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Recensione: Sotto il kilt… niente, di Giuditta Ross

A volte ci sono proposte che non si possono davvero rifiutare. Quando il suo più caro amico ed ex coinquilino dei tempi dell’accademia le chiede di raggiungerlo a Edimburgo, come supporto all’equipe di restauro del Museo Nazionale di Scozia, Amalia Rossetti capisce che è proprio una di quelle occasioni.
L’accoglienza in Scozia non è delle migliori ma, finché può passare le sue giornate in laboratorio con i suoi preziosi reperti, Amalia è nel suo elemento. Non teme il clima e neppure i colleghi saccenti e pusillanimi da rimettere al proprio posto.
Solo una cosa non ha considerato: il capo della sicurezza MacLeod.
Iain MacLeod prende molto sul serio il suo ruolo di capo della sicurezza. Dopo che al museo si è verificata un’esplosione la cui natura resta ancora tutta da definire, gli viene affidato il compito di tenere tutto sotto controllo. E tenere le cose sotto controllo, è proprio quello in cui eccelle.
Nascosto nel suo ufficio bunker, esce solo per intimorire, con la sua stazza considerevole e la sua collaudata espressione da osso duro, le frotte di turisti troppo chiassosi che sciamano nelle sale. Fare rispettare le regole sembrerebbe la sua ragione di vita.
Solo una cosa non ha considerato: la dottoressa Amalia Rossetti.

Titolo: Sotto il kilt… niente.
Autore: Giuditta Ross.
Genere: Romance Contemporaneo.
Editore: Triskell Edizioni.
Prezzo: euro 3,99 (eBook).

Ce ne fosse uno brutto fra gli uomini di questo romance! No… giusto i “cattivi”, forse. Per il resto, abbiamo almeno TRE pregevoli maschi da sballo. Qualcuno dirà “Sempre così, nei romance!”. Ebbene sì, care signore, se vogliamo sognare, dobbiamo farlo alla grande.

E grande -un gigante di 190 deliziosi centimetri- è senz’altro Iain MacLeod. Scozzese, occhi celesti che di più non si può, e un’armonia di muscoli-gesti-sorrisi-eccetera che fa venire quella sudarella alla schiena che ognuna di noi conosce.

Dall’altro lato del ring, Amalia Rossetti. Impermeabile al fascino maschile, per via di passate e dolorose esperienze, abbarbicata al suo lavoro di restauratrice di antiche meraviglie, piccolina e -appena, appena- rotondetta (quel culetto morbido…). Un cervello di primissimo ordine e una totale incapacità di empatia nei confronti del genere umano la fanno uscire dallo stereotipo della classica “ragazza da romance”. Ci piace subito, suscita il sorriso e -al contrario di quello che fa lei- anche una profonda empatia nei suoi confronti. Insomma, ci schieriamo tutte dalla sua parte. Anche perché, come abbiamo visto, quel Capo della Sicurezza del National Museum of Scotland è il sogno di ogni donna. Con giusto un po’ di “cavernicolaggine” inside. Diciamocelo, tutte vorremmo essere prese su una spalla e trasportate in una comoda caverna, 150 mq., vista parco, doppio garage, da Iain MacLeod.

Giuditta Ross ha scritto una storia piacevole, con un pizzico di suspense, un linguaggio accattivante (deliziosi i dialoghi e i fraintendimenti) e una buona “tenuta” dei ritmi.

Un assaggio…

Stava ripassando mentalmente il disegno complesso dei fregi, quando andò a sbattere violentemente contro un muro.
Gli occhiali le sfuggirono di mano mentre, con un tonfo, finiva col didietro sul pavimento. Amalia e il muro imprecarono all’unisono, anche se in lingue diverse.
Vedendo muoversi la grossa sagoma scura, dovette ricredersi: non era affatto un muro, ma un armadio ambulante, quello sì.

Amalia accettò la mano che il gigante le porgeva e squittì appena quando lui la proiettò verso l’alto con un po’ troppa forza, tanto da farla rimbalzare sul torace granitico. Il tutto eseguito con un’espressione impassibile e severa sul volto ben rasato.

P. S. Ho accennato a TRE uomini affascinanti, ma ho presentato solo Iain MacLeod. Chi saranno mai gli altri due? E che cosa potremo aspettarci da loro? Presto detto (curiose, eh?).

Il primo, Eric, è uno degli addetti alla sicurezza. Scozzese (of course), affascinante, Eric lo vedrei bene alle prese con la collaboratrice di Amalia, l’irresistibile Francesca (azzardo, vai!). Per Sean Campbell, invece, l’amico fraterno della nostra protagonista, secondo me Giuditta Ross sta preparando una storia molto particolare. Si accettano scommesse.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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