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Recensione: Torino obiettivo finale, di Rocco Ballacchino

La serenità del commissario Sergio Crema viene nuovamente turbata dall’incontro con il critico cinematografico Mario Bernardini che lo invita a riaprire il caso dell’omicidio di Carmen Mercadante, apparentemente già risolto da alcuni colleghi e dall’onnipresente dottoressa Bonamico, il suo magistrato del cuore. Il poliziotto, spalleggiato dal fidato Quadrini, raccoglie la sfida del critico e inizia la sua personale battaglia per assicurare alla giustizia il vero colpevole di quel delitto, senza immaginare che finirà dentro una storia più grande di lui, in cui quell’omicidio è solo la piccola tessera di un grande puzzle. Mario Bernardini, dopo l’iniziale coinvolgimento in quella vicenda, sarà invece costretto ad affrontare un subdolo nemico senza volto che lo renderà, per una volta, fragile e indifeso. Mentre Parigi è vittima degli attentati del novembre 2015, anche il commissario Crema dovrà confrontarsi con la ricerca delle radici del male, nel tentativo di comprendere quale sia l’obiettivo finale di chi decide di cambiare la società ignorando le “armi” della democrazia.

Titolo: Torino obiettivo finale. Un’indagine di Crema e Bernardini.
Autore: Rocco Ballacchino.
Genere: Noir.
Editore: Fratelli Frilli Editori.
Pagine: 215.
Prezzo: euro 4,99 (e-book); euro 9,27 (copertina rigida).

Il romanzo si apre con un’immagine: nel Forte di Fenestrelle (la fortezza chiamata anche la “grande muraglia piemontese”) giacciono i corpi di due uomini. Nudi. Subito dopo, la scena diventa casalinga e ci presenta Sergio Crema alle prese con una decisione feroce: quaranta minuti di camminata al giorno e una dieta drastica per rientrare in quei jeans taglia 54 e fare in modo che i figlioletti la piantino di chiamarlo “cicciobomba”. Mi è piaciuto questo “salto”: ha svegliato subito la mia attenzione.

Sergio Crema, commissario di Polizia, alle prese con quei cento chili che sono diventati un nemico da combattere a tutti i costi, sposato,  padre di due marmocchi e innamorato del magistrato Giulia Bonamico.
Mario Bernardini, critico cinematografico, atletico e longilineo, nonché amante di una splendida, giovane donna. Nonostante i settant’anni.
Una strana coppia, che già in passato ha condiviso alcune indagini e che ora si trova coinvolta in un femminicidio. Un classico: il marito ha ucciso la moglie, è stato arrestato e processato e ora vegeta nelle patrie galere. Perché riaprire il caso? si chiede Crema. E Bernardini è pronto a rispondergli con un paio di fatti che possono essere facilmente confermati.

Parte da qui un’indagine che unirà il caso già chiuso della morte di Carmen Mercadante a quello dei due uomini trovati cadavere nella fortezza. In mezzo, un labirinto difficile da percorrere e di cui trovare l’uscita, con le ricerche che si allargheranno sempre di più fino a collegarsi a un caso di terrorismo. Se Crema, aiutato dal fido collega Quadrini, riuscirà a risolvere quella ragnatela di fatti delittuosi, il critico si troverà ad affrontare un vero e proprio incubo, una malattia che gli farà riconsiderare tutta la sua vita.

Rocco Ballacchino è uno dei più amati autori della “scuderia Frilli”. I suoi noir, ambientati in una Torino che ci avviluppa nelle sue atmosfere, mescolano sapientemente la vita di tutti i giorni di protagonisti e personaggi con delitti efferati. È proprio questa commistione che mi affascina.

OoO

Rocco Ballacchino è tra i fondatori del collettivo di scrittori ToriNoir, con cui ha pubblicato la “MemoNoir2016” e l’antologia di racconti “La morte non va in vacanza” (2015 Golem Edizioni).

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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