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Recensione: Nel bel mezzo del nulla, di Roan Parrish

Daniel Mulligan è un duro, irriverente e tatuato, che nasconde la sua insicurezza dietro il sarcasmo. Non ha mai trovato il suo posto: non a casa a Philadelphia con il padre e i fratelli, che fanno tutti i meccanici, e non a scuola, dove i compagni di corso lo hanno sempre guardato dall’alto della loro istruzione prestigiosa. Daniel è sollevato quando trova un lavoro come professore in un piccolo college a Holiday, nel nord del Michigan, ma nel profondo è un ragazzo di città, ed è chiaro che neanche in questa cittadina riuscirà a trovare il suo posto.

Rex Vale si affida alla routine per tenere a bada la solitudine: cura il suo corpo muscoloso, perfeziona le sue ricette e realizza mobili su commissione. Vive a Holiday da anni, ma la sua timidezza e la sua stazza imponente gli hanno impedito di creare dei legami con gli abitanti.

Quando i due uomini si incontrano, la loro chimica è esplosiva, ma Rex teme che Daniel sia solo un’altra delle tante persone che l’hanno abbandonato, mentre Daniel ha imparato che avvicinarsi a qualcuno può essere una debolezza fatale. Proprio quando cominciano ad abbattere i muri che li separano, Daniel deve tornare a Philadelphia, dove scopre un segreto che cambierà il modo in cui ha sempre considerato la sua vita.

Titolo: Nel bel mezzo del nulla (In the middle of somewhere).
Autore: Roan Parrish.
Traduzione: Olivia Marusi.
Genere: Romance M/M.
Editore: Dreamspinner Press Italia. Uscita: 31 gennaio 2017.
Prezzo: euro 4,82 (e-book).

Recensione in anteprima di Amneris Di Cesare.

Ho letto In the middle of somewhere, tradotto in italiano con il titolo Nel bel mezzo del nulla, da Dreamspinner Press Italia, due anni fa, dietro consiglio di una mia cara amica. È stato subito amore a prima lettura.

Il protagonista, Daniel, conquista immediatamente. Si tratta infatti di un personaggio ben costruito e dal carattere singolare anche se non nuovo, come tipologia di caratterizzazione nei romanzi MM: colto, istruzione superiore – laureato in letteratura inglese – tanto che sta per accettare un posto come professore per quella materia appunto; è timido, insicuro di sé, ma polemico e logorroico. La sua storia personale, che man mano viene descritta nel corso del romanzo, lo ha portato a sentirsi inadeguato: non viene accettato dai suoi, padre e tre fratelli, che lo considerano altezzoso e presuntuoso proprio per la sua istruzione elevata, né considerato dal suo ex, che lo ha sempre criticato e alla fine colpito con l’umiliazione più grande di tutte, quella del tradimento. A questo sentirsi inadatto, Daniel reagisce in maniera diametralmente opposta a quello che si potrebbe pensare: combattivo, risponde con aggressività e atteggiamento di sfida a chi prova a schiacciarlo; utilizza la sua verbosità, a volte un vero e proprio blaterare senza capo né coda, per difendersi dagli altri; complice il talento della sua amica del cuore Ginger, tattoo artist dalla creatività eclettica, si riempie il corpo di tatuaggi che per la maggior parte del tempo tiene nascosti sotto i vestiti, generalmente formali, che si addicono alla sua posizione di professore e di secchione.

Il suo contraltare è Rex, il “gigante buono”, che incontra per caso dopo un incidente d’auto e che diventerà il suo grande amore. Boscaiolo e falegname, vive in una piccola cittadina del Michigan sperduta tra i boschi e la neve, in una baita di legno da lui stesso ristrutturata in quasi totale isolamento. Soccorre Daniel una notte e lentamente diventerà parte integrante della sua vita.

La storia d’amore di Nel bel mezzo del nulla è lenta e graduale, ma avvincente. Il sentimento che si sviluppa tra i due è delicato e torrido al tempo stesso (molte sono le scene d’amore tra i due protagonisti e sono davvero piccanti). Le storie personali dei protagonisti sono struggenti e persino quelle dei personaggi minori sono intriganti al punto da lasciare il lettore con la voglia di conoscerli più a fondo e chiedere a gran voce un sequel che li riguardi. (L’autrice infatti  successivamente ha pubblicato due sequel su di essi).

La Parrish ha saputo creare un piccolo universo fatto di tenerezza amara, di romanticismo intriso di sofferenza, così coinvolgente da permettere al lettore di divorare le pagine di questo libro senza quasi accorgersene. Nel bel mezzo del nulla è stato poi eletto miglior romanzo d’esordio per la Goodreads Contest nel 2015.

Un piccolo appunto: peccato che la traduzione non abbia saputo cogliere appieno il tono di ironia dolente di cui invece la versione originale è intrisa.

Quattro stelline di valutazione.

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