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Recensione: L’amore come l’acqua, di Rowan Speedwell

Titolo: L’amore come l’acqua.
Titolo originale: Love, like Water.
Autore: Rowan Speedwell.
Traduzione: Claudia Milani.
Genere: Romance M/M.
Editore: Dreamspinne Press.
Prezzo: euro 6,13 (e-Book).

La valutazione di Amneris Di Cesare: quattro stelline.

Tre anni sotto copertura con una delle peggiori gang del paese hanno lasciato dei segni profondi nell’agente dell’FBI Joshua Chastain. Accompagnato dagli incubi e dalla sua battaglia contro la tossicodipendenza, Josh lascia la giungla di cemento per la campagna del Nuovo Messico, nella speranza di poter cominciare una nuova vita nell’allevamento di cavalli dello zio.

Il sovrintendente Eli Kelly trascorre le giornate a recuperare cavalli maltrattati e considera Joshua nient’altro che l’ennesima anima in pena. Ma non appena il giovane comincia a rimettere insieme i pezzi della propria vita, Eli si accorge che in realtà rappresenta molto di più che la sua ultima sfida.

Il piano di Joshua sembra funzionare e, forse, un nuovo inizio è davvero tutto ciò di cui ha bisogno. Poi, quando finalmente sembra cominciare a ritrovare la pace, violenza e odio lo portano vicino a distruggere tutto ciò che ha costruito e lo costringono a mettere in discussione il proprio futuro con Eli e la propria vita.

Joshua è un corpo morto che cammina, un involucro vuoto, in frantumi, sia nell’anima che nel corpo. Quando arriva alla Fattoria Triple C, di proprietà di suo zio Tucker, fratello della madre, a malapena riesce a camminare fino alla camera da letto che gli hanno preparato al pianterreno. Ma sua madre e suo zio confidano nel fatto che vivere in una fattoria, lontano dalla città e dalla vita frenetica del mondo, in mezzo alla natura e ad animali maltrattati in via di recupero, possa riportare alla vita anche lui e permettergli di superare la terribile esperienza appena vissuta. Perché Joshua è un ex-agente del FBI uscito da una missione sotto copertura quasi suicida dalla quale è ritornato drogato e gravemente destabilizzato.

Eli è il sovrintendente del Triple C, addetto al recupero e all’addestramento di cavalli dal carattere difficile, perché maltrattati e denutriti e borderline. Gay dichiarato ma non palese, in uno stato che ancora fa fatica ad accettare l’omosessualità, non ha mai avuto una relazione duratura e non si è mai innamorato. Ma per Joshua prova immediatamente un trasporto che non sa decifrare: è solidarietà paterna? Chiama spesso Joshua “figliolo”, nonostante abbia poco più di trent’anni e il nipote di Tucker appena ventisette. O si tratta semplicemente di desiderio?

Insieme, Josh ed Eli dovranno imparare a comprendere e ad accettare quel sentimento che provano l’uno per l’altro e che li spinge a cercarsi e permettere al giovane agente federale di superare i fantasmi del passato, i sensi di colpa e i traumi vissuti, ma anche di accogliere quello che la vita ha ancora in serbo per entrambi.

Rowan Speedwell con Alla ricerca di Zach (la recensione QUI) ci aveva già mostrato la capacità di dare vita sulla carta a “uomini in frantumi”, completamente a pezzi sia nel fisico che nello spirito. E in questo L’amore, come l’acqua, non delude le aspettative di quei lettori che amano le storie d’amore sofferte, conflittuali, cariche di dolore e sofferenza. Una delle caratteristiche della narrazione della Speedwell è quella di spingere il lettore verso un sentiero che porta dritto all’inferno della psiche umana, in quel luogo dove i tormenti più profondi si materializzano e il dolore assume significativa consistenza. Una volta toccato il fondo, poi, l’autrice prende di nuovo per mano il lettore e lo guida verso una spasmodica quanto esasperata lenta risalita. Josh dovrà infatti cadere nell’abisso dei propri sentimenti e sensi di colpa, nel più amaro rifiuto di sé più e più volte, per poi rialzarsi e guarire e infine accettare il balsamico amore di Eli.

La caratteristica più bella di questo romanzo infatti è proprio questa: tanta, tantissima angst, ma anche pagine di amore prepotente, alle volte gioioso contrapposte a scene di sofferenza mai nascosta o mitigata. Il momento in cui Josh si abbandona alla voglia di vivere e di essere felice dopo un amplesso focoso con Eli e da cui si desume il probabile messaggio intrinseco dell’intero romanzo e del titolo,  è davvero carico di particolare intensità, anche se avrebbe potuto essere reso leggermente meglio, da un punto di vista  stilistico-narrativo:

“Joshua lo avvolse fra le braccia e cominciò a canticchiare una delle sue canzoni preferite, El amor di Tito el Bambino. Cominciava lenta e romantica, ma piano piano il ritmo cresceva fino a diventare un incrocio fra la salsa e il reggaeton che amava tanto ballare. Eli non avrebbe mai immaginato che Joshua sapesse cantare, eppure eccolo, con voce dolce e melodiosa, mentre lo guidava in un ballo intimo e sinuoso. La canzone paragonava l’amore a un sogno, alla magia, alla luce, e all’acqua. […] “

“Protese una mano verso l’esterno, si portò l’altra all’altezza della pancia e cominciò a muoversi, cantando a voce alta le parole. Aumentò la velocità così che la musica prese a diffondersi da tutto il suo corpo, rapida e ricca, mentre lui si muoveva seguendo un ritmo complesso. Eli riusciva quasi a sentire le percussioni dietro la voce. Con un breve sorriso, Joshua fece un paio di passi indietro e andò a ballare direttamente sotto la piccola cascata che si riversava dalle pareti del canyon. Cantava qualcosa a proposito dell’acqua, di come l’amore scorra come acqua, e ballava come se avesse l’anima in fiamme. Era così bello che Eli si sentì le lacrime agli occhi. Mentre le ultime note della canzone si stavano spegnendo, Joshua uscì da sotto la cascata e camminò dritto verso di lui, lo strinse in un abbraccio e lo baciò con passione e abbandono. Eli chiuse gli occhi e si arrese.”

La struttura del romanzo è lineare, pochi flash back e un ritmo veloce che attrae il lettore fin dalle prime battute e lo trascina letteralmente verso la fine in una lettura vorace. Belli i personaggi principali, descritti molto bene anche se alcuni più a fuoco di altri (Joshua soprattutto) e interessanti i personaggi minori. Lettura consigliata per chi ama storie d’amore difficili che impiegano un po’ per arrivare al lieto fine.

 

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