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Recensione: Lo smeraldo di Londra, di Simona Liubicich

Londra, 1904 – È una notte di pensieri, quella di Jude Arkell di FitzRoy, fratello del duca di Grafton. Di ritorno da una battuta di caccia nell’Hampshire, presta soccorso a una carrozza incidentata. Non crede ai suoi occhi quando, aprendo lo sportello, si trova dinnanzi la donna più bella su cui abbia mai posato lo sguardo. Lei è Evangeline Rosewood ed è in fuga da Londra e dal suo ex amante, Brock Grummermore, un malvivente della peggior specie che la considerava di sua proprietà. Evangeline ha bisogno di un posto dove passare la notte e Jude si offre di ospitarla nella villa di proprietà del fratello. Da subito tra i due la passione è palpabile, tanto che esplode selvaggia appena rimangono soli nelle lussuose stanze. Lei si lascia trascinare in un turbine irrefrenabile di sensazioni mai provato, convinta che, sebbene con rammarico, non rivedrà mai più Jude. Ma il crudele Brock rivuole a ogni costo il suo smeraldo prezioso, la donna che ha avuto l’ardire di lasciarlo, e per questo Evangeline avrà bisogno di tutto l’aiuto possibile per salvarsi.

Titolo: Lo smeraldo di Londra.
Autrice: Simona Liubicich.
Genere: Romance storico-erotico.
Editore: HarperCollins Italia.
Prezzo: euro 4,99 (e-book).

Storico del periodo edoardiano, questo romanzo di Simona Liubicich è un altro centro.

La protagonista è Evangeline, a detta di tutti la donna più bella mai vista, soprannominata “lo smeraldo di Londra” per i suoi spettacolari occhi verdi. Il protagonista è Jude, bello e tenebroso, medico e poi Duca tra i più potenti personaggi della corte di Edoardo.

Naturalmente c’è il cattivo e che cattivo! Ma di lui dirò solo che la sua perversione e malvagità gli faranno scontare la pena che merita.

Evangeline e Jude si incontrano fortunosamente a causa di un incidente di carrozza in cui lei è rimasta vittima. Lui la salva e la porta nella dimora dell’attuale Duca di Grafton: suo fratello, minato dalla malattia che lo affligge sin da bambino.

Evangeline è una donna segnata dalla vita; cresciuta in un orfanotrofio, è stata “adottata” da un uomo che l’ha sottoposta a ripetuti stupri e l’ha usata per sollazzare i suoi amici pervertiti. Finalmente ha trovato il coraggio di fuggire e ha incontrato Jude.

Jude, fratello del Duca di Grafton, frequenta poco la corte perché detesta gli intrighi, le ipocrisie e la cerchia del re e rabbrividisce al pensiero di ritrovarsi per moglie una di quelle ragazze sciocche che vengono esibite nel mercato matrimoniale dell’aristocrazia.

Subito tra i due scoppia una passione dirompente, bruciante e subito dopo sboccia il vero amore.

Evangeline sente di dover raccontare a Jude tutta la sua storia: nonostante quello che ha passato, si fida di lui al punto di rivelargli i dettagli della sua fuga, perché lei vuole andare via, gettarsi alle spalle il terribile passato che l’ha segnata, macchiata e calpestata e la fa ora percepire come fosse priva di valore. È una donna che vuole emanciparsi dal potere che gli uomini acquistano con il matrimonio ed essere libera di costruire la propria vita, pur desiderando per se stessa cose semplici (una famiglia e dei figli). Jude, dal canto suo, non la considera affatto una donna infangata, ma si rende ben presto conto di essersi innamorato di una donna eccezionale. Essendo un medico, quindi più “illuminato” di altri, pensa che gli uomini e le donne siano alla pari intellettualmente. Il vero amore li porterà a compiere passi importanti e definitivi per la loro vita.

Mi devo fermare qui perché, presa dal vortice del libro, finirei per raccontare anche come va a finire.

L’autrice descrive il periodo edoardiano a regola d’arte, tratteggiandolo con cura e raccontando i riti dell’alta società; per me è stato come affacciarmi alla finestra di quel mondo così ben delineato ed esplorarne tutti gli aspetti, le maniere, gli stili e le mode.

La scrittura di Simona Liubicich è sempre impeccabile: mai nessun refuso interviene a guastare il piacere della lettura. L’Autrice brilla come un diamante nel panorama dei romanzi storici.

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Grumina Rossi

Grumina Rossi

Grumina ha nascosto a lungo la passione per il romance. Solo dopo aver conosciuto l'identità segreta di Babette Brown, ha preso il coraggio a due mani e messo in prima fila, nella libreria di casa, tutta la serie di Mary Balogh. Attualmente, si cimenta in recensioni degli amati "rosa".

1 Commento

  1. Simona Liubicich
    13 marzo 2017 at 16:37 — Rispondi

    Grazie. Queste recensioni mi danno la forza di non mollare…

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