Così è se mi pareRecensioniRubriche

Recensioni in Pillole: Elle Casey, Anna Premoli e N. R. Walker

L’uomo giusto al numero sbagliato: Elle Casey

Serie I ragazzi di Bourbon Street, Volume Primo

(Amazon Crossing)

Quando riceve un SMS anonimo che le chiede di raggiungerla in un bar malfamato nel centro di New Orleans, convinta che il mittente sia sua sorella e pensando che abbia perso la ragione, May Wexler decide di andare in suo soccorso. Perché Jenny dovrebbe trovarsi in un locale per motociclisti? E infatti Jenny non è in quel bar con i suoi bambini, e l’unica a finire nei guai è proprio May. Con le sue espadrillas rosa e l’amato Chihuahua nella borsetta, in quel postaccio salta all’occhio come un’insegna al neon. E quando qualcuno inizia a sparare, non ha altra scelta che seguire il massiccio uomo barbuto che sembra l’unico disposto ad aiutarla. May si ritrova così alla Bourbon Street Boys, l’agenzia di sicurezza privata gestita dal muscoloso Ozzie, che non solo le offre protezione (e anche un lavoro), ma senza barba si rivela un’eccitante distrazione. Presto May si renderà conto che il malvivente armato che la sta cercando non è il suo unico problema.

Un numero di telefono sbagliato l’ha messa in questo pasticcio… potrebbe averla condotta anche dall’uomo giusto?

Tre stelle e mezza
Tre e mezzo, ma tendenti al quattro. Mi è piaciuto, mi ha divertito e vorrei che traducessero i seguenti, tante grazie!

Ti prego, lasciati odiare: Anna Premoli

(Newton Compton Editore, Newton Narrativa)

PREMIO BANCARELLA 2013

Se è un caso editoriale ci sarà un perché – Il romanzo che tutti ameranno – Divertente e romantico come Notting Hill – Scelto dai lettori grazie al passaparola

«Io e te siamo un errore», gli ripeto ancora, ma lui non si scompone.
«E allora facciamo questo errore, al resto penseremo dopo», mi dice.

E se quell’odio nascondesse amore?
E se Lei provasse qualcosa per quell’arrogante e detestabile collega?
E se dietro quel fare presuntuoso di Lui ci fosse altro?

Jennifer e Ian si conoscono da sette anni e gli ultimi cinque li hanno passati a farsi la guerra. A capo di due team nella stessa banca d’affari londinese, tra di loro è da sempre scontro aperto e dichiarato. Si detestano, non si sopportano, e non fanno altro che mettersi i bastoni fra le ruote. Finché un giorno, per caso, sono costretti a lavorare a uno stesso progetto: gestire i capitali di un nobile e facoltoso cliente.
E così si ritrovano a dover passare molto del loro tempo insieme, anche oltre l’orario d’ufficio. Ma Ian è lo scapolo più affascinante, ricco e ambito di Londra e le sue “frequentazioni” non passano mai inosservate: basta un’innocente serata trascorsa in un ristorante, per farli finire sulla pagina gossip di un noto quotidiano inglese. Lei è furiosa: come possono averla associata a un borioso, classista e pallone gonfiato come Ian? Lui è divertito, ma soprattutto sorpreso: le foto con la collega hanno scoraggiato tutte le sue assillanti corteggiatrici. E allora si lancia in una proposta indecente: le darà carta bianca con il facoltoso cliente se lei accetterà di fingersi la sua fidanzata. Sfida accettata e inizio del gioco! Ben presto però, quello che per Jennifer sembrava uno scherzo, si rivela più complicato del previsto e un bacio, che dovrebbe far parte della messa in scena, scatena brividi e reazioni del tutto inattesi…

«Il primo vero caso italiano di self-publishing fortunato.» Mario Baudino, La Stampa

«Un romanzo rosa pieno di ironia ambientato nella Londra degli affari.» la Repubblica

«Un romanzo che è, a tutti gli effetti, un detentore di primati. (…) Primo esempio di chicklit ispirato a consolidati successi della tradizione rosa classica; primo a offrire anche suggestioni al mondo contemporaneo. Capace insomma di restituire e di donare ai lettori moderni le tensioni e i palpiti di un remoto odi et amo.» Mia Peluso, Tuttolibri La Stampa

«Il romanzo si muove senza incertezze né sussulti lungo i binari prevedibili della favola.» Severino Colombo, Corriere della Sera

«Il romanzo di Anna Premoli (best seller in ebook) conferma una certezza: mai sottovalutare l’odio professionale.» Corriere della Sera

«Di certo è già un caso. Il genere è luxury romance, tra finanza e castelli di famiglia.» Panorama

«La storia di repulsione e amore tra Jennifer e Ian (…) scatena buonumore, sentimento, ottimismo. Funziona insomma.» Leonardo Jattarelli, Il Messaggero

«Primo caso di self-publishing digitale che elegge l’autrice a nuova voce della narrativa italiana.» Panorama.it

«Un romanzo scanzonato su amori (im)possibili e sfide sul lavoro.» Tu Style

Tre stelle
Piacevole, anche se nulla di così esaltante da poter essere annoverato tra i libri che non dimenticherò mai. Tolto il duca che parla con le stesse battute della zia di Darcy (uguale sputato che… boh) il romanzo è godibile, un paio di sghignazzi si fanno, ma è insipido. Il personaggio maschile lo è. Voglio dire, tolti gli occhi azzurri azzurrissimi che manco la nonna dell’ACE potrebbe vedere un cielo dello stesso colore mentre stende i panni al sole, st’omo non ha niente. Niente mordente, nessun fascino, nessuna scintilla. Non “balla”, ecco. Il romanzo, non solo il conte.

Cuore di terra rossa #1: N. R. Walker

(Triskell Edizioni)

Benvenuti alla Sutton Station: una delle più grandi fattorie attive nel centro dell’Australia, dove, se gli animali e il caldo non vi uccidono prima, potrebbe farlo il vostro cuore.
Charlie Sutton dirige la Sutton Station nel solo modo che conosce: come faceva suo padre prima di lui. Determinato a tenere la testa bassa e il cuore a freno, Charlie giura che la terra rossa che lo circonda – che lo isola – gli scorre nelle vene.
Lo studente di agronomia americano Travis Craig arriva alla Sutton Station per vedere come gli agricoltori si guadagnano da vivere avendo a che fare con una delle condizioni ambientali più dure sulla terra. Ma non sono i paesaggi aridi, crudeli e davvero bellissimi a conquistarlo in modo così completo: è l’uomo col cuore di terra rossa.

Tre stelle
So di rappresentare una delusione per gli amanti della serie, ma a me questo primo capitolo non mi ha entusiasmato. Non perché non sia scritto bene, o perché non ci sia trama, ma perché la Techna mi ha dato un metro di paragone troppo alto. Purtroppo dai personaggi alla storia le due serie si somigliano parecchio e il pathos che ho riscontrato nei jackaroo della Techna è superiore. Molto ben fatto comunque il finale, unica parte che mi ha davvero trasmesso qualcosa.

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Federica D'Ascani

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