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Recensione: Tempesta d’amore, di Mariangela Camocardi

Un’interessante ambientazione risorgimentale è l’avvincente scenario di questo romance storico, all’interno del quale Mariangela Camocardi governa con grande abilità una vicenda densa di colpi di scena.

Valentina, la protagonista femminile, è piena di forza d’animo, vive le avversità senza farsi sopraffare. È la tipica protagonista onesta e sincera, ma tutt’altro che disposta a sottomettersi a chicchessia.
Luca, il protagonista maschile, è un uomo che prenderemmo volentieri a schiaffi, in più di un’occasione, tanto è orgoglioso e passionale, incapace di distinguere la verità attraverso la coltre che lui stesso si è tessuto addosso.
Questi due personaggi rappresentano due formidabili antagonisti.
Un uomo ferito da un passato troppo doloroso e una donna che, pur amandolo, non si lascia trattare come uno straccio. I loro battibecchi sono costruiti con notevole abilità, rendono l’idea di due persone che si battono con uguale intelligenza e tenacia, colpo su colpo, anche se per motivi diversi. Luca è deciso a disprezzare e tenere a distanza qualsiasi donna, tranne occasionali amanti, naturalmente; Valentina non vuol essere giudicata con pregiudizio, sa mettersi alla prova e dimostrare quanto vale.
Una coppia che non fa alcuna fatica a diventare il fulcro della storia, tenendo il lettore sempre sulla corda, in attesa degli eventi.

Ai due protagonisti si aggiungono comprimari azzeccati; divertenti, odiosi, teneri, simpatici, spregevoli, una galleria di caratteri umani che arricchisce la vicenda di sfumature e spessore.

E poi c’è lei, Violante, un’antagonista con i fiocchi, una figura che esprime perfettamente gli effetti deleteri di un “complesso di superiorità”.
Violante si crede superiore, per nascita, e questa è l’origine di tutti i mali.
In un Italia dell’800, pervasa dalle lotte carbonare, lei è l’intrigante perfetta. Senza scrupoli, senza valori morali, sempre intenta a ordire piani per ottenere ciò che vuole, pronta a tradire chiunque, se questo serve ai suoi scopi. E… a dare della meretrice, a un’altra donna.
Lo confesso, non c’è cosa che mi dia più fastidio di una donna che ne insulta un’altra usando l’epiteto peggiore possibile, e mentre lo fa è intenta a saltare da un letto all’altro. Chi vive liberamente la propria sessualità dovrebbe saper rispettare quella altrui.
Eppure Violante è convinta di essere la sola ad averne diritto, di essere al di sopra di tutto. Degli ideali di Luca, dei sentimenti di Caterina, che l’ha accolta come una figlia, di quegli aneliti di libertà che serpeggiano negli animi dei carbonari e che potrebbero mettere in pericolo la sua posizione sociale.

Non ha mai dubbi. Tutto quello che fa ritiene di avere il diritto di farlo, per difendere i suoi privilegi. Un personaggio assolutamente detestabile, la cui miseria umana e morale viene messa ancora più in risalto dall’apparizione in scena di Regina, cortigiana generosa che si prostituisce per scelta di vita e che, come persona, vale mille volte più di Violante.

Mariangela Camocardi riesce a costruire un affresco pieno di emozioni, in quell’Italia dove il desiderio di liberarsi dall’invasore aveva ormai preso forma e cercava la propria strada. Una mano sicura, che ci conduce attraverso la Storia e ci fa sentire il fruscio degli abiti che sfioravano il pavimento assieme al lontano odore della polvere da sparo.
Cinque stelline.

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A vent’anni dalla sua prima edizione nei Romanzi Mondadori, torna un classico della letteratura romantica italiana. Nelle parole dell’autrice Mariangela Camocardi, la descrizione di Tempesta d’amore:”Tempesta d’amore è, tra i molti romanzi da me scritti, uno dei miei preferiti. Anzi, mi ha rubato il cuore, lo confesso. Già il contesto storico che fa da sfondo è tra i più avvincenti del nostro passato, snodandosi tra le cospirazioni della Carboneria e i moti milanesi del 1821 in cui fu coinvolto Silvio Pellico. Il set dei personaggi è ricchissimo: tutti e tutto ruotano intorno alla storia d’amore che nasce tra Luca e Valentina, i protagonisti. Un amore straordinario che ciascuno di noi vorrebbe vivere nel corso della propria esistenza ma riservato solo agli amanti privilegiati.”

Titolo: Tempesta d’amore.
Autrice: Mariangela Camocardi.
Genere: Romance storico.
Pagine: 317.
Editore: Emma Books.
Prezzo. euro 4,99 (e-book).

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Fernanda Romani

Fernanda Romani

Fernanda Romani è autrice della Saga Fantasy "Endora".
Socia di EWWA, collabora come "recensora" con il nostro Blog.

2 Commenti

  1. 2 gennaio 2017 at 10:07 — Rispondi

    Cara Fernanda, ogni tua recensione diventa per me un privilegio. In un attimo, leggendo la tua recensione, davanti ai miei occhi sono passati i tre anni impiegati per la stesura di Tempesta, e il coinvolgimento emotivo che si è creato tra me e i personaggi di una storia che, nelle intenzioni dell’autrice, fosse capace di rappresentare il clima politicamente rovente di quegli anni, e le passioni altrettanto forti delle donne e degli uomini che li vissero. Il romanzo era notevolmente più lungo, oltre 400 cartelle, ma per la foliazione standard de I Romanzi Mondadori fu necessario tagliarne oltre 100 e sento male al cuore ancora adesso per quella “amputazione” che fui costretta a fare. Grazie cara Fernanda. Il tuo è il primo grande regalo che arriva da questo neonato 2017 e mi dà tanta gioia.

  2. Fernanda Romani
    2 gennaio 2017 at 14:50 — Rispondi

    È stato un piacere, Mariangela. Con questo romanzo mi hai dato la possibilità di percepire la passione insita in un periodo storico assai turbolento e di fare una riflessione su coloro che ne sono stati i protagonisti.

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