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Recensione: Toccata e fuga, di Abigail Roux

Dopo che le loro facce sono comparse su tutti i notiziari a causa di un’indagine ad alto profilo, gli Agenti Speciali dell’FBI Ty Grady e Zane Garrett sono diventati più utili al Bureau come modelli per servizi fotografici piuttosto che come agenti sotto copertura. Proprio quando Zane sta cominciando a considerare l’idea di ritirarsi, Ty riceve una richiesta d’aiuto da parte di un amico, che li porta in una città colma di echi del loro passato.

New Orleans indossa la propria storia sulle sue strade ed è il luogo in cui Ty teme di finire ucciso. Circondati da problemi fin dall’atterraggio, i due agenti si devono confrontare con un passato che Ty non può più nascondere, uno che ha una sorprendente connessione con Zane.

Mentre i pericoli li raggiungono da ogni direzione, entrambi gli uomini dovranno venire a patti con le realtà del loro passato e le bugie che hanno raccontato. Scopriranno presto che non tutti i segreti sono ancora venuti allo scoperto e che niente dura per sempre.

Titolo: Toccata e fuga (Cut & Run, Volume VII).
Titolo originale: Touch & Geaux.
Autrici: Abigail Roux & Madeleine Urban.
Traduzione: Caterina Bolognesi.
Genere: Romance M/M,
Editore: Triskell Edizioni, 7 ottobre 2016.
Prezzo: euro 6,49 (eBook).

Ecco a voi la delirante (in senso positivo) recensione di una Amneris Di Cesare perdutamente innamorata della Serie.

Premetto subito che la saga di Cut & Run scritta a quattro mani da Abigail Roux e Madeleine Urban (fino al 4° episodio, poi proseguita e scritta dalla sola mano di Abi Roux) io l’ho letta tutta, e in inglese, l’estate scorsa. Informo immediatamente che il 7° episodio, “Toccata e Fuga” è, tra tutti e nove i romanzi, quello che più ho amato e che ancora oggi, al solo ricordo, mi dona particolari brividi ed emozioni. Pertanto la recensione che qui seguirà, è bene che sappiate, sarà un po’ delirante negli apprezzamenti, e totalmente positiva. Questo, per spoilerare immediatamente qualcosa e resistere quindi alla tentazione di – per il bene dei lettori –  fare spoiler alla trama; la scrivente promette solennemente che di spoiler alla trama non ne saranno fatti di alcun genere.

Ty e Zane sono tornati. Gli agenti FBI più amati dai lettori del genere MM questa volta ci portano a New Orleans. E già solo per questa ambientazione il libro va letto. Abi Roux ci immerge subito, senza preamboli e senza tentennamenti in un’atmosfera tra l’onirico e il sensuale che fin dalle prime battute delle prime pagine lascia un po’ intontiti, neanche ci fossimo fumati un paio di canne di quelle toste. Ma il ritmo prende subito un’accelerazione, un’impennata brusca che ci risveglia e ci costringe a tenere gli occhi ben aperti e non lasciarci sfuggire neppure il più piccolo dettaglio: i colpi di scena sono tantissimi e alcuni, all’apparenza “sotto tono” sono così d’effetto da lasciare il lettore nuovamente a bocca aperta sia per lo stupore che per l’emozione trasmessa. E son proprio i colpi di scena “minori” che dimostrano come questa coppia fosse già “meant to be”, destinata a formarsi in tempi altamente non sospetti e che l’attrazione tra i due era assolutamente già scritta nel magico libro blu del destino.

Molti segreti in questo episodio saranno rivelati e un lato ancora sconosciuto e parzialmente oscuro di entrambi i nostri beniamini probabilmente ci farà arricciare il naso. In particolare una scena – che ha fatto scalpore e discutere a lungo i lettori di tutto il mondo – avrà la capacità di sconvolgerci e lasciarci un po’ così, ma mi preme assicurare i lettori: è una scena assolutamente comprensibile, e per quanto cruda, da pugno nello stomaco per la particolare intensità descrittiva, è totalmente plausibile, date le circostanze in cui avviene. E seppur non giustificabile, è volta a dimostrare, se possibile, la genuinità del sentimento che i due protagonisti provano l’uno per l’altro. Non è certo un bello spettacolo che danno di se stessi ma è nella cecità prodotta da un dolore sordo e una delusione cocente che dimostrano di essere legatissimi e in maniera praticamente indissolubile.

Stupende le scorribande in una New Orleans post alluvione, bellissimo l’intreccio, perfette le soluzioni finali che districano le varie matasse aggrovigliate della trama.

E personalmente ho trovato anche ottimo il finale che a molti lascerà forse un po’ l’amaro in bocca ma, se ci si pensa un attimo su, è assolutamente perfetto per agganciare l’attenzione del lettore e traghettarne l’aspettativa verso l’ottavo episodio, tenendo conto che al Gran Finale, di romanzi, ne mancano solo due.

Voto: cinque stelline. Piene.

AMNERIS DI CESARE

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