A modo mioRecensioniRubriche

Recensione: “Tutto bene tranne un morto”

Una professoressa un po’ impicciona e precisina, un maresciallo facilone e frettoloso, un avvocato galante e fascinoso, un notaio (il morto) dal passato misterioso e una reputazione molto poco edificante. Il tutto ambientato nella provincia toscana di inizio ‘900, condito con la parlata tipica di quei luoghi, l’intonazione di quella regione; un poliziesco rustico abbellito da descrizioni molto vivide del paesaggio e della vita rurale del tempo. Questo il romanzo “Tutto bene tranne un morto” di Patrizia Rasetti, secondo episodio con protagonista la Signorina Gemma.

Chi è la signorina Gemma? – si legge sulla pagina Facebook dell’autrice –  È una splendida donna di quasi cinquant’anni con un carattere forte e molto indipendente per l’epoca. Parliamo infatti del 1910 a Valvata (antico nome di Cascina), piccola cittadina rurale della provincia di Pisa. Ottima pianista, diventa in seguito insegnante e poi direttrice del regio conservatorio musicale di Valvata; ma la musica non è la sola passione che ha. Le indagini, l’intrufolarsi nel lavoro del maresciallo la portano a essere la protagonista di tante avventure.

I punti di forza di questo romanzo sono appunto l’originalità dell’ambientazione, la provincia rurale di Pisa, l’epoca, i primi anni del 1900, il modo in cui i personaggi parlano e interagiscono tra loro. Le descrizioni del panorama, infatti, delle abitudini comportamentali, del linguaggio sono assai ben esposte e le voci che dai dialoghi escono e raggiungono il lettore immediatamente, sono precise, segno di un’attenta e pignola ricerca e documentazione a riguardo e conoscenza diretta dell’argomento e pertanto una piacevole novità.

Forse alcuni excursus su fatti storici dell’epoca hanno un po’ il sentore di infodump ma in qualche modo sono funzionali e non appesantiscono un testo che, tutto sommato, è leggerino e di certo non dotato di particolare profondità.

La storia è molto semplice: una morte, all’apparenza accidentale, di un notaio noto per esser usuraio e poco incline alla generosità che risulta, grazie alla curiosità della Signorina Gemma, un assassinio e che rivelerà retroscena sorprendenti, fino ad allora nascosti tra le pieghe dell’omertà provinciale e il perbenismo un po’ bigotto della mentalità dell’epoca alle quali la protagonista oppone una fiera ma pur sempre castissima ribellione para-femminista.

In qualche momento della lettura, poi, ho avuto qualche dubbio sulla cronologia e le tempistiche di azioni e reazioni, segno che qualche controllo di editing in più forse sarebbe stato necessario.

Non un thriller mozzafiato, bensì una storia delicata e lieve che può piacere a chi non è particolarmente appassionato ai romanzi di genere poliziesco e di avventura, ma gradisce ambientazioni e dialoghi dal sapore antico e romantico.

Voto 3 stelline e 1/2.

Titolo: Tutto bene tranne un morto.
Autrice: Patrizia Rasetti.
Editore: Carmignani Editrice.
Genere: romanzo giallo.
Prezzo: euro 10,00 (copertina flessibile).

Un nuovo caso a Valvata. È agosto, il caldo è torrido, ma gli impulsi omicidi non vanno mai in vacanza. Nella biblioteca del paese si compie un delitto, la cui dinamica poco chiara disorienta le forze dell’ordine. Ma anche stavolta l’intuito della signorina Gemma Galleschi, aiutata dal buon Ivo Masoni, sarà decisivo per risalire alla verità in un’indagine che sconvolge la vita di una delle famiglie più importanti della tranquilla cittadina. E riuscirà la signorina Gemma a fare breccia nel cuore del buono ma irreprensibile Ivo?

AMNERIS DI CESARE

I romanzi di Amneris Di Cesare potete trovarli QUI.

Post precedente

Pancakes facili per tutti

Post successivo

Bugiardo per amore, di Federica Leva

Amneris Di Cesare

Amneris Di Cesare

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *