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Recensione: Ultima notte in Oltrepò, di Alessandro Reali

Trame oscure e raccappriccianti si intrecciano intorno a una efferata esecuzione a Pavia. Intanto, a Fortunago, incantevole borgo, perla dell’Oltrepò Pavese, il mistero aleggia sulla scomparsa del conte Simeone di Oramala. Sambuco e Dell’Oro, incaricati dagli amici del conte di far luce sul caso, respireranno atmosfere gravide di intrighi e sospetti che rimbalzano tra le colline dell’Oltrepò, Voghera e Pavia, come le palline impazzite di un flipper diabolico. E Sambuco si ritrova a fare i conti con il suo cuore che, inaspettatamente, riprende a palpitare.

Titolo: Ultima notte in Oltrepò. La quinta indagine di Sambuco & Dell’oro.
Autore: Alessandro Reali.
Genere: Romanzo giallo.
Editore: Fratelli Frilli Editori.
Pagine: 219 (cartaceo).
Prezzo: euro 4,99 (e-book); euro 10,12 (copertina rigida).

Stefanago, Borgoratto Mormorolo, Fortunago. E poi, Pavia e Voghera. Campagna, collina, acqua. Un “magnifico triangolo verde, sulla riva destra del Po pavese, con i picchi del monte Penice e del monte Lesima, incuneato a lambire le province di Piacenza, Genova e Alessandria”.
Luoghi incantevoli sono di nuovo teatro di efferati delitti. Il conte Simeone di Oramala, ultimo discendente di Oberto Malaspina, marchese di Liguria, è sparito nel nulla. A casa, ha lasciato la moglie, la cognata ex amante e una combriccola di animali più o meno da compagnia.

Da questa scena introduttiva, si scatena una ridda di avvenimenti e di personaggi. Gli uni e gli altri tenuti con mano ferma dall’autore, Alessandro Reali. Luoghi incantevoli, dicevo, che rendono ancora più cupi gli avvenimenti, più sgradevoli (eppure, così umani) molti dei personaggi con cui si incontrano/scontrano Sambuco e Dell’Oro dell’omonima agenzia investigativa con sede in Borgo Ticino a Pavia.

Intendiamoci, non è che la coppia sia di specchiata morale! Selmo Dell’Oro è implicato in un giro di spaccio bello grosso, e il collega fa finta di non saperne niente, salvo dire all’altro, più volte, di non aspettarsi alcun aiuto in caso di guai. Insomma, il Gigi Sambuco fa il duro, ma quando si arriva al busillis, salva capra e cavoli, a costo di mettere in mezzo l’ispettore Michele Genziana.

A pagina 18, giusto come aperitivo, il primo a lasciarci la pelle è Goran il Macedone, spacciatore, ladro e pappone. Con un debito di quindicimila euro da pagare. Gli assassini lo hanno abbrustolito per bene, per farlo cantare. E tanto per esagerare, hanno pure tagliato la gola alla ragazza che era con lui.
Che cosa fa Selmo Dell’Oro quando li scopre? Cancella le tracce della sua presenza e scappa come una lepre.

Comincia così questo quinto appuntamento con Alessandro Reali e i suoi protagonisti. Prima di arrivare alla fine di tutti i misteri, avrete incontrato una storia a incastro, con spicchi che si infilano gli uni negli altri, meglio di una matrioska russa. Prendetevi un pomeriggio e una serata, una bottiglia di un buon vino dell’Oltrepò pavese, una fetta di gorgonzola naturale (come piace al Montagna) e leggete questo giallo. Non vi deluderà.

OoO

Alessandro Reali è nato a Pavia il 4 febbraio 1966. Per Fratelli Frilli Editori ha già pubblicato quattro romanzi della Serie “Le indagini di Sambuco & Dell’Oro” e “La Bestia di Sannazzaro. Lomellina, inverno di guerra, 1917”.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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