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Recensione: L’ultimo bolero, di Charlene Harris

Tra il crepuscolo e l’aurora tutto può accadere… Anche che Layla si ritrovi come partner di ballo un vampiro dalla capigliatura di fuoco di ben trecento anni. A volte, però, danzando con il male, capita di scoprire che i veri predatori sono altri… ed è proprio ciò che succede a Layla.

Titolo: L’Ultimo bolero.
Autrice: Charlene Harris.
Genere: Paranormal Romance (102 pagine).
Editore: Elit – HarperCollins Italia.
Prezzo: euro 2,99 (e-Book).

Charlene Harris ritorna nel mondo di True Blood. Vampiri mescolati agli uomini, associazioni violente che vogliono la supremazia degli esseri umani e polverizzare quelli soprannaturali.

In questa ambientazione conosciuta, sono inseriti i protagonisti di questo romanzo breve: Layla tenta di fuggire a un passato di violenza e terrore facendo la ballerina in coppia con Sean, un vampiro di trecento anni, in spettacoli gestiti da un’organizzazione teatrale.

Il cattivo di turno si farà rivedere e cercherà di uccidere Layla, ma… Insomma, è un romance, quindi aspettatevi il lieto fine.

La storiella va giù liscia come un sorso d’acqua. Niente pathos, nessun coinvolgimento. Qualche domanda: perché un vampiro, dopo trecento anni, non è riuscito a trovare qualcosa di meglio di un lavoro come ballerino di sala? Possibile che sesso e amore arrivino dopo dieci minuti scarsi?

Può darsi che Charlene Harris si sia alienata tutte le mie simpatie con gli ultimi volumi della serie True Blood, ma questo libro non mi è piaciuto. Ok, la signora sa scrivere e la traduzione è buona, ma tutto finisce lì.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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