di fondo, in questo romanzo d Maria Lidia Petrulli. Scritto benissimo, impostato ancora meglio, si procede nella lettura con gusto e si apprezzano le atmosfere magiche e odorose di verde, di cui questo romanzo è permeato. Personaggi a fuoco, avventure ben impostate, avvincente e piacevole. Avventuroso quel che basta, altrettanto magico, un buon romanzo fantasy, che consiglio. Quattro stelline e mezzo.

 

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1 Commento

  1. Fernanda Romani
    23 novembre 2017 at 13:46 — Rispondi

    Grazie della tua recensione, Amneris!

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