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Recensione: Profumo di cioccolato, di Kathryn Littlewood

I genitori di Rose hanno una pasticceria, la Bliss Bakery. E i loro sono dolci magici… nel vero senso della parola! I genitori di Rose hanno anche un segreto: è il Magiricettario, un antico volume che raccoglie ricette magiche, come i Ciococroissant della Felicità e la Torta Tornaindietro alle more… Il giorno in cui i signori Bliss si assentano si presenta alla porta una misteriosa “zia” Lily: alta, bella, vestita di viola, e in più cucina spettacolari piatti esotici. Rose e i suoi fratelli non ricordano di averla mai conosciuta, ma pensano che sarebbe carino offrirle qualcosa di magico… La magia, però, va maneggiata con cura, perché potrebbe essere esplosiva. E quando in città tutti si innamorano di tutti e la gente comincia a scambiarsi verità che era meglio non condividere. .. toccherà a Rose rimediare!

Età di lettura: da dieci anni.


Titolo: Profumo di cioccolato.
Autrice: Kathryn Littlewood.
Genere: Narrativa per bambini e ragazzi. Età di lettura: da dieci anni.
Editore: Mondadori.
Prezzo: euro 4,99 (eBook); euro 5,95 (cartaceo).

Partiamo col dire che un’avventura familiare come questa è già di per sé un gioiellino. L’amore tra fratelli, nonostante le debolezze individuali, è una tematica importante che, se descritta con la semplicità che un libro di questo genere richiede, può essere in grado di instillare nei cuori dei piccoli lettori valori fondamentali.

La trama non è originalissima, ma di fantasia nelle varie magie descritte ce n’è a pacchi, e questo fa sì che il romanzo ne esca comunque con un’immagine godibile. Un po’ troppo lento all’inizio, ed è questa la motivazione che mi ha spinta a optare per le quattro stelle anziché le cinque. L’età di riferimento è importante e catturare l’attenzione fin da subito rappresenta una necessità, tanto più che non si tratta di un libro breve, per gli standard della narrativa per ragazzi.
Un po’ troppo edulcorato in alcune parti, e non è un gioco di parole con il titolo italiano del testo. Diciamo che i bambini possono sopportare cattiverie davvero più forti, in un libro, e qui si è puntato a non impressionarli troppo, rimanendo sul vago.
Lily è “il cattivo”, si evince quasi da subito, ma non è davvero così e giunti alla fine… rimane un po’ di amaro in bocca che non credo soddisfi in pieno le aspettative del lettore.
In ogni caso una bella lettura, la magia fa sempre bene. E dopo un cliffhanger del genere non si può che andare a leggere subito il secondo della serie!

N.D.R. Cara Federica, in realtà, gli altri libri sono due! Profumo di Meringa e Profumo di Zucchero.

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