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Recensione: Ossessione, di Thea Harrison

Essendo un’arpia, la sentinella Aryal è abituata ad avere a che fare con l’odio, ma Quentin Caeravorn riesce a suscitare in lei una rabbia ardente, completamente diversa da qualsiasi sentimento provato prima. Aryal lo crede un criminale e giura di sbarazzarsene non appena se ne presenterà l’occasione. E la sua ira incessante spinge Quentin al limite, portandolo a desiderare di liberarsi di lei una volta per tutte.
Per porre fine al conflitto, Dragos, il signore dei wyr, manda le due sentinelle in missione nella terra elfica di Numenlaur. L’essere costretti a lavorare insieme intensifica l’antagonismo tra Aryal e Quentin. Ogni scontro, però, scatena sempre di più la passione, che culmina in un confronto stupefacente.
Ma quando la loro ricerca rivelerà la presenza di un vero pericolo, Aryal e Quentin si troveranno a dover risolvere i loro problemi utilizzando un approccio diverso da quello fisico, prima che venga messo in pericolo l’intero territorio wyr.

Titolo: Ossessione.
Titolo originale: Kinked.
Autrice: Thea Harrison.
Traduttrice: Laura Di Berardino.
Genere: Urban Fantasy.
Serie: Razze Antiche, Volume VI.
Collana: Reserve.
Editore: Triskell Edizioni.
Prezzo: euro 5,99 (eBook); euro 12,00 (cartaceo).

“… odiava Quentin Caeravorn.
Non appena fosse giunta a capire come farlo senza essere scoperta, aveva giurato sugli dei che l’avrebbe ucciso.”

“Tu sei la creatura più scortese e ostinata che abbia mai avuto la sfortuna di incontrare,” le aveva detto Caeravorn.”

Queste sono le premesse. Incoraggianti, vero?

Aspettavo (insieme a migliaia di altri lettori) la “storia” dell’arpia Aryal e della pantera nera Quentin Caeravorn. Due che, presi da soli, fanno scintille… messi insieme sono capaci di incendiare il mondo. Fanno parte del gruppo di Sentinelle che circondano Dragos Cuelebre e, quindi, sono costretti a lavorare gomito a gomito. La tensione che si crea fra di loro sfocia spesso e volentieri in subdoli attacchi, verbali e fisici. Molto fisici. Ogni pugno andato a segno, ogni calcio che si abbatte con forza sull’avversario/a è una medaglia che i due si appuntano al petto. C’è un problema, però: nessuno li sopporta più e, dopo l’ultima esplosione di violenza, Dragos li allontana da New York, affidando loro una missione da portare a termine INSIEME.

Immagino il sospiro di sollievo collettivo nel momento in cui i due partono. L’ho tirato anch’io, confesso. Insopportabili. E deliziosi. Pieni di spigoli che urtano e fanno male. Eppure, sono proprio quegli spigoli a incastrarsi così bene da creare un legame che va oltre ogni ragionevolezza. Thea Harrison non ha avuto alcuna fretta di arrivare al momento clou fra i due, anzi, si è divertita a dilatare l’attesa. E ne è valsa la pena, garantito.

L’avventura che attende Aryal e Quentin li porta a scontrarsi con una strega e con la sua orda di lupi wir in un angolo di quel mondo che sorge oltre i Passaggi. Sarà una lotta senza esclusione di colpi e a ogni pagina temeremo per la vita dei nostri. D’accordo, il lieto fine è garantito, però tremiamo lo stesso. E sta qui tutta la bravura dell’autrice nel costruire una trama valida e coinvolgente.

Il Blog ha recensito anche il volume precedente, “Deus Machinae“.

 

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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