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Recensione in anteprima: “Una segretaria per Milord”

Titolo: Una segretaria per Milord.
Autrici: Federica Soprani e Vittoria Corella.
Genere: Romance storico.
Editore: Harper Collins, eLit.

La mia valutazione: * * * * *

Londra, 1912.
Al grido di: Il voto alle donne, Emy White si è incatenata davanti ai cancelli del Parlamento di Londra. Non è la prima volta che ha la sfacciataggine di portare avanti in maniera tanto spudorata le richieste del Circolo del Voto di cui fa parte, ma di certo è la prima volta che qualcuno osa metterle le mani addosso. E non si tratta di un poliziotto… Il terribile affronto le arriva dal Conte di Reavley, deciso a por fine alla sua pantomima con la forza. Accecata dall’insulto, Emy lo schiaffeggia, salvo pentirsi amaramente di quel gesto, e solo perché lei disdegna la violenza. Pronta a chieder perdono, si presenta alla porta di milord che, però, non ha intenzione di scusarla tanto facilmente. Sarà sufficiente un mese come segretaria al suo servizio per far dimenticare alla bella suffragetta ogni velleità di parità sessuale? Oppure a veder crollare ogni sicurezza sarà proprio l’impeccabile gentiluomo?

Il romance ha regole ferree. Ancora di più ne ha il romance storico. Novità? Stravolgimenti? Scappatoie? Niente, lacci e lacciuoli imbrigliano l’autore che si trovi a cimentarsi con questo genere. E allora? Come uscire dall’ovvio, dal già visto-già letto-niente di nuovo? Alla pari con i grandi nomi?

È semplice, se ti chiami Federica Soprani o Vittoria Corella. Le nostre autrici, abituate all’atmosfera gotico-dark-vittoriana della Serie “Victorian Solstice” o a quella steampunk della Serie “Victorian Vigilante”, si sono tuffate in questa nuova aria londinese e, afferrata per la coda la vicenda (e la sottana di Amy White), l’hanno trascinata dove volevano loro.

Ne è venuto fuori un romance godibilissimo, in cui le regole ferree sono state accettate e usate per creare una storia d’amore che ci riserva parecchie sorprese.

Prima di tutto, la protagonista non è la classica debuttante piena di rossori e patemi d’animo, preoccupata della incombente Season. Amy White è una suffragetta (siamo nel 1912) ed è abituata a spendersi in prima persona per aiutare il suo collettivo (il “Circolo del Voto”) a raggiungere l’obiettivo principale: il voto alle donne. Educata da un padre all’avanguardia, abituata ad affrontare i pericoli della vita a viso aperto, ecco la nostra eroina incatenata davanti all’ingresso di Westminster, decisa a sacrificarsi per quella nobile causa.

Immaginate lo scompiglio causato da questa ragazza sdraiata a terra, incurante del poliziotto che cerca di farla “rinsavire” e dei deputati e pari che si accalcano intorno a lei. Uno scandalo! Una donna che pretende il diritto di voto! Dove andremo a finire, si chiedono tutti quei benpensanti.

A rompere le uova nel paniere, e ad allungare le mani verso la castigata scollatura dell’abito di Amy (la suffragetta ha nascosto nel corpetto la chiave della catena), arriva nientedimeno che il Conte di Reavley, Pari d’Inghilterra e conservatore della più bell’acqua. Si fa per dire.

Scontro titanico? Quelle mani ferme e impietose turbano Miss White. Miss White turba l’apparentemente imperturbabile Lord. La scena si conclude con le catene che cadono a terra e il malcapitato aristocratico che si vede stampare sulla faccia blasonata l’impronta della manina insolente di Amy White.

Ci sono tutti gli elementi per una storia con i fiocchi.

Scontro di mentalità, di animi, di cuori. Non manca il terzo incomodo. Anzi, ce n’è anche una quarta… e devo dire che i personaggi secondari ci fanno già chiedere a gran voce un secondo capitolo, perché non vogliamo perdere di vista nessuno di coloro che hanno reso frizzante e piacevole la storia d’amore che Soprani & Corella hanno scritto per noi.

Lo stile e il linguaggio sono quelli che abbiamo imparato da tempo ad amare; non mi dilungherò quindi sui pregi formali di questo romance. Posso solo confermare che, ancora una volta, Soprani & Corella hanno fatto centro. Care autrici, perdere una scommessa (http://babettebrown.it/anteprima-una-segretaria-per-milord-un-romance-storico-di-federica-soprani-e-vittoria-corella/), per una volta tanto, è convenuto a noi lettori, perché ha portato a un piccolo capolavoro.

OoO

Serie “Victorian Solstice”: http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Daps&field-keywords=Victorian+Solstice

Serie “Victorian Vigilante”: http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&url=search-alias%3Daps&field-keywords=Victorian+Vigilante+-+le+infernali+macchine+del+dottor+Morse&rh=i%3Aaps%2C

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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