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Recensione: Scambio di ruoli, di K. C. Wells

Per il trentesimo compleanno di Jay, Brenden, il suo migliore amico etero, lo porta in un gay bar. Grande idea, tranne per il fatto che è pieno di tipi che sembrano pensare che Jay sarebbe perfetto sotto di loro. C’è solo un problema: anche se Jay ha il tipico aspetto di un twink, non è affatto un passivo. E quando osserva i bellissimi uomini muscolosi all’altro capo del bar, capisce che non vale la pena perdere tempo. Riconosce un attivo, quando ne vede uno.
Dean ne ha avuto abbastanza dei ragazzi che pretendono che lui sia il loro Daddy. A peggiorare il tutto c’è il fatto che quei ragazzi sarebbero proprio il suo tipo. Dean non si fa illusioni, è consapevole del suo aspetto, ma ci deve pur essere almeno un ragazzo in quel bar che voglia essere l’attivo con lui, no?

Titolo: Scambio di ruoli.
Autore: K. C. Wells.
Genere: Racconto M/M. Pagine: 73.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: euro 0,99 (eBook).

Trama debolina e scrittura davvero poco edificante quella di questo racconto di K.C. Wells. Si parte con un progetto ambizioso, quello di mostrare come gli stereotipi riguardo l’apparenza e l’aspetto di una persona possano a volte essere assolutamente lontani dalla realtà, ma l’obiettivo non viene raggiunto attraverso la storia e non viene supportato neppure da uno stile narrativo adeguato nonostante la pur buona traduzione di Aria Zanchet.

Jay è bassino, esile e dai tratti delicati ma in realtà ha uno spirito dominatore. Dean è grosso, muscoloso e dall’aspetto aggressivo, ma al suo interno si nasconde un agnellino che vuole essere sottomesso. Tutti e due devono spesso fare i conti con l’esser dati per scontati a causa proprio di ciò che il loro aspetto evoca  e che in realtà è esattamente l’opposto di quanto desiderano. Ed entrambi sono poco interessati a rapidi e sbrigativi rapporti da una botta e via, ma cercano una connessione mentale oltre che fisica con il proprio hook-up. Si incontrano in un bar, complice Brenden, amico di Jay che vuole fargli una sorpresa per il suo trentesimo compleanno e subito legano e si comprendono benissimo. Una deviazione veloce verso casa di uno dei due, sesso sfrenato notturno e poi… Jay scappa perché si spaventa per l’intensità della chimica che è scoppiata così facilmente tra loro. Però i due non riescono a resistere dal pensarsi e sempre il solito amico-cupido li rimette in contatto.

La storia è semplice al limite del banale, i conflitti di coppia imbarazzanti anche perché sommariamente spiegati, la soluzione agli stessi per arrivare al classico lieto fine idem come sopra. Non c’è approfondimento né della tematica, che pur avrebbe avuto un suo intrigante perché, né dei personaggi che invece si limitano a muoversi come marionette su un palcoscenico a metà tra il comico e il serioso. E l’accenno al BDSM, niente affatto approfondito, ma lasciato latente nel racconto, risulta solo un escamotage poco riuscito per giustificare capriole tra le lenzuola, comunque molto poco attraenti.

Prova non superata. Valutazione due stelline.

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