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Recensione: Il passato non è un posto tranquillo, di Manuel Sgarella

Una nuova indagine per il Cieco, una nuova speranza per tornare a vivere.

Sono passati due anni da quando Luca Morando, detto il Cieco, ha affrontato il caso più importante della sua vita, e con esso il dolore custodito dentro di sé. Ma quando il Santo, l’amico di sempre, gli chiede aiuto per risolvere uno strano intrigo del passato, Luca capisce che è il momento di tornare e di provare ancora una volta a fare i conti con le proprie vecchie ferite.

Diana Garbelli, giovane agente scelto dei NOCS, vuole far luce sulla morte del padre: il poliziotto Giorgio Garbelli è rimasto ucciso nel tentativo di liberare un ricco imprenditore ostaggio di una banda di criminali. Ma quell’operazione ha sempre avuto troppi lati oscuri agli occhi di Diana e, ora che il capo della banda è stato arrestato dopo anni di latitanza, è giunto il momento per capire cosa sia veramente successo.

Il Cieco riconosce subito l’animo tormentato di Diana, e in lei rivede tutto quel dolore che anche lui ha imparato a tenere ben nascosto dentro di sé, annegato nella vodka pura a quarantotto gradi e rinchiuso nella prigione di un isolamento autoimposto. Aiutare Diana potrebbe significare aiutare anche se stesso, cercare di ritrovare il senso di una vita ancora in frantumi e infine squarciare il velo di violenza e malaffare sotto cui si muovono le fosche trame di una Milano oscura e corrotta.

Titolo: Il passato non è un posto tranquillo.
Autore: Manuel Sgarella,
Genere: Giallo.
Editore: Amazon Publishing (Serie “Le indagini del Cieco”, Volume II).
Prezzo: euro 4.99 (eBook); euro 9,99 (cartaceo).

Luca Morando ha lasciato la sua Milano, il passato e la vodka per vivere sulle sponde di un lago creando mobili. Il passato però non vuole lasciare andare Luca e torna a bussare alla sua porta grazie al Santo e a una giovane poliziotta, che desidera scoprire la verità sulla morte del proprio padre.

Questa nuova indagine costituisce un punto di svolta: Luca Morando non solo scoprirà tutte le ombre del suo passato, ma troverà in essa lo spunto per iniziare una nuova vita.

A differenza del primo romanzo, nel quale l’argomento di punta era una calamita per il lettore, questa volta ci troviamo davanti a una vera e propria indagine di polizia. Lo stile dell’autore rimane invariato, con un ritmo serrato che cattura e non lascia andare fino al termine della storia. Scopriamo qualcosa in più dei personaggi, briciole di un passato dimenticato: molti punti interrogativi che avevano accompagnato la lettura del primo volume del Cieco trovano finalmente risposta.

Entra in scena un nuovo personaggio femminile, Diana Garbelli, una tiratrice scelta della Polizia, che non riesce a darsi pace: vuole conoscere il passato e lotta finché la verità non viene a galla, per quanto ciò che scopre sia difficile da accettare.

Attraverso i segreti di una Milano solo all’apparenza per bene, vedremo il marcio che corrompe tutto e tutti.

Non posso aggiungere altro senza rivelare parti importanti del romanzo.

Mi sento di consigliarvi questa lettura se avete voglia di una storia forte ma con una promessa di speranza alla fine.

Quattro stelline.

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Maddalena Cafaro

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