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Recensione: Miriam, di Monica Lombardi

Titolo: Miriam, GD TEAM #3.5
Autrice: Monica Lombardi.
Genere: Romantic Suspense.
Editore: Emma Books, ottobre 2015.
Pagine: 110.
Prezzo: euro 1,99 (ebook).

La mia valutazione: * * * * *

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Quando Alex e GD hanno convinto Xavier a lasciare il Brasile insieme a loro, lo hanno fatto con una promessa: aiutarlo a ritrovare Miriam, una donna di cui il giovane ha rivelato poco altro, a parte il nome. Ora, meno di un mese dopo quella promessa, David Langdon ha delle notizie, ma non crede che Xavier sarà contento di sentirle. Strappato a un passato difficile a cui è sopravvissuto da solo, Xavier è attirato dal calore delle persone che circondano la sorella, ma fa fatica a sentirsi davvero parte di un mondo tanto lontano da quello in cui ha vissuto finora. I due mondi sono così diversi che a volte ha l’impressione di sognare, fino a chiedersi se dovrà fare presto i conti con un brusco risveglio. O è forse la sua vita precedente che sta scivolando in una dimensione irreale? Anche Miriam è stata solo un sogno, destinato a svanire per sempre?

Questo lungo racconto è triste e buio, all’inizio, come se Monica Lombardi ci volesse far entrare in punta di piedi nella storia di Miriam e Xavier. Una vicenda che comincia con una violenza così cruda, da far temere più di una volta che quel benedetto lieto fine non arriverà mai.
Un oceano separa i due ragazzi, cui un destino atroce ha regalato solo un attimo di felicità. Xavier ha la promessa di David Langdon, il deus ex machina del Team: troveranno Miriam. E così avviene, anche se le notizie che accompagnano questo ritrovarsi sono sconvolgenti.
Spesso dimentichiamo di avere di fronte due ragazzi, perché il passato che li tormenta sembra aver cancellato quella fiducia, quella tenerezza che sono sentimenti tipici di anime giovani. La vita è stata dura con Miriam e Xavier, eppure i due riescono a serbare dentro di sé quella scintilla calda e luminosa che permetterà loro di riconoscersi non solo fisicamente, ma con tutto il loro cuore.
Monica Lombardi si è trovata di fronte a un racconto difficile; sarebbe stato ovvio scivolare nel patetico, nella lacrima facile. La sua abilità, invece, ha fatto sì che i sentimenti –anche i più forti- siano espressi con sobrietà. E questa scelta narrativa, lungi dal togliere ad essi potenza, li ha esaltati.
La storia di Miriam e Xavier ci regala un altro tassello del puzzle intricato che forma la Serie GD Team. Grazie ad essa, scopriamo altri lati del carattere dei personaggi: Jet, lo scanzonato, che ogni tanto diventa saggio; GD, che spiamo mentre sorride e ci chiediamo che cosa voglia significare quel sorriso. E poi, tutti gli altri, ognuno caro al nostro cuore. Una famiglia, così qualcuno ha definito il Team, e anche a me sembra tale questo gruppo così affiatato. Il loro calore ha fatto bene a Xavier e lo accompagna in questa che è l’avventura della sua vita. E non solo sua.

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Monica Lombardi, nel Blog:
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Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. Babette Brown
    12 novembre 2015 at 10:58 — Rispondi

    Ho dimenticato di mettere le stelline!
    In attesa di tornare a casa, le piazzo qui: *****
    Si vede che sono cinque?

    • Monica Lombardi
      12 novembre 2015 at 12:02 — Rispondi

      Si vede si vede Babette, grazie!!! <3
      Hai ragione nel dire che Miriam è stato un racconto difficile. O meglio era dura e difficile la storia, come è duro il mondo da cui Alex e Xavier provengono. Alex sa benissimo che, se non avesse incontrato GD, avrebbe potuto fare la stessa fine (temporanea, per fortuna) di Miriam. La contrapposizione tra questi due mondi – la Costa Azzurra tutta "glamour" di GD vs le favelas e le miniere con il lavoro minorile – stride eppure appartiene al Team, al loro istinto di aiutare. Ma queste sono tutte considerazioni che vengono "dopo". Quando ho scoperto la storia di Xavier, in "Alex", ho visto Miriam. La sua, la loro, è una storia che ha sgomitato per essere raccontata.

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