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Recensione: Le vite parallele, di Antonio Fusco

Mentre sulla cittadina toscana di Valdenza si addensa una coltre di nubi cariche di neve, il commissario Casabona, di passaggio in questura per sistemare le ultime cose, ha un unico pensiero: tornare quanto prima in ospedale a fianco della moglie Francesca, le cui condizioni di salute lo hanno spinto a chiedere un incarico meno impegnativo. Ma la sua determinazione sta per essere spazzata via da un caso che ha sconvolto i suoi uomini e l’intera provincia: una bambina di tre anni letteralmente svanita nel nulla; una madre in lacrime che, entrando nella cameretta dove l’ha lasciata la sera prima, trova il letto vuoto. Quando l’ispettore Proietti gli mostra la foto di Martina, con il suo caschetto biondo e lo sguardo limpido e fiducioso, Casabona riesce a stento a conservare la sua fermezza. Può davvero sottrarsi al grido di aiuto di quegli occhi e lasciare la sua squadra senza una guida? Ben presto i sospetti si concentrano su un balordo cocainomane da cui la madre ha ricevuto esplicite minacce, e con il quale intratteneva rapporti piuttosto torbidi. Una soluzione servita su un piatto d’argento, eppure qualcosa non quadra, e Casabona sente per istinto che la madre non è l’unica fra le persone vicine a Martina ad avere dei segreti. È il momento di prendere in pugno l’indagine e scavare molto più a fondo. Una ricerca che trascinerà Casabona in un mondo popolato di maschere e vite parallele, abilmente nascoste dalla facciata della pubblica virtù…
Che cosa è successo alla piccola Martina? Qualcuno l’ha portata via, oppure è uscita da sola per poi smarrirsi nei boschi? E soprattutto: ha ancora senso, dopo tanti giorni, aggrapparsi alla speranza di ritrovarla viva?

Titolo: Le vite parallele. Le indagini del commissario Casabona, Volume IV.
Autore: Antonio Fusco.
Genere: Giallo.
Casa editrice: Giunti.
Prezzo: euro 9,99 (eBook); euro 12,75 (cartaceo, pagine 237).

La cittadina toscana di Valdenza è coperta dalla neve. Il commissario Casabona si trova in questura per sbrigare alcune pratiche, ma al momento il suo chiodo fisso è la moglie Francesca, più volte da lui trascurata, che è ricoverata in ospedale e deve affrontare un difficile intervento. Proprio le precarie condizioni di salute della moglie hanno costretto il commissario e chiedere qualche incarico meno impegnativo.
Purtroppo per Casabona si prospettano tempi difficili, perché gli piomba addosso un caso cui dovrà dedicare tutto se stesso.
Una bambina di tre anni è svanita nel nulla. La madre, Elena Fiano, entrando nella sua cameretta ha trovato il letto vuoto.
Che fine ha fatto Martina?

Il commissario Casabona è richiamato in servizio e con la sua squadra deve affrontare un’indagine fin troppo complessa.
Inizialmente i sospetti cadono su Walter Guzman, un cocainomane con cui Elena Fiano aveva una strana relazione e che minacciava per telefono la donna.
Il caso sembrerebbe chiuso, invece l’indagine su Guzman è solo l’inizio di una serie di eventi che al lettore toccherà scoprire, facendo scorrere le pagine di questo emozionante romanzo.

“Le vite parallele” è un giallo che di sicuro non annoia il lettore, anzi lo attrae come un magnete, facendogli vivere in prima persona l’indagine che affronta l’inquieto Casabona, un personaggio che, arrivati al quarto romanzo della serie, ha scaldato i cuori degli appassionati del genere.

Scavando nelle vicende personali del protagonista, troviamo un uomo combattuto, con una vita lacerata dal difficile rapporto con la moglie Francesca. In più c’è da affrontare un’indagine che si muove tra altre vite, proprio quelle che lo scrittore definisce “parallele”. In ballo ci sono i destini di numerose persone, non solo della piccola Martina: Casabona si muove circospetto fra le mura domestiche dove c’è una famiglia dalla vita sconvolta da questo caso che sta scuotendo l’opinione pubblica.
Antonio Fusco catalizza l’attenzione del lettore, grazie anche alla sua esperienza di funzionario di polizia che gli permette di sottolineare metodi d’indagine a noi sconosciuti.
Un romanzo che non tradisce le attese, anzi le conferma con una storia tutta da vivere e da scoprire.

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