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Recensione: Il vuoto sotto le ali

Titolo: Il vuoto sotto le ali.
Autrice: Eva Dal Rey.
Genere: Romance contemporaneo.
Editore: Self (24 luglio 2016).
Prezzo: euro 1,99 (eBook).

Dopo aver affrontato un periodo traumatico, Maddalena cerca faticosamente di riprendere in mano la sua vita. Le giornate proseguono pensando al lavoro e alle sue splendide bambine, ormai sua unica ragione d’esistere. Durante una festa, però, incontra nuovamente Davide, l’uomo che sperava di aver dimenticato, e sentimenti che credeva morti tornano a farle battere il cuore. Quando crede di aver conquistato nuovamente la serenità, il passato rientra di prepotenza nella sua vita, colpendola in ciò che lei ha di più caro.
La storia di una donna e della sua lotta per la felicità. Il racconto di una caparbia battaglia contro le avversità della vita, di una trasformazione interiore che porta la protagonista a credere finalmente in se stessa e nella sua capacità di scegliere da sola la strada verso il futuro.

Il romanzo “Il vuoto sotto le ali” conclude la storia di Maddalena, apertasi con “Come una crisalide” (vedi sotto).

Maddalena è rimasta sola. Il marito, quell’uomo terribile, è lontano. Le gioie della sua vita sono le figlie e il lavoro. Certo, anche l’onnipresente amica Ludovica, alle prese con una svolta cruciale dell’esistenza.

Davide è lontano, ma vicinissimo nei pensieri e nelle sensazioni che il suo ricordo suscita ogni giorno. Finché un incontro di lavoro mette tutto di nuovo in discussione. Eh sì, la passione può forse essere dominata, ma l’amore rimane e ti tormenta. Due bei personaggi, quelli di Maddalena/Maddy/Lena e di Davide. Lei è una donna come tante altre: ferita da un matrimonio sbagliato, titubante e spaventata di fronte alla nuova possibilità che la vita le offre. Bella, dentro e fuori, la sentiamo molto vicina a noi. Partecipiamo alle sue vicende, facciamo nostri i suoi pensieri e le sue paure; l’autrice riesce a creare una bella empatia con il lettore. Davide… che posso dire? È il sogno di ogni donna fra i diciotto e i cento anni: bello, arrogante quel tanto che stimola, affascinante, “effervescente” (se capite cosa voglio dire…). Insomma, se dovessimo ordinarlo, lo vorremmo proprio così. Fra i due sono scintille a ogni sguardo, a ogni sfioramento (MAI casuale, da parte di quel mostro di seduzione!); figuriamoci quando si va al sodo! Belle scene di sesso, mai volgari, molto “sensazioni a mille e batticuore”.

Tutto sembra andare per il meglio… ma… Ci sono due “ma” grandi come una casa, che si mettono di traverso sulla strada dell’amore fra Maddalena e Davide. Riusciranno i nostri a superare i pericoli e le incomprensioni che si frappongono fra una realtà crudele e il loro desiderio di un happy end?

Se volete saperlo non vi resta che leggere il libro!

Eva Dal Rey ci riserva un’altra piacevole sorpresa, dopo il debutto con il primo romanzo della serie. Uno stile fresco, una buona padronanza del “mestiere”. Qualche piccola svista che non inficia la qualità complessiva dell’opera.

OoO

Come una crisalide

51QwBiyxAnLCome si può avere tutto e non essere per niente soddisfatti della propria vita? Questa domanda rende Maddalena ancora più ansiosa, la fa sentire ancora più in colpa. Quando, durante un incontro di lavoro, conosce un uomo che stravolge dentro di lei ogni certezza il suo mondo crolla definitivamente. Di colpo si rende conto che il suo matrimonio perfetto era solo un’apparenza. I sentimenti che Davide le suscita non li aveva mai provati prima, di questo è certa. Con un coraggio che non le apparteneva decide di rivoluzionare la sua vita, di seguire l’istinto. Purtroppo, però, questo la trascina verso situazioni impensabili e l’incubo comincia a prendere forma.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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