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Recensione: Le notti di Kore, di Aina Sensi

Di giorno Amon è un servo, ma nel buio della notte, a due passi dal Falò del rito di Kore, può liberare il suo istinto maschile e mostrare alle amazzoni di che pasta è fatto l’uomo nero. Riuscirà a tenere testa anche a una donna Alfa?

Durante il rito primaverile di accoppiamento tra gargarensi e amazzoni, Amon scopre un’inusuale complicità con una donna dagli occhi dolci. Il ragazzo rinuncia al suo desiderio di cogliere tutte le stelle del firmamento per esplorare, notte dopo notte, la strana chimica che riescono a sprigionare insieme e la pienezza del suo ruolo dominante.

Fino a quando, tentando di aiutare il fratello Nihiri a sistemare i suoi problemi di cuore, attira l’attenzione predatrice di Tuya, che cambia tutti gli equilibri.

Questo racconto può essere letto separatamente rispetto a L’ultima Primavera di Kore, già uscito nella collana Senza Sfumature, ma potrebbe svelare un piccolo spoiler sulla storia tra Nihiri e Brunilde.


Titolo: Le notti di Kore.
Autrice: Aina Sensi.
Genere: Racconto erotico.
Editore: Delos Digital, Collanza Senza Sfumature. Uscita: 30 gennaio 2018.
Prezzo: euro 1,99 (eBook).

Nel nostro più antico passato, le società matriarcali sono davvero esistite? Può darsi, dato che ne sono rimaste tracce negli elementi mitologici di diverse civiltà. Per descrivere la sua società matriarcale, quindi, Aina Sensi mescola elementi che gli storici ritengono verosimili ad altri di pura fantasia. Il risultato mi sembra brillante.

In breve: quella di Kore è una società dominata da donne guerriere. Gli uomini sono ridotti al ruolo di stalloni, di servi e di padri, dato che hanno il compito di inseminare la amazzoni, lavorare la terra e crescere i figli maschi partorirti e rifiutati dalle loro padrone.

In questa società, i cerimoniali dell’accoppiamento possono essere lunghi e selvaggi. I giovani stalloni hanno due mesi di tempo per dedicarsi ai riti dell’amore e dare modo al loro seme di fruttificare. Con il corpo reso nero dal carbone, vestiti solo dalle gonnelline fatte di perline di legno, danzano intorno al fuoco, ebbri di vino e di essenza di canapa, in attesa che una delle donne- dee esca dal bosco e li scelga come stalloni.

Alle notti di Kore partecipano due fratelli: Amon e Nihiri. Nihiri, però, ha commesso l’errore più grave per un servo: si è innamorato di una donna, e l’amore tra servi e dee guerriere non è contemplato dalla legge. Ma il giovane non si arrende: ha deciso di non partecipare più ai riti, fino a che la donna che ama non tornerà da lui. Per evitare che venga punito, Amon andrà alla ricerca della guerriera, ma la sorpresa lo aspetta dietro l’angolo.

Sono stata conquistata dalla bellezza di questo racconto, perfetto in ogni sua parte. Belle le descrizioni, affascinante la storia, intriganti i personaggi. Soprattutto, ho apprezzato la scrittura elegante di Aina Sensi. Amo chi sa scrivere così bene. Non credo che oggi, tra gli autori in circolazione, siano in molti quelli che possiedono una simile cassetta degli attrezzi.

Cinque stelline.

Aina Sensi è lo pseudonimo con cui una donna e mamma scrive senza inibizioni. I suoi racconti spaziano su un arcobaleno di sensazioni – dal rosa, al porpora, al nero – con l’intento di esplorare e condividere quelle sensazioni che inesorabilmente la rappresentano. Perché, anche se ambientate in un genere fantasy, fantascientifico o mitologico, non si può scrivere di qualcosa che non si è mai provato. Aina non è altro che la sintesi di quelle briciole di amore, dolore, frustrazione, desiderio, disseminati in ogni storia.

Dell’autrice potete leggere L’Ultima Primavera di Kore, racconto lungo pubblicato nella collana Senza Sfumature di Delos Digital, e L’Arco di Eros, racconto contenuto nell’Antologia Tutte le Sfumature di Senza Sfumature, della stessa Casa Editrice.

Ha pubblicato anche i racconti M/M Vetro soffiato e Pioggia di Natale nelle antologie “Short But Sweet”.

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Macrina Mirti

La passione per i romanzi Horror le deriva dalla professione che svolge: è insegnante in una scuola secondaria di secondo grado.
Nei (rari) momenti liberi, scrive come se non ci fosse un domani.

1 Commento

  1. 31 gennaio 2018 at 15:53 — Rispondi

    Mi emoziona moltissimo sapere di esservi arrivata in questo modo, che tutta la facciata erotica sia apparsa sufficientemente trasparente da mostrare tutto quello che ho inteso aggiungere alla storia, e sono davvero felicissima di queste belle parole. Grazie davvero <3

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