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Recensione: Talita Kum, di Keihra Palevi

Scrivere la sinossi di questo volume conclusivo, in cui assisteremo all’evolversi di tutte le situazioni in sospeso del primo, significherebbe togliere suspance e rovinare la sorpresa a chi ha letto, apprezzando o meno Creed (Creed#1).
Posso solo rivelare che vedremo un Lukas molto crudele, vivremo il tormento di Nicole, seguiremo lo sviluppo delle indagini, il nascere di un’ amicizia, la brusca fine di un’altra.
Conosceremo Marco, il chitarrista biondo che viene dalla Sicilia, con i suoi capelli un po’ lunghi, il suo carattere solare, il suo pensiero limpido, insomma un giovane uomo che è in netto contrasto con il protagonista…
Vivremo imprevisti e colpi di scena, scopriremo la sorte di Gioia (è davvero morta?) e quella di Serena (resterà impunita?).
L’ Amore sarà la stella polare che guiderà le scelte dei protagonisti.
Amore nel senso più allargato e pulito del termine.

Ogni cosa troverà la sua giusta collocazione.
Ma l’happy end resterà in sospeso fino all’ultimo, come lo è stato nella mia mente e nel mio cuore.
Chissà se questa parte soddisferà le attese, io ho fatto a modo mio, dove mi portavano le emozioni.
Non troverete mai nei miei libri “quello che va di moda”, sono alla ricerca di lettori veri e spero tanto che quei lettori trovino anche me. Come è avvenuto per il precedente libro.

Ho pensato di fare una cosa utile per chi teme di non ricordare personaggi secondari o avvenimenti contenuti in Creed (Creed#1). Cosa? Lo scoprirete immediatamente, già nell’anteprima..
Sperando di non deludervi, vi ringrazio fin da ora per l’onore che mi fate ogni volta che scegliete di leggere le mie storie non molto “facili” e per aver letto questa sinossi che sinossi non è.

Keihra


Titolo: Talita Kum (Serie Creed, Volume Secondo).
Autrice: Keihra Palevi.
Genere: Romance contemporaneo.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: gratis per qualche giorno.

Bene, bene, bene. L’autrice deve essere una sadica perché, apparentemente generosa, dice “Oh! Non è necessario che leggiate il primo volume: vi ho fatto un riassunto su questo!”

Eh no! Questa storia è talmente intricata e intrigante che bisogna per forza leggere il primo (Credici), per non perdersi la maturazione di Nicole e l’inizio dell’amore con Lukas. Ok, se non volete ingrassare passate pure al secondo.

Lukas, personaggio bello e carismatico, non uguale a nessuno dei personaggi di carta. Così “disugual”… senza essere mentalmente disturbato. Infatti in questo ultimo volume, ci stupirà per la sua testardaggine, ma pure Nike non scherza.

Ma non sarà solo lui a sorprenderci perché la penna della Palevi è l’appendice di una mente più dark del dark “ufficiale” e arriverete all’ultima riga con la mascella cascante. È anche possibile che qualcuno, speriamo pochi, non capiscano e prendano cantonate pazzesche. (vedi ultima recensione)

In mezzo i temi sociali che questa estrosa autrice ama trattare, senza mai appesantire la lettura. Impossibile entrare nel merito senza fare spoiler. Come è impossibile non commuoversi in certi passaggi e non sor-ridere in altri. È un’opera a sè stante, questa. Come ha bene scritto qualcuno, questa è vera narrativa.

La caratterizzazione dei personaggi è particolarmente riuscita, la trama ben studiata, ahimè, tanto che il lettore si trova più volte spiazzato.

Ho amato Gioia e Dania, per ragioni diverse. Gran bella storia, unica, effetto deja-vu non pervenuto.

Anche il genere non è bene inquadrabile. Non segue le regole classiche del romance o lo fa a modo suo. Non è un vero thriller eppure lo è.

L’unica cosa certa è che non è fantascienza.

L’altra è che un lettore un pochino più esigente non può lasciarsi sfuggire questa autrice così estrosa e inimitabile. Anche perché i suoi libri sono come le gravidanze degli elefanti. Uno all’anno, ma ne vale la pena.

Questo è il mio non tanto umile parere perché di libri ne leggo una marea.

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