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Recensione: La lama d’argento, di Roberta Martinetti

I lupi di Montescuro sono tornati. Max e Lili ancora insieme, di nuovo divisi dalla magia. Riuscirà la forza dell’amore ad abbattere ogni ostacolo?

Il branco si sta riorganizzando dopo le numerose perdite causate dalla notte di sangue che ha sancito una tregua fra le streghe e i lupi di Montescuro. Alcuni fattori disturbano il delicato equilibrio che sembra essersi creato: il dolore senza fine di Teo, beta del branco, che nello scontro ha perso la famiglia, l’infatuazione di Sofia per Max e nuove, laceranti, lotte interne. Anche la congrega di Lili attraversa un periodo difficile perché Camilla, che ne è la guida, vive un profondo conflitto interiore. Dopo una discussione con Max, Lili cerca rifugio nella magia, compiendo un incantesimo per trovare da sola le risposte che lui non ha voluto fornirle, e innescando così una nuova serie di problemi. Max dovrà districarsi tra guai creati da ex membri del branco e la magia di Lili, sfuggita al controllo della ragazza. Quando finalmente lui e Lili si ritrovano sono costretti a partire alla volta dell’eremo in cui vive Iones, l’unico in grado di liberare Lili dal potere dirompente e distruttivo che sembra essersi impossessato di lei.

Titolo: La lama d’argento. Serie I Lupi di Montescuro, Volume Secondo.
Autrice: Roberta Martinetti.
Genere: Paranormal romance.
Editore: Delos Digital, Collana La mia Odissea Romantica.
Prezzo: euro 3,99 (e-Book), 247 pagine.

I lupi di Roberta Martinetti, come ho avuto occasione di raccontare in una recensione precedente, mi sono sempre piaciuti. Sarà che fin dalle prime battute avevano un qualche cosa di domestico, di familiare, di affine al territorio dove sono vissuta da sempre; sarà il fatto che Lupi mannari e Licantropi insieme a Streghe vivano in un piccolo paesino, Montescuro, sulle montagne dell’Appennino Emiliano-Romagnolo, – d’accordo, inventato dall’autrice, ma descritto così bene da portare alla mente tante altre piccole realtà provinciali dell’Emilia Romagna più periferica e rurale – è per me una bella novità e sintomo di coraggio creativo da parte dell’autrice, ma Max, Lili con Alan, Sofia e gli altri personaggi mi hanno conquistato immediatamente. Sì, lo ammetto, sono una fan di questa serie Urban Fantasy creata da CAP RM (pseudonimo Facebook di Roberta Martinetti). E il secondo episodio, ben più lungo e articolato, non mi ha affatto deluso.

La narrazione di Martinetti si è fatta molto più matura e profonda in questa sua seconda prova, la trama si infittisce di colpi di scena e avventure con azioni e suspense. L’amore è presente, ma in qualche modo viene stuzzicato dall’angst. Il lieto fine non così scontato come potrebbe sembrare.

Consiglio questa serie a chi ama il fantasy contemporaneo e va in cerca di una versione differente del narrare e delle storie d’amore tra “persone magiche” che si nascondono tra la normalità del quotidiano.

Segnalo però alcuni refusi nel testo dell’ebook che in qualche modo “sporcano” una narrazione molto buona.

Valutazione: quattro stelline.

Il primo volume della serie I Lupi di Montescuro: L’Ultima Luna.

Possono streghe e licantropi, da sempre nemici giurati, mettere fine alle antiche rivalità dei loro clan? Lili e Max cercheranno di scoprirlo attraverso inganni, battaglie e magie.

Lili è una giovane strega che attende con ansia di entrare a far parte della congrega a cui appartengono tutte le donne della sua famiglia. Ma mentre si prepara con trepidazione all’evento, Max entra nella sua vita. È un incontro imprevisto ma destinato a cambiare molte vite, e che spingerà Lili a chiedersi se l’antica rivalità fra streghe e licantropi non sia finalmente destinata a finire. Quando un nemico comune minaccerà il piccolo borgo in cui vivono i loro clan, entrambi capiranno che solo alleandosi avranno una possibilità di sopravvivere. Eppure quando tutto sembra risolversi per il meglio, altre avversità si profilano all’orizzonte perché i nemici peggiori sono proprio coloro che si amano e di cui ci si fida. È una storia di sentimenti, ma non solo. È soprattutto una storia di donne. Di madri e di figlie.

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