Recensioni

Recensioni in pillole, di Federica D’Ascani

La strada di Jella. Prima fermata Monaco, di Jella Lepman

Sinnos

La straordinaria storia di Jella Lepman, fondatrice della Jugendbibliothek e dell’Ibby: una delle vicende culturali più significative del secondo dopoguerra europeo, finalmente pubblicata in Italia.

4 stelle

Grande donna, grandissima storia. Vivere la storia attraverso gli occhi di qualcuno di così “potente” ha tutto un altro senso, un altro gusto.

Tipi non comuni, di Tom Hanks

Bompiani

Che cos’hanno in comune un immigrato bulgaro smarrito tra le mille luci di New York, un magnate del futuro che s’innamora perdutamente di una signora in verde del 1939, una neodivorziata disillusa che prende le misure del nuovo vicino troppo interessante per essere vero, un bambino sballottato tra mamma e papà, un giovane attore in overdose promozionale? La colonna sonora delle loro storie: il ticchettio obsoleto e affascinante di una macchina per scrivere. Tom Hanks, che è un grande appassionato e collezionista di questi dinosauri della tecnologia, dedica loro diciassette racconti, tutti diversi, tutti in bilico tra passato e presente, tra realtà e illusione. Che ve ne sembra dell’America? E’ la domanda che serpeggia come un basso continuo sotto queste piccole storie di amarezza e ambizione, fatica e desiderio. Con qualche esplosione di pura comicità.

2 stelle

 Abbastanza noioso, in realtà. Che Hanks sappia scrivere è abbastanza evidente, e su questo niente da eccepire, ma… i racconti, pur rispecchiando l’America in alcune delle sue incongruenti sfaccettature, risultano non proprio appetibili. E alcuni personaggi sono al limite dell’istigazione all’omicidio, tipo la protagonista della prima storia. Anna, l’odiosa. Insomma.

Via dalla pazza folla, di Thomas Hardy

Garzanti

Hardy è un meraviglioso creatore di figure femminili, e Batsceba, la protagonista di “Via dalla pazza folla”, è la prima e la più incantevole di esse. Irrequieta e indipendente, intelligente e svagata al tempo stesso, crede di raggiungere una completa autonomia quando eredita un magnifico podere e un’antica casa signorile. Ma la bella forestiera finisce col trovarsi contesa fra tre pretendenti: lo sfortunato, ma forte e sereno Oak, suo lavorante e fattore; il ricco fittavolo Boldwood, grave e austero; lo spregiudicato sergente Troy. È quest’ultimo ad avere la meglio sulle prime, ma alla fine sarà Oak con la sua cieca e malcompresa devozione a salvare le sorti della padrona e del piccolo mondo bucolico di Watherbury dai rovesci della sorte. Affascinante ballata rurale e primo grande romanzo di Hardy, “Via dalla pazza folla” (1874) è insieme il punto di passaggio fra la maniera idillica degli esordi e la visione tragica della maturità.

4 stelle

Diciamo che immergersi in un linguaggio simile, dopo tanto tempo, è stato un bell’allenamento per la mente e per il cuore. La scrittura di Hardy lascia senza fiato, di un’acutezza quasi spiazzante. Poetico, per molti versi, una bella avventura per altri.

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