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Recensione: Mascarado, di Runny Magma

Titolo: Mascarado.
Autrice: Runny Magma.
Genere: Romance M/M.
Editore: selfpublishing. 20 aprile 2015.
Prezzo: euro 1,99 (e-book).
La mia valutazione: quattro stelline.

Il sexy shop di Matteo è sommerso dai debiti. Gli spogliarelli dello stravagante coinquilino e commesso, il brasileiro Nuno, non sono più sufficienti ad arginare la crisi. In crisi, ma matrimoniale, è anche Iacopo, ex compagno di scuola di Matteo. Fra i due in passato c’è stato qualcosa di particolare ma irrisolto e, ora che lo ha ritrovato, Matteo è intenzionato a non farsi scappare la fantasia di una vita. Nuno è ancora più ottimista, dato che si è convinto di accaparrarsi la taglia sul misterioso cantante mascherato del momento per risollevare le sorti del negozio. 

Le resistenze di Iacopo, avvocato di buona famiglia e ligio alle apparenze, appaiano però insormontabili. Per non parlare della popstar, la cui identità è nascosta a scopo di marketing da un intero staff. Ma le maschere alla lunga risultano soffocanti e in un giorno può succedere quanto non succede in una vita.

Titolo che trae in inganno, se non andate a leggere subito la sinossi. Catturata da quell’immagine in copertina, mi sono detta “Ecco il solito supereroe mascherato… Cosa mai ha combinato Runny Magma?”. Niente del genere, per fortuna, anche se una maschera c’è. Anzi, se leggete con attenzione, vi accorgerete a un certo punto che le maschere sono due: e quella più robusta non l’indossa il cantante famoso che vuole celare la propria identità ai fan scatenati e adoranti, bensì uno dei protagonisti. È la maschera perbenista che Iacopo è costretto a indossare ogni giorno, per nascondere agli altri e a se stesso chi realmente egli sia. Chissà quanti gay vivono questa condizione straniante, costretti a nascondersi, a vivere una vita a metà. Negandosi l’amore e all’amore. Dev’essere un martirio.

Iacopo è sposato con la classica oca non vedo-non sento-non parlo. Contenta di quello che ha (poco), non si fa domande. Moltissime, invece, ne rivolge a se stesso Iacopo, stretto e costretto in una realtà che non è la sua, coinvolto suo malgrado (?) sempre di più dall’amico Matteo, che invece vive tranquillo e sereno la sua condizione di gay dichiarato.

Matteo non se la passa bene, il suo negozio di sexy toys sta fallendo e a nulla servono le smancerie del commesso Nuno, macchietta adorabile cui ci affezioniamo subito.

Iacopo è stato il primo amore di Matteo. Quello che non si dimentica. Quello cui si pensa ogni volta che la vita ti dà uno schiaffo e ti rimanda indietro senza passare dal via.

L’incontro fortuito fra i due innesca una delicata, tenera storia d’amore. Sesso? Sì, ma dolcissimo, che regala un senso di realtà, di quotidianità che spesso non troviamo in tanti romance M/M.

Bei comprimari, essenziali alla storia. Nuno e Mascarado sono l’altra coppia della storia. Una coppia che scoppia, si rinsalda, si rincorre, si separa. Ci sarà anche per loro l’happy end?

Una bella prova quella di Runny Magma, alle prese con una vicenda scritta con stile personalissimo, solido e concreto.

OoO

Leggete cosa scrive Runny Magma del suo romance:

L’idea di Mascarado mi è venuta sovrapponendo la curiosità esercitata da sempre dai cantanti in maschera, dai Kiss a The Bloody Beetroots, al tema della velata (il gay non dichiarato che si nasconde dietro una copertura). Questo doppio binario mi ha dato modo di costruire una cornice/metafora allegra e colorata, che andasse di pari passo con un plot sentimentale tormentato e realistico. Il mio obiettivo, difatti, era quello di discostarmi sia dai melodrammi con finale luttuoso imperanti nella gay fiction, sia dal romance tradizionale in cui il sogno prevale sulla realtà; scrivere una storia d’amore gay verosimile, mantenendo tutti i capisaldi della narrativa lgbtq mainstream, tranne l’indottrinamento subliminale per cui per i gay tutto deve finire in lacrime. La mia realtà è quella talvolta soffocante come una maschera della provincia dell’Italia attuale, i lustrini della cornice quelli del fantastiglioso mondo delle drag queen, che si mascherano per prendersi gioco delle maschere stesse (intese come pregiudizi e stereotipi). In questo senso pure Runny Magma è una sorta di masked writer.

RUNNY MAGMA mantiene segreta la sua reale identità affinché i suoi scritti vengano valutati al di là di qualsiasi pregiudizio, ma permette si sappia che alle giarrettiere preferisce le bretelle e adora azzannare liquirizia, il suo gatto e altre cose che magari immaginate senza starlo a spiegare. Odia Gloria Gaynor, i Village People e pure Lady Gaga, però è in grado di tollerare Madonna, Kylie Minogue e gli Abba. Ritiene che i gay romance siano parità d’intrattenimento e che un giorno li leggerà persino Giovanardi. Il suo racconto “Porcahontas” è online su RFS. Attualmente cura la rubrica “Drag Stories – Storie di strascichi” sul blog “Refusi Etc.”, dove dà voce alle drag queen italiane” – dalla biografia autografa del suo gatto, che parimenti non si fa vedere perché su Internet i mici sono anche più inflazionati degli scribacchini. 

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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