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Recensione: Il volto segreto di Gaia (trilogia)

Titolo: Il Volto segreto di Gaia.
Volume I: La Cerca.
Volume II: L’equilibrio e la luce.
Volume III: Ritorno al mondo azzurro.
Autrice: Maria Lidia Petrulli.
Genere: Fantascienza.
Editore: Il Ciliegio.
Pagine: 232 – 284 – 280.
Prezzo: euro 3,99 (e-Book).

Tutto inizia su Artan, un pianeta dove coesistono due razze diverse ma non aliene fra loro.
Una è la razza umana che, dopo aver raggiunto un elevato livello di tecnologia senza provocare disastri ecologici o d’altro genere, sviluppa un insolito quanto esasperato terrore della morte. Questi umani, diventati tragicamente ipocondriaci, si chiudono in un isolamento totale, in cui ogni tipo di comunicazione relazionale, anche quella tra individui della stessa razza, avviene soltanto tramite l’uso di macchine: gli incontri fra le persone sono ridotti al minimo e gli umani rischiano di estinguersi, diventando prigionieri delle loro stesse creazioni tecnologiche.
La seconda razza che vive su Artan è quella degli ybridis, umana nell’aspetto morfologico, diversa da un punto di vista del funzionamento mentale.
A lungo umani e ybridis hanno vissuto insieme senza rivalità eccessive, ma il terrore della morte e delle contaminazioni sviluppate dagli umani, determinano anche la nascita di una progressiva diffidenza nei confronti dei particolari poteri posseduti dagli ybridis; gli umani cominciano a temere che gli ybridis vogliano sopraffarli, e mettono in atto una strategia d’attacco con l’intenzione di sbarazzarsi di loro.

(…)

Dopo aver fatto esplodere i laboratori e l’Accademia, Elias è ricorso al potere del gentium perché lui e Adria potessero sfuggire alla morte.
E’ così che entrambi viaggiano sino a raggiungere il Mondo Fuori del Tempo.
Adria è priva di sensi e ferita gravemente così il suo compagno, dopo averla curata, si allontana per andare alla ricerca di qualcuno che li possa aiutare. Ma il mondo Fuori dal Tempo esercita su di lui una malia cui non sa resistere ed Elias diviene sempre più assente sino a perdere letteralmente ogni coscienza e memoria di quel che gli è accaduto, di Adria e del motivo per cui era partito per Gaia.
Intanto gli ybridis fuggiti dall’Accademia insieme ai pochi Tanai sopravvissuti, raggiungono le Terre del Popolo del Mare, dove vengono accolti e dove trascorreranno alcuni giorni.
Ormai stretti in un vincolo di amicizia, i Tanai decidono di aiutare gli ybridis nella loro ricerca e Cam si offre di fare loro da guida attraverso il continente verso Nord dove vive il Popolo del Lungo Inverno.
Una notte, mentre tutti sono occupati ad ascoltare queste storie, Eistir, sempre in ansia per la sorte di Elias, ne avverte finalmente la presenza in una dimensione lontana e lo segue col suo spirito che esce dal suo corpo, abbandonandolo…

(…)

Adria insieme a Eliocron si trova ad affrontare l’ultima parte di un viaggioche porterà grandi eventi sul pianeta di Gaia. Il misterioso Eliocron, prima di separarsi per sempre dal tenente Mc Shillings, le lascerà un grande dono: tre piccole sfere azzurrine che porteranno un messaggio di speranza per il futuro.
Adria riuscerà a ricongiungersi con il suo grande amore e gli amici ybridis che hanno saputo ridarle la gioia di vivere?

La recensione di Maddalena Cafaro

L’autrice di questa trilogia ci porta in un viaggio interstellare alla ricerca di un manufatto che darà nuova vitalità a Ybris e alla sua gente. Purtroppo sarà una corsa contro il tempo, perché il conflitto sociale tra i due popoli predominanti sul pianeta Artas porterà a uno scontro che rischierà di vanificare la ricerca.

La scrittura è fluida, corretta, con periodi ben calibrati; la struttura del romanzo è curata, senza errori o refusi, però né i personaggi né la storia mi hanno catturato. Il ritmo della narrazione lento è stato un ostacolo da superare anche nel secondo e terzo volume. I personaggi non mi hanno colpito, tranne Adria, che dal secondo volume si evolve diventando più profonda e interessante da seguire. Per tutta la lettura ho avuto una sensazione di deja vu, molte sfumature di questa trilogia mi hanno ricordato in qualche modo la saga di Darkover di Marion Zimmer Bradley, forse per via dei viaggi interstellari, o per il contatto con popoli stranieri, anche se il modo in cui Eistir e i suoi compagni vengono accolti su Gaia l’ho trovato poco credibile.

Così come poco credibili è il comportamento di Adria, che passa dall’ipotesi di razziare gli alieni o comunque di farne bottino per il comando supremo al batticuore per l’alieno alto e affascinante. Anche il protagonista Elias non è da meno in quanto a credibilità e a fiducia nel prossimo, pronto a parlare della propria missione alla bella soldatessa senza la minima remora, anche dopo aver capito che i suoi poteri non sono efficaci sui nativi del pianeta.

Ci sono delle lacune nella storia, delle ingenuità che non si chiariscono nemmeno nel proseguire della lettura. Nonostante la scrittura impeccabile, non sono stata pienamente soddisfatta. La parte narrante è sempre predominante nel romanzo: anche quando con uno scambio di battute si renderebbe il testo più dinamico, si preferisce raccontare anziché mostrare. Per quanto ci siano comunque degli aspetti originali, questi non sono stati sufficienti a intrappolarmi nelle maglie della storia.

Voto 3 stelline.

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Maddalena Cafaro

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