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Recensione: Vendetta di Mezzanotte, di Lisa Marie Rice

Morton ” Jacko” Jackman è un ex Seal della Marina, imponente nel fisico, di certo non famoso per il suo romanticismo: un teppista del Texas che ha imparato l’autodisciplina arruolandosi. Eppure, nonostante anni di addestramento, non ha la minima idea di come affrontare Lauren Dare e non sa controllarsi di fronte a lei. Jacko frequenta il suo corso di disegno, scoprendo l’arte e innamorandosi in segreto. Ma c’è qualcosa di strano negli occhi della ragazza… Erede dell’ingente patrimonio del patrigno, Lauren è costretta a vivere nascosta, minacciata dal cugino Jorge, tossico e psicopatico. Il pericolo, però, a un tratto si fa reale, e Jacko le giura di difenderla a ogni costo, dopo un’improvvisa notte di passione…

Titolo: Vendetta di mezzanotte. Titolo originale: Midnight Vengeance.
Autrice: Lisa Marie Rice. Traduzione di Alessia Di Giovanni.
Genere: Romantic Suspense.
Editore: Mondadori. I Romanzi Extra Passion.
Prezzo: euro 3,99 (eBook).

I libri della Serie “Midnight” seguono una formula vincente: un’eroina bella, delicata e di ottimi natali, viene minacciata dai cattivi e salvata da un eroe tutto d’un pezzo, non particolarmente raffinato, protettivo, che si innamora di lei in un nanosecondo e vive da allora con i pantaloni in fiamme. Formula collaudata: i lettori si aspettano conflitti, tensioni romantiche e tanto sesso, seguiti dal classico lieto fine.

Ho atteso con ansia l’uscita di “Vendetta di Mezzanotte”, che fa seguito alla fortunata serie “Midnight” di Lisa Marie Rice. La delusione è arrivata fin dai primi capitoli e dipende da una serie di fattori.

Cominciamo con la copertina: dov’è il “rasato” Morton Jackman? Qui abbiamo un “manzo” stempiato che non assomiglia per niente al protagonista che abbiamo in mente e che l’autrice ci presenta così: “… un omone di oltre cento chili che sollevava pesi ogni giorno e aveva passato gli ultimi quindici anni a uccidere persone… tatuato e con i piercing… i capelli rasati…“. Insomma, caro grafico Mondadori, che cosa hai fatto di Jacko? Te lo sei lasciato scappare e hai preso il primo che passava per il tuo studio?

Continuiamo con i protagonisti.

Morton “Jacko” Jackman, talento naturale per il disegno, impara a una velocità stratosferica (quattro mesi) non solo a tenere una matita in mano, ma a creare piccoli capolavori. È un ex Navy Seal e si occupa di sicurezza per la società di Midnight Man, alias John Huntington, amato e riverito da tutte noi nel primo volume della Serie.

Un duro, questo Jacko, eppure diventa di gelatina (fatta eccezione per una parte specifica del corpo!), quando Lauren Dare è nei dintorni. Eh no, per favore! La gelatina, no! Imbambolato, afono, dimentico dell’autodisciplina che le arti marziali gli hanno inculcato, il nostro si perde nella contemplazione della giovane donna che il destino gli ha messo davanti. Insomma, siamo lontani dalla complessità di Douglas Kovalski, detto Senior e molto vicini a una macchietta.

Aggiungo che ho riso come una matta quando, pur avendo perso quattro (QUATTRO) litri di sangue, l’intrepido eroe riesce a inforcare la Kawasaki e a correre dietro al cattivo, sotto una tempesta di neve.

Lauren Dare, bella, colta, intelligente… per me è un mistero. Mi spiego. Assiste all’assassinio della migliore amica, sa chi è l’assassino e chi il mandante. Che cosa fa? Chiede l’aiuto della polizia? No, se la batte e si rivolge a un’amica, così i cattivi ammazzano anche questa. Per due anni, Lauren si nasconde e la vicenda del romance vede il malvagio e il suo tirapiedi astuto e volitivo fare di tutto per trovarla e ammazzarla. L’autrice non lascia tracce di una motivazione qualsiasi per il comportamento dell’eroina che, lasciatemelo dire, sta una spanna sotto le altre: Suzanne, Allegra e Claire.

L’interazione fra i due protagonisti sembra forzata. Dopo quattro mesi sono ancora a “Jacko” da parte di lei e “Signorina” da parte di lui. Salvo che finiscono a letto dopo la scena che apre il romance. Perché? Lauren vuole avere un ricordo prima di ridursi a una vita monacale, in fuga dai cattivi di cui sopra.

I cattivi? Mi sono simpatici. Jorge, il mandante, è una figura bislacca di pervertito drogato che non si sa bene come faccia a reggere le fila dell’impero del boss defunto. Qualcosa deve pur fare, mi dico, visto che continua a vivere nel lusso. Chi paga i conti?

Il malvagio tirapiedi, Frederick Rydell, è la vera mente della ricerca + omicidio + facciamounfraccodisoldi organizzata ai danni di Lauren Dare, la cui unica colpa è avere ereditato tutto l’impero del male del defunto patrigno. Guadagna 25.000 dollari al mese il tizio, però possiede un jet privato (prendete nota che il più “scrauso” viaggia su qualche milione di dollarazzi), guidato da un pilota che intasca tre volte di più dei colleghi. Rydell si sbatte per mettere in tasca mezzo milione? Non ci siamo, qualcuno deve rifare i conti all’autrice.

A metà libro, fa la sua comparsa un terzo villain, giusto perché c’erano i saldi e una brava massaia non se li lascia scappare.

Ho sentito la trama forzata, la caratterizzazione dei personaggi ripetitiva e un po’ stanca. Anche le scene di sesso non sono risultate esplosive come quelle cui mi ero abituata. Quasi ho saltato le pagine per vedere se la storia romantico / erotica / avventurosa finalmente decollava! Non voglio credere a chi ha parlato di tagli effettuati dalla casa editrice italiana, rispetto all’originale, ma qualche dubbio rimane.

Ultima nota dolente: un editing carente, che ha lasciato qualche orrore grammaticale.

Tre stelline non si negano all’autrice dell’esplosiva prima trilogia “Midnight”, però la tensione verso il prossimo libro della serie, ampiamente presentato nell’ultimo capitolo, è calata vistosamente. E l’uso di un avverbio di modo in -mente da parte della sottoscritta è segno palese di questo turbamento.

Lisa Marie Rice ha sempre trent’anni e non può invecchiare. È alta, sinuosa e bellissima, tutti gli uomini cadono ai suoi piedi. Ha vinto i maggiori premi letterari, è cintura nera di karatè e si è specializzata in archeologia, fisica nucleare e letteratura tibetana. Suona il pianoforte. E non dimentichiamoci del Nobel…

Naturalmente, Lisa Marie Rice è una donna virtuale, che prende vita sulla tastiera quando scrive romanzi erotici. Scompare quando il monitor si spegne.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. Amarilli
    9 novembre 2017 at 8:59 — Rispondi

    Lo devo ancora iniziare, ma ora non riuscirò più a guardare la cover come prima :(((((((

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