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Recensione: Parte di noi, di Abigail Roux

Nick O’Flaherty e Kelly Abbott stavano per avere il loro lieto fine, quando la chiamata di un amico li ha quasi portati a perderlo per colpa di una lama di coltello. Adesso, nel periodo successivo allo scampato disastro, entrambi gli uomini stanno cercando di guarire e andare avanti.
Farlo insieme, però, è più difficile di quanto avevano immaginato. Kelly ha problemi a comportarsi da semplice innamorato e non da “Doc”, mentre Nick fatica a riprendersi fisicamente. La distanza tra loro viene colmata un centimetro dopo l’altro in un silenzio innaturale.
Cercando disperatamente conforto, Nick finalmente raccoglie il coraggio necessario a esaminare i beni che Elias Sanchez, suo caro amico e compagno nei Sidewinder, gli ha lasciato morendo. Invece di ricordi consolanti, Nick e Kelly trovano un fascio di lettere e delle rigide istruzioni scritte da Eli che li inducono a richiedere prontamente assistenza. Con le lettere di Eli in mano, i Sidewinder si imbarcano nella loro ultima missione insieme, alla ricerca di pace e assoluzione proveniente dall’oltretomba. E da loro stessi.

Titolo: Parte di noi. Serie Sidewinder, Volume III.
Autore: Abigail Roux.
Genere: Romance M/M.
Editore: Triskell Edizioni.
Prezzo: euro 4,99 (eBook); euro 12,00 (cartaceo).

Probabilmente ho problemi con i “fine serie”. Perché come in altri casi, non mi ha entusiasmato questo ultimo libro della serie Sidewinder di Abigail Roux, pur avendo letteralmente adorato ogni altro romanzo scritto e appartenente a questa saga incredibile.

Al di là di tutte le scene – divertenti o meno – che compongono questo viaggio a ritroso nella vita di ciascuno dei personaggi fondamentali di queste due serie così fortunate, ciò che mi ha per spiazzato è stato il clima che permea tutta la narrazione: pesante. Nick si sta riprendendo da un disastro che lo ha quasi mandato all’altro mondo. È ovviamente debole, dolorante, non al meglio della sua forma fisica. Un paziente in convalescenza è, per definizione, noioso, antipatico, insofferente. Kelly, il suo partner, che ha disperatamente usato ogni abilità medica per salvarlo, dopo essersi preso cura di tutti i suoi compagni in altre occasioni altrettanto difficili e al limite della sopravvivenza umana, entra in crisi fino al punto da mettere in dubbio il loro rapporto.

Tutti si sentono in colpa di tutto.

Nick si sente in colpa per aver mentito ai compagni (lo ha fatto per salvare loro la vita, quindi, perché?);  Kelly si sente in colpa perché a un certo punto ha deciso di mollare, di sposarsi e farsi una vita e, scegliendo di andarsene, ha “rotto” la squadra. Ty si sente in colpa, Zane no, lui guarda serafico gli altri incolparsi di tutto e di tutti. È una sorta di confessione-mea culpa generale. Il tutto ovviamente, condito da qualche scena di sesso rubata alle regole ferree che il “fantasma” Eli Sanchez ha dettato nelle lettere che danno il via a questo viaggio. E proprio di Eli Sanchez si sente la mancanza (pur avendolo sempre presente in forma di ectoplasma che entra negli iPod dei protagonisti se questi cercano di trasgredire alle regole che lui stesso ha indicato nelle lettere; e pure conoscendo, alla fine, un suo segreto che dovrebbe riabilitarlo e in qualche modo inquadrarlo meglio): speravo di avere una prospettiva migliore sulla storia di questo sesto Sidewinder, che muore all’inizio del primo Armi e Bagagli, ma niente. Di lui non si saprà nulla fino quasi alla fine di questo ultimo episodio.

Lo confesso, ho fatto un po’ di fatica ad arrivare alla fine. È stato bello ritrovare i vecchi personaggi, ma anche Ty e Zane – che pure io venero come tra i più bei personaggi mai inventati in narrativa MM/Lgbt – sono la caricatura di se stessi. Il romanzo si riscatta verso la fine, ma non me la sento di promuoverlo a pieni voti. I colpi di scena e le rivelazioni finali sono forzate e almeno in un’occasione generano ulteriori domande che non avranno risposta. Il finale poi, brutale e improvviso, non mi ha aiutato a gustarlo di più. Questo romanzo non regala nulla di nuovo alla meravigliosa serie Armi e Bagagli e alla meno incisiva Sidewinder.
Tre stelline, perché amo da impazzire tutta la serie.

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