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Recensione: Un cuore in stallo, di Missy Sìorai

Deglutì nel momento stesso in cui Cal le appoggiò le mani sul viso. Oddio, era uno di quegli uomini che stringevano il viso in senso protettivo per guardarti negli occhi ed entrarti nell’anima.

Titolo: Un cuore in stallo.
Serie: Destini Intrecciati.
Autrice: Missy Siorai.
Genere: Romantic Suspense.
Editore: self.
Pagine: 186.
Prezzo: euro 0, 99 (ebook).

La mia valutazione: tre stelline e 1/2.

http://www.amazon.it/Un-cuore-stallo-destini-intrecciati-ebook/dp/B0101768SO/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1448619013&sr=8-1&keywords=un+cuore+in+stallo

Due lutti a distanza di pochi giorni gettano Josephine Simmons, giovane marine, nella disperazione. La perdita prematura del padre, colonnello dell’aeronautica americana e il dolore per la morte di Travis durante una missione in Afghanistan, allontanano la donna dalla realtà, facendole perdere ogni interesse nei confronti della vita.
Travis non era solo il suo fidanzato, ma anche il suo migliore amico. La sofferenza per quelle perdite la porta a decidere di congedarsi prematuramente abbandonando la vita militare. Dopo un primo anno di giorni bui, Joe riagguanta le redini della propria vita. A ventisette anni riprende gli studi, ma il destino le gioca un brutto scherzo. Per conseguire il Master è costretta a fare ricerche informatiche all’interno della base militare Miramar di San Diego. Qui conoscerà il Capitano Callhan Meyer e tutta la serenità che credeva di aver ritrovato, scoppierà come una bolla di sapone. Tenere lontano Callhan e la strana attrazione che li lega si dimostrerà più arduo di quanto pensa.
Riuscirà Josephine a sconfiggere la paura di amare oppure vi rinuncerà per sempre?

OoO

Silvia Carbone e Michela Marrucci hanno lavorato in tandem per offrirci questo romantic suspense di buona fattura.
Mi è piaciuta fin dalle prime pagine la protagonista femminile: Josephine, detta Joe, marine e pilota. Tosta e volitiva, senza per questo abdicare alla propria femminilità.
Joe è reduce da due dolori che l’hanno segnata: la morte del padre e il successivo decesso del fidanzato Travis. Date le dimissioni, si è dedicata allo studio, per conseguire un master universitario di altissimo livello.
Accanto a lei, l’amica Lizzie, frizzante, simpatica e solidale.
Il rettore della sua facoltà la obbliga a trascorrere un periodo alla Base Miramar (California), per lavorare alla tesi, relativa al software di un velivolo. Joe non può rifiutare e quindi parte, decisa ad affrontare i suoi demoni.

Alla Base, Joe trova un aiuto nel sottufficiale Colin, che l’assiste nel progetto. E trova anche il pilota del velivolo che dovrà studiare: si tratta di Callhan, il classico maschio che non deve chiedere mai. Bello, audace, prepotente, serenamente convinto che gli basti schioccare le dita per far cadere Joe ai suoi piedi. Del resto, con tutte le altre donne ha sempre vinto fin dal primo approccio. Inutile dire che le scintille cominciano a scoppiettare fin dal primo incontro. E danno luogo ad alcuni dialoghi effervescenti.
Eppure, sarà proprio Callhan a salvare Joe, aggredita in casa da un misterioso ladro. Che cosa può avere Joe di così importante? Ecco che la componente suspense fa il suo ingresso nel romance.
Le aggressioni continuano e Joe, pur sospettando che il mistero sia relativo a qualcosa che il padre potrebbe averle lasciato in eredità, non riesce a venire a capo del problema.
Intanto, la storia di sesso (tanto e buono) fra Joe e Callhan procede, con molti alti e bassi. Entrambi hanno un carattere deciso; entrambi non intendono cedere a compromessi. Fatto sta che la passione continua e si trasforma in un sentimento che spiazza i due: possiamo chiamarlo amore, anche se Joe e Callhan lo negano fino all’ultimo. Senza contare che la nostra eroina si sente in colpa nei confronti del fidanzato Travis, morto da due anni.
Il pericolo che devono affrontare insieme li porterà a considerare con occhio benevolo il sentimento che si sta instaurando fra di loro. Sino al finale doppiamente positivo: il mistero viene risolto e l’amore trionfa.
Accanto a loro, comincia a delinearsi un possibile futuro per i due comprimari, Lizzie e Colin (ci aspettiamo un secondo capitolo della serie tutto dedicato a loro). I dialoghi divertenti fra i due sono una delle parti migliori del romanzo.
Trama semplice, ma ben strutturata. Personaggi che rivestono ruoli già visti e codificati, ma che troviamo piacevoli e accattivanti.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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