A modo mioRecensioniRubriche

Recensione: Nemico di se stesso, di SJD Peterson

L’agente Thomas Webber ha fatto tre voti: a sua moglie un voto nuziale, a Dio di resistere alla tentazione e alla polizia di far rispettare la legge. Ma quando un tornado colpisce il suo paesino e Tom è costretto a mettersi al riparo con uno sconosciuto, i desideri a lungo repressi tornano a galla e gli è impossibile resistere.

Ben Parker ha nascosto la sua vera natura per tutta la vita. Nel 1952 le leggi sono chiare e farsi scoprire significherebbe marcire in galera, emarginato o, peggio, condannato a morte. Conclusa la guerra non riesce a trovare lavoro e decide di darsi alla macchia. Sette anni dopo è ancora arrabbiato e stanco di nascondere al mondo chi è davvero. Dopo aver incontrato Thomas, Ben riesce per la prima volta a immaginare di sistemarsi. C’è solo un problema: ha già costretto Thomas a infrangere la legge e a fargli da alibi. E poi c’è il piccolo ostacolo della moglie di Tom, la sua famiglia e il suo impegno con la cittadina di Ramer.

Titolo: Nemico di se stesso.
Autore: SJD Peterson.
Genere: Romance M/M.
Editore: Triskell Edizioni.
Prezzo: euro 3,72 (eBook); euro 9,74 (cartaceo).

Tom e Ben si incontrano in una circostanza molto particolare: un uragano sta per abbattersi sulla piccola cittadina di Ramer, Tennessee, in un lontano pomeriggio del 1952. Tom è un tutore della legge nella piccola comunità, Ben uno straniero dal comportamento sospetto e pericoloso. Il loro incontro è più devastante di quanto non siano gli effettivi danni causati dal tornado, perché farà risorgere demoni sepolti a fatica nell’animo di Tom. E in un’epoca in cui l’amore tra due persone dello stesso sesso era proibita e addirittura condannata con la pena capitale, la devastazione in Tom si presume sia immensa.

Invece il romanzo inizia in modo quasi scanzonato: tra i due c’è uno scambio quasi sarcastico, si uniscono prendendosi in giro a vicenda, quasi ridendo nonostante sopra impazzi la tempesta. Alcune situazioni descritte nella prima scena lasciano un po’ da pensare (Ben che scende nella cantina rifugio solo coperto da un asciugamano, una bottiglia di olio che compare come per magia non si sa da dove) e per buona parte della narrazione la focalizzazione è sui dubbi di Tom: sulle promesse nuziali da rispettare fatte alla moglie, il senso di colpa per averla tradita, il peccato religioso per aver commesso adulterio e un atto abominevole.

Improvvisamente, e dopo un incontro dai toni molto caldi, Tom risolve tutte le sue problematiche di coscienza e accetta tout-court la sua natura. E manda all’aria quanto costruito con fatica e determinazione negli anni: moglie, figlio, tutto lasciato alle spalle. La fine è scontata, siamo in un Male to Male, il lieto fine è d’obbligo anche nel 1952, ma la soluzione con cui si raggiunge tale finale felice desta anche lì qualche perplessità.

Nemico di se stesso non mi ha fatto immergere nella cittadina del Tennessee del 1952, l’ambientazione è pressoché nulla, non ho visto – se non in modo molto raccontato – la perplessità, il disgusto, il rifiuto della gente di Ramer nei confronti della diversità, non ho percepito l’epoca in cui si svolgeva tutta la storia. Solo scene molto forti di sesso e violenza verbale. Di S.J.D. Peterson ho letto tutta la serie Whispering Pines Ranch in lingua originale e l’ho apprezzata parecchio, soprattutto perché molto ben dettagliata nelle ambientazioni e nell’analisi psicologica che in questo romanzo mancano, secondo me, quasi del tutto.   Valutazione, 3 stelline.

La Pagina-Autore di Amneris Di Cesare su Amazon

Post precedente

Recensione: Le vite parallele, di Antonio Fusco

Post successivo

La mia sfida personale: VBooks, una collana di libri indipendenti

Amneris Di Cesare

Amneris Di Cesare

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *