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Recensione: una prateria pericolosa, di Andrew Grey

Titolo: Una prateria pericolosa (titolo originale: A Volatile Range). Serie “Storie della prateria, volume VI”.
Autore: Andrew Grey.
Traduzione: Ernesto Pavan.
Genere: Romance M/M.
Editore: Dreamspinner Press.
Prezzo: euro 6,28 (eBook).

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La valutazione di Amneris Di Cesare: * * * 

Gordon è un marines in congedo. Ha combattuto in Iraq e in Afghanistan e dall’ultima missione è uscito fisicamente indenne ma moralmente a pezzi: non ricorda più nulla di quanto è successo, sa solo che due dei suoi compagni, migliori amici, praticamente fratelli, sono morti in un agguato dal quale si è salvato solo lui e pochi altri commilitoni. Da allora ha lasciato il corpo e ha iniziato a vagare per gli States senza una meta, senza un tetto sulla testa o un lavoro. E, allo stremo delle forze, accetta di compiere un atto di sabotaggio presso un ranch che ospita belve selvatiche in cambio di denaro. Gli hanno detto che in quel posto maltrattano gli animali e lui non può sopportare una cosa simile, quindi decide di liberarli dalle gabbie nelle quali sono tenute. Ma qualcosa va storto: viene ferito dalle grosse zanne di una tigre che tenta di aggredirlo attraverso le sbarre e un cowboy dallo sguardo penetrante lo cattura impedendogli di andare fino in fondo alla sua bravata. Anziché denunciarlo alla polizia, Mario, il cowboy, lo porta a casa sua e lo fa medicare da Wally e Dakota, i proprietari del ranch e addirittura gli offre un lavoro. Mario è un uomo deluso: il suo compagno, David, lo ha lasciato due anni prima per un altro uomo e lui ancora aspetta che ritorni. Vorrebbe provare a innamorarsi di nuovo ma qualcosa dentro non si decide a lasciar andare quella storia d’amore ormai finita. Quando posa gli occhi su quelli di Gordon, però, qualcosa dentro di lui si smuove. E’ forse lui la sua anima gemella?

Siamo nel Wyoming, in una fattoria dove un medico e un veterinario gestiscono un rifugio per belve selvatiche che recuperano da circhi che non possono più occuparsene perché gli animali sono troppo vecchi per continuare a vivere girando il paese ed esibirsi negli spettacoli. È un’ambientazione insolita e diversa da tante a cui gli MM classici ci hanno abituato: cowboy non intenti a portare mandrie di buoi al pascolo o a domare puledri imbizzarriti, ma a curare e a sfamare vecchi leoni e tigri ormai sul viale del tramonto. I personaggi, (che già i lettori fan di Grey conoscono per aver letto il primo romanzo della serie Storie della prateria, “Una prateria divisa”), Wally e Dakota, sono divertenti e piacevoli nel loro ruolo di veterinario e medico condotto. Ma la storia è tutta incentrata su altri due personaggi: Gordon e Mario. Gordon è un marine distrutto e in preda a uno Stress Post Traumatico che i tremendi incubi notturni e flash back in pieno giorno lo hanno portato a evitare il mondo e le persone e che trova qui, in questo ranch, una ragione per ricominciare a vivere e a socializzare. Mario, invece, l’uomo che ha impedito a Gordon di portare a termine il sabotaggio delle gabbie, è uomo gentile ma deluso dalla fine della convivenza con David, compagno di un tempo che lo ha abbandonato per un altro uomo. Tra loro nasce una storia, inizialmente solo di attrazione e di sesso, che in breve si consolida e diventa qualcosa di più, anche se la presenza dell’ex di Mario rischia di compromettere il percorso amoroso intrapreso.

«Devi decidere quello che vuoi e anche in fretta perché se il caro vecchio David ha intenzione di venire a leccare i piedi si ritroverà col naso rotto e le labbra gonfie, così che il bel faccino che si vede in foto non sarà più tanto carino» disse Gordon prendendo a pugni la staccionata.

«Sei un cavernicolo» lo accusò Mario, facendolo sogghignare.

«Proteggo ciò che è mio» disse in tono basso e profondo prima di voltarsi e alzare i tacchi, diretto verso casa.

Gli MM ci hanno abituati a un muoversi tipico dei personaggi in ambito sentimentale: due si incontrano, si scambiano sguardi carichi di sottintesi, si piacciono e si amano. Praticamente il sesso diventa la colla che li unisce e che sancisce l’impegno e il desiderio reciproco. E qui il cliché non è disatteso, perché tra Mario e Gordon accade tutto molto in fretta. In genere, il “ti amo” d’obbligo tarda ad arrivare, lasciato in sospeso dagli autori per far trepidare il lettore e mostrare quanto sia importante, specie in una coppia omosessuale, prendere un impegno serio e non trattare i sentimenti con leggerezza, ma qui non accade. Gordon e Mario “ti amo” se lo dicono quasi subito e, anzi, proprio l’arrivo inaspettato dell’ex, David, che chiede di poter tornare con Mario, sancisce la conferma che i loro sentimenti sono sinceri. Forse avviene tutto troppo in fretta e i personaggi sono troppo definiti: o buoni o cattivi, senza ombre o sfumature. Mario, che inizialmente appare il dominante, diventa docile come un agnellino e pieno di comprensione per i tormenti del suo amante; Gordon, da arrendevole e incapace a reagire – quando Mario lo ferma durante il sabotaggio, si limita ad accasciarsi e a chiedere di non sparargli – recupera subito la sua sicurezza e il piglio da marine e diventa praticamente il capo-spedizione anti-ecoterroristi. Non ci sono passaggi intermedi, non ci sono indugi o indecisioni né conflitti. Non c’è neppure un vero e proprio “cattivo” della storia, ci sono ecoterroristi non ben identificati, c’è uno sceriffo un po’ diffidente nei confronti di Gordon, ma che poi si dimostrerà tutt’altro che personaggio negativo. Tutto è chiaro e semplice in questo romanzo e fila dritto senza problemi verso il lieto fine.

La storia è carina, si legge velocemente, lo stile è fluido e veloce e la traduzione è buona; a parte alcuni passaggi e punti con davvero troppe ripetizioni di parole e concetti, si arriva in fondo al romanzo senza nessun dubbio o incomprensione. In buona sostanza una prova, questa di Andrew Grey, decorosa ma che non raggiunge i livelli dei romanzi della serie “Senses” dove la psicologia dei personaggi è più accurata e l’attenzione ai gesti e alle reazioni umane è molto più forte.

OoO

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Amneris Di Cesare è scrittrice e blogger.

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