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Recensione: Se non fosse per te, di Mary Calmes

Una recensione a tre stelline, di Federica D’Ascani.

Titolo: Se non fosse per te (Serie Questione di tempo). Seguito di “A prova di proiettile”.
Titolo originale: But For You.
Autrice: Mary Calmes.
Traduzione: N. A. M.
Genere: Romance M/M.
Editore: Dreamspinner Press.
Prezzo: euro 6,39 (eBook).
http://www.amazon.it/non-fosse-per-Questione-tempo-ebook/dp/B018YJC02O/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1458208898&sr=8-1&keywords=se+non+fosse+per+te+mary+calmes

Jory Harcourt sta finalmente vivendo la vita che ha sempre sognato, essere sposato con un vicesceriffo federale lo ha cambiato: ha calmato i tumulti del passato e trasformato Jory da un ragazzo che se la dava a gambe al primo segno di pericolo in un uomo che affronta le situazioni difficili. Lui e Sam hanno due bambini, una casa in periferia e un mitico minivan. I giorni disastrosi sono finiti, la vita domestica è tranquilla e pacifica.

Il che significa che è il momento giusto per un po’ di azione: l’ex fiamma di Sam si rifà inaspettatamente vivo, e un sicario cerca di ucciderli mentre sono a una riunione di famiglia. Forse entrambe le cose sono ricollegabili a un testimone scomparso un anno prima. La sua vita familiare viene scossa, ma Jory non permetterà a nessuno di allontanarlo dai suoi cari. Prima di sapere cosa volesse dire avere una famiglia sua, sarebbe fuggito, ma ora non più. Sa che lui e Sam dovranno risolvere le cose insieme, perché sarà l’unico modo in cui riusciranno a farcela.

Mary Calmes: gli altri articoli nel Blog: http://babettebrown.it/?s=Mary+Calmes

Quante volte ho sentito parlare di Mary Calmes? Tante, infinite. Prima di leggere “Se non fosse per te” ero ben preparata, quindi, perché sapevo di approcciarmi a una scrittrice osannata, colma di recensioni pentastellate: brava. Sapevo che avrei letto una storia coinvolgente, ricca di sentimenti, di contenuti, capace di tenere avvinto il lettore e di non farlo desistere mai, a nessuna riga, a nessun paragrafo. Mary Calmes è quasi un’icona, da quello che ho sempre sentito dire, ed è con lo spirito della lettrice piena di aspettative che ho intrapreso la lettura del secondo episodio di Jory e Sam. Forse troppe?

Partiamo dal presupposto che non avevo letto il primo, quindi qualcuno potrebbe recriminare che il mio è un approccio privo di valide fondamenta, e riconosco che in genere non è proprio l’iter corretto per scoprire una scrittrice. Però il danno ormai era fatto, il libro lo avevo tra le mani, tanto valeva iniziare. Mi è capitato tantissime volte di leggere serie dal mezzo e poi andare a ritroso perché vinta dall’irrefrenabile curiosità di saperne di più.

“Se non fosse per te” è riuscito non solo a farmi desistere dall’approfondire la “Questione di tempo” (serie di cui fa parte il romanzo), ma addirittura a bloccare ogni mio eventuale istinto a leggere altro dell’autrice.

Perché? Perché sono così dura? Perché questo romanzo per me non è un MM.

Nonostante la tematica importante dell’adozione da parte di una coppia omosessuale, unica nota che mi fa propendere per le tre stelle invece che due, e nonostante una trama tutto sommato carina, senza tantissima originalità, i personaggi di Jory e Sam non mi hanno coinvolto, convinto, e anzi mi hanno indispettito.

Jory è una donna a tutti gli effetti, non conserva nulla dell’uomo che dovrebbe essere. La Calmes ha scritto un suspence FM cambiando semplicemente il sesso di uno dei personaggi, non indagando per nulla in quella che dovrebbe essere la psicologia di un uomo nella stessa situazione.

Jory non fa altro che ripetere a se stesso quanto sia fortunato ad avere accanto Sam, quanto il vicesceriffo sia bellissimo, fighissimo, palestratissimo, altissimo, dotatissimo e machissimo. Sam è issimo e basta, Jory è… Jory non è. Il vicesceriffo esce per andare a combattere i cattivi e Jory rimane a casa a fare la calzetta. Sam rischia la vita e Jory va in apnea, chiama il mondo e poi abbozza quando l’altro si inalbera per il suo comportamento troppo apprensivo. Sam è forte, intelligente e preso in considerazione; Jory è preda di uomini che se lo vorrebbero portare a letto, imbranato e sempre pronto a essere una calamità naturale per le catastrofi e diligente nell’amministrare casa.

Neanche una donna degli anni ’60 riuscirebbe a essere efficiente come il protagonista di “Se non fosse per te”. Già dal titolo si capisce chiaramente quale sia la linea adottata dalla Calmes che dà così anche un bel calcione a tutte le lotte per l’affermazione dei diritti femminili (come la mettete la mettete, Jory è Gloria sposata con il vicesceriffo della contea).

Mentre leggevo, poi, mi è tornato in mente un discorso di Matesi di qualche tempo fa in cui sindacava sul fatto che spesso, negli MM, ci si trovi nel bel mezzo di una realtà parallela in cui tutti sono gay. La Calmes in questo mondo irreale ci sguazza in maniera così tranquilla che il lettore si chiede se ci sia un etero nel raggio di qualche chilometro. E spesso e volentieri l’unico etero nelle vicinanze dice qualcosa di sbagliato nei confronti dei gay o è direttamente omofobo.

Come dicevo, però, una nota positiva c’è ed è quella dell’adozione, della percezione che i bambini hanno dell’omosessualità e dell’omofobia, di come dovrebbe essere facile e semplice convivere tutti insieme, spinti non dai giudizi morali dell’età adulta, ma da un istinto di amore e comprensione propri dell’infanzia e, se vogliamo, di esseri ben più maturi di noi sotto tanti aspetti.

Insomma, il libro non mi è piaciuto e spero, magari seguendo i suggerimenti di qualcuno molto più navigato di me nelle letture di questa autrice, di trovare pane per i miei denti affamati. Vorrei conservare un buon ricordo di tutti gli autori di MM, non mi DELUDETE.

OoO

FEDERICA D'ASCANI

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