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Recensioni in Pillole: Amy Harmon

I cento colori del Blu, Amy Harmon,  Newton & Compton

Tutti a scuola conoscono Blue Echohawk. Abbandonata da sua madre quando aveva solo due anni, Blue non sa se quello sia il suo vero nome né quando sia davvero il suo compleanno. Ma ha imparato a fuggire il dolore con atteggiamenti da ribelle: indossa sempre vestiti attillatissimi e un trucco pesante. E soprattutto il sesso è il suo rifugio, un gioco per dimenticare tutto, per mettere sotto chiave le sue emozioni. A scuola poi è un caso disperato. Eppure il suo nuovo insegnante di storia, il giovane Darcy Wilson, non la pensa così: Darcy crede in lei, e sa che Blue ha bisogno di capire chi sia prima di trovare un posto nel mondo. E così la sprona a guardarsi dentro e a ripercorrere il passato, a scrivere la sua storia, a dar voce alle sue emozioni. Tra i due nasce una grande amicizia, e forse, a poco a poco, qualcosa di più: un sentimento forte, travolgente, a cui ciascuno dei due tenta in tutti i modi di resistere…

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La protagonista di questo romanzo di Amy Harmon è bellissima ma da tutti considerata velenosa, qualcosa da cui stare alla larga e non frequentare. La sua bellezza è infatti intimidatoria, difficile, ostile così come lo è il suo carattere, che mira a tenere alla larga chiunque cerchi di avvicinarsi. E infatti è così che si comporta con il professore di lettere che arriva a insegnare all’ultimo anno di liceo, e che invece cercherebbe un contatto più profondo, una comprensione più sincera. La scrittura è fluida, il narrare sicuro e interessantissime sono le citazioni letterarie e le leggende indiane. L’ambientazione è insolita, se non altro non comune ai romance e questo è di sicuro un valore aggiunto. Non ho approvato le scelte narrative da un certo punto in poi, che mi hanno in qualche modo lasciato perplessa, ma in generale è un bel romance, non solito, non stereotipato, qualcosa di diverso e che tocca molte corde a livello emotivo. Consigliato a chi cerca qualcosa di diverso da leggere e non le solite equazioni romance cuore+amore+lietofine. Tre stelline e mezzo.

Sei il mio sole anche di notte, Amy Harmon, Newton & Compton

Ambrose Young è bellissimo, alto, muscoloso, con lunghi capelli che gli arrivano alle spalle e uno sguardo che brucia di desiderio. Ma è davvero troppo per una come Fern Taylor. Lui è perfetto, il classico protagonista di quei romanzi d’amore che Fern ha sempre adorato leggere. E lei sa bene di non poter essere all’altezza di un ragazzo del genere… Ma la vita a volte prende pieghe inattese. Partito per la guerra dalla piccola cittadina di provincia in cui i due giovani sono cresciuti, Ambrose tornerà trasformato dalla sua esperienza in prima linea: è sfigurato nei lineamenti e profondamente ferito nell’anima. Fern riuscirà ad amarlo anche se non è più bello come prima? Sarà in grado di conquistarlo? Saprà curarlo e ridargli la fiducia in sé? Versione moderna de La bella e la bestia, il nuovo romanzo di Amy Harmon – dopo il grande successo di I cento colori del blu – ci dimostra che in ognuno di noi convivono una parte mostruosa e una meravigliosa creatura e che solo l’amore può essere capace di farle andare d’accordo.

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Inizialmente pensi si tratti del solito romanzo cliché, dove c’è un lui bellissimo, popolarissimo, ambitissimo da tutte le ragazze del liceo, e c’è una lei invece goffa, bruttina, poco sensuale e zimbello di tutti gli idioti che prendono in giro le ragazze bruttine, goffe e poco sensuali. Poi la scena cambia con una violenza e una velocità sconvolgenti e ci si ritrova in un ambiente carico di sofferenza e dolore, risentimento e colpa. Il bellissimo è rimasto coinvolto in un bombardamento di guerra, unico sopravvissuto anche se orribilmente mutilato e sfigurato, di cinque giovanissimi amici e il ritorno a casa e il riprendere a vivere è per lui la punizione più dolorosa per aver convinto gli amici a seguirlo nell’esercito e quindi esser andati a morire. E la bruttina, goffa è cresciuta, è diventata una donna piacevole e l’amore che ha sempre provato per quell’uomo non viene intaccato dalle cicatrici e dalle mutilazioni che l’uomo ha subito. Anzi, l’amore curerà tante ferite nell’anima di questo uomo per approdare a un ristoratore lieto fine. Si piange molto in questo libro, ma si piange senza soffrire e soprattutto non si piange per una trama scontata o ruffiana: è infatti un bel libro, una bella trama portata avanti con maestria e capacità di catturare il lettore immediatamente. Consigliato a chi ama i romance carichi di angst e intensi. Quattro stelline.

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2 Commenti

  1. Giorgia Golfetto
    2 novembre 2017 at 7:30 — Rispondi

    La caratteristica che più mi attrae nella Harmon è la dolcezza, mai fine a se stessa. Nei romanzi di questa brava autrice c’è sempre un messaggio: attraverso le sue storie, porta il lettore a fare una piccola riflessione sulla vita e sui suoi valori.

  2. Emiliana De Vico
    2 novembre 2017 at 12:40 — Rispondi

    interessanti recensioni. Mi è venuta voglia di leggerli. Grazie

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