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Recensione: Il Sorvegliante, di Paolo Lavelli

Berlino. I cadaveri di uno spacciatore e di una ragazza sono stati rinvenuti in due camere di due differenti alberghi, nell’arco di pochi giorni l’uno dall’altro. Entrambi sono stati freddati da due colpi di pistola alla nuca. Il caso viene subito affidato all’agente speciale Aron Myer e alla sua collega Sara Roth, appartenenti al Distretto di Polizia Federale di Berlino (BKA). Le medesime modalità con cui sono stati commessi i due omicidi portano i due agenti alla conclusione che si tratti di un classico caso di serial killer. Ma, nonostante l’immediata chiarezza della situazione, qualcosa d’inquietante si cela dietro questi efferati delitti. Entrambe le vittime sono collegate direttamente all’agente Myer; a confermare questa tesi vi è il ritrovamento di due oggetti molto particolari, che sono stati lasciati dall’assassino di fianco ai cadaveri. Un biglietto, sul quale era scritta una frase, e un frammento di foto, che ritraeva l’immagine della vittima. La parte mancante faceva supporre l’esistenza di una seconda persona collegata alle precedenti. Quella persona era proprio Aron. L’agente, spiazzato da quei ritrovamenti, decide di non rivelare il suo presunto coinvolgimento in quella storia. Da quel momento Aron si troverà costretto ad affrontare innumerevoli prove che lo porteranno al limite della sopportazione psicofisica e a rendersi conto che l’uomo a cui dà la caccia è sempre un passo avanti a lui. Il suo passato avvolto da sofferenze, errori e continue difficoltà, riaffiorerà improvvisamente.
Chi è quell’uomo?!…. Che cosa vuole da me?!…. Perché colpire chi fa parte della mia vita?!
Tutte queste domande, in apparenza senza risposte, saranno la vera prova che Aron dovrà superare; e lo dovrà fare scavando nel proprio passato e nelle sue più torbide sfumature, perché qualcuno non ha mai dimenticato ed è tornato reclamando giustizia.

Titolo: Il sorvegliante.
Autore: Paolo Lavelli.
Genere: Thriller.
Casa editrice: MR editori. Pagine 245.
Prezzo: euro 4,99 (eBook); euro 14,25 (copertina flessibile).

Berlino 2015.

L’agente speciale Aron Myer e la sua collega Sara Roth, appartenenti al Distretto di polizia federale di Berlino, devono affrontare due casi di omicidio, entrambi avvenuti in camere d’albergo, seppure a indirizzi diversi, ma con le stesse modalità e nell’arco di pochi giorni.

Uno spacciatore e una cameriera sono le vittime freddate a colpi di pistola. Si tratta di una semiautomatica Walther PPK con silenziatore, arma di fabbricazione tedesca, utilizzata in epoca nazista proprio dall’esercito hitleriano. Le due morti si rivelano entrambe legate al passato di Aron Myer, passato in cui le vittime hanno rivestito un ruolo importante. Accanto al loro corpi viene rinvenuto un ritaglio di foto che ritrae la vittima e un biglietto sul quale è scritta una frase.

Ben presto si scopre che Aron Myer è seguito come un’ombra dal Sorvegliante, un serial killer che sarà per lui un vero osso duro. La vita dell’agente speciale, per di più, è già tormentata dal rapporto con la moglie Elizabeth e dall’abuso di psicofarmaci cui deve ricorrere per superare i continui attacchi di panico che lo assalgono.

L’indagine metterà a dura prova il protagonista, portandolo al limite delle sue energie, e si tradurrà inevitabilmente in una caccia spietata tra lui e il killer, in cui non sarà facile comprendere chi è l’inseguitore e chi l’inseguito.

Perché il killer perseguita Aron Myer? Che cosa vuole da lui? Tra loro si gioca una sorta di partita a scacchi in cui la prima mossa è fondamentale. Deve essere quella giusta però, perché uno sbaglio potrebbe risultare fatale.

Il sorvegliante è un romanzo sorprendente, ricco di pura adrenalina e di tanta suspense, per una storia che lascia col fiato sorpreso e che inchioda il lettore.

Un vero thriller costruito alla perfezione da Lavelli, che esordisce con un romanzo coinvolgente e quasi ipnotico, dalla scrittura agile e accessibile anche a giovani lettori che vogliano prendere confidenza con questo genere letterario.

Interessanti i personaggi che animano la vicenda, la impreziosiscono e la rendono emozionante e ricca di colpi di scena.

Un esordio, quello di Lavelli, col botto. Se queste sono le premesse, non ci resta che attendere la conferma di un secondo thriller, conferma che di sicuro arriverà e che certamente non deluderà anche il più accanito lettore.

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