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Recensione: Varese non aver paura, di Laura Veroni

“La ragazzina stava correndo lungo la strada che da Brinzio, dove abitava, portava a Castello Cabiaglio. Si stava allenando intensamente. Aveva appena vinto la maratona ai giochi della gioventù”. Improvvisamente un rumore alle sue spalle, poi l’aggressione brutale, selvaggia.
Sono trascorsi venti anni da quel giorno.
Il P.M. Elena Macchi, rientrando dal lavoro, si imbatte in una giovane donna: si tratta di Carla Allevi, la nuova vicina, di professione insegnante, figura complessa ed enigmatica. Fra le due nasce una sincera amicizia. Poi un turpe episodio porta la Macchi ad avvicinarsi al difficile mondo degli adolescenti, attraverso due ragazzine, Sara ed Erika.
Il ritrovamento del corpo senza vita di Rosario Accorsi, brutalmente ucciso, dopo essere stato torturato, darà il via a una complessa indagine, che assumerà presto risvolti sconvolgenti.
L’intera vicenda si svolge tra Varese e i comuni limitrofi, ma il mistero sembra rimandare sempre ai boschi. E sarà proprio in un bosco, all’interno di quello che un tempo era stato un maestoso albergo, il Grand Hotel Campo dei Fiori, luogo ormai fatiscente e abbandonato, che Elena Macchi scoprirà la soluzione del mistero.

Titolo: Varese non aver paura – Un’indagine del magistrato Elena Macchi.
Autore: Laura Veroni.
Genere: Thriller.
Editore: Fratelli Frilli Editori.
Pagine: 225.
Prezzo: euro 2,99 (eBook); euro 10,97 (cartaceo).

Il pubblico ministero Elena Macchi, rientrando dal lavoro, incontra la nuova vicina di casa, Carla Allevi, una giovane insegnante che nasconde un terribile passato.

Tra di loro nasce un’amicizia immediata, ma uno sconvolgente episodio porta Elena Macchi a conoscere Sara ed Erika, due adolescenti avvicinate da un pedofilo, tale Rosario Accorsi, sul cui passato la polizia tenta di fare luce. Dopo pochi giorni però, viene ritrovato il corpo senza vita dell’uomo, vittima di un brutale assassinio.

Il pubblico ministero si mette sulle tracce del colpevole, dando vita a un’indagine difficile. Grazie all’aiuto di Torrisi, commissario in pensione, riuscirà a fare piena luce sulla vicenda, grazie a un inquietante episodio che emerge dal passato.

“Varese non aver paura” è un romanzo complesso, a tratti crudo, che affronta un tema molto delicato, quello della pedofilia, e lo fa inscenando un caso che vede coinvolte due ragazzine di scuola media.

Rispetto al precedente romanzo di Laura Veroni, “I delitti di Varese”, il personaggio del P. M.  Elena Macchi prende più consistenza e ci presenta una donna di carisma che nasconde fin troppo bene la sua sensibilità d’animo. In parallelo all’indagine, Elena deve affrontare anche vicende famigliari che la toccano da vicino, a confronto con genitori che, dopo una vita di tradimenti reciproci, finalmente si sono riavvicinati. Anche la sfera sentimentale la metterà alla prova: infatti stenterà a prendere in considerazione la corte serrata del giovane Lorenzo.

Laura Veroni ha costruito questo romanzo su un tema non facile, in una Varese piena di ombre che si annidano intorno ai boschi, dove un tempo sorgeva il maestoso Grand Hotel Campo dei Fiori, ormai in totale stato di abbandono. Là si concentrerà l’epilogo di questa oscura vicenda.

“Varese non aver paura” è un thriller dal ritmo serrato, ma di facile lettura grazie a una scrittura fluida e attuale; è una storia nera che mette in piena luce i traumi dei personaggi coinvolti e che merita l’attenzione del lettore.

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