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Recensione: La sconosciuta, di Mary Kubica

Heidi vede la ragazzina su un binario alla stazione, immobile sotto la poggia torrenziale, mentre stringe tra le braccia un neonato. La ragazzina sale su un treno e se ne va. Heidi non riesce a togliersi quella scena dalla testa. Heidi Wood è sempre stata una donna dal cuore d’oro, ma la sua famiglia inorridisce quando un giorno torna a casa con Willow e la sua neonata di soli quattro mesi: trasandata e senza casa, la ragazzina potrebbe essere una criminale, o anche peggio. Tuttavia Heidi invita Willow e la bimba a restare. A poco a poco, mentre Willow comincia a riprendersi, vengono alla luce inquietanti dettagli sul suo passato e così, quello che è iniziato semplicemente come un gesto gentile precipita sempre più velocemente verso l’abisso.


Titolo: La sconosciuta.
Autore: Mary Kubica.
Genere: Thriller.
Editore: Harlequin-Mondadori.
Prezzo: euro 6,99 (eBook); euro 5,80 (cartaceo).

Quanti gradi di antipatia può raggiungere un personaggio per indurti a mollare il romanzo a un quarto? E cosa accade quando i personaggi che ti stanno sul gozzo rappresentano praticamente il cento percento della trama?
Di stereotipi qui ne abbiamo come se piovesse: il marito inesistente, figaccione, che ama sua moglie, ma sai non so, c’è qualcosa che uhm; la moglie un po’ pienotta, che si abbandona al caffè come fosse acqua, allo zucchero e i grassi, ma che per amore della figlia psicopatica (perché dodicenne) si dà alla cucina veg. Abbiamo una ragazzina che odia tutto e tutti (perché dodicenne, ricordiamo) e la sua migliore amica che forse, tutto sommato, ma anche no. Ah, e la migliore amica della moglie, che poi è la madre della migliore amica della figlia, che forse è pure caruccia, perché si legge tra le righe un certo non so cosa che… Per non dimenticare la nuova impiegata nell’ufficio del marito, strafiga. straintelligente, stratutto, di cui la moglie è gelosa, lui attratto, però no, però sì.
In tutto questo si muove la nostra sconosciuta. Sociopatica, con un terribile passato alle spalle, che però sai, povera, però no, è inquietante, ma anche…
Quando inizi a saltare le pagine, interi capitoli, con il solo gusto di vedere se lui metterà le corna a lei, in un thriller, capisci bene che c’è sostanzialmente qualcosa che non va.
E infatti non va.

Due stelline.

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