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Recensione: Il settimo esorcista, di Fabio Girelli

Lisa Sarti ha un segreto. La morte l’ha sfiorata ma per qualche motivo non se l’è portata via. Un destino condiviso con altre persone, come lei sfuggite a una sorte in apparenza inevitabile, sopravvissute a eventi terribili: incidenti aerei, disastri naturali, tragedie famigliari. Ma a Torino qualcuno ha deciso di rimediare agli errori del fato e di sostituirsi alla morte stessa, qualcuno che sembra conoscere perfettamente la vita delle sue prede. Lisa è la prima a cadere sotto la sua furia omicida. Il vicequestore Andrea Castelli, chiamato a indagare, si getta sul caso cercando di non farsi coinvolgere dagli aspetti più oscuri della vicenda, ma sarà costretto a rivedere le sue convinzioni quando un nuovo elemento si aggiungerà all’indagine. L’assassino ha uno strano tatuaggio sul polso, una scritta che recita Non draco sit mihi dux. È l’incipit di uno degli esorcismi più famosi, il Vade retro Satana. Per la questura di Torino non c’è altra scelta che chiedere aiuto a un consulente esterno, un religioso che conosca a fondo la materia: uno dei sette esorcisti della città. La squadra di Castelli – un ispettore con la vocazione da badante, un agente valdese effeminato e schivo e un efficiente sardo di poche parole – non prende bene la notizia: ai poliziotti non piace dar la caccia a fantasmi che puzzano d’incenso. Il vicequestore Castelli, sentimentalmente legato a Georgine, una transessuale di Ipanema, e affetto da una sindrome bipolare che lo fa vivere e lavorare a singhiozzo, dovrà scavare tra le rovine di un monastero andato a fuoco sulle colline torinesi per scoprire la verità.

Titolo: Il settimo esorcista. Un’indagine del vicequestore Castelli.
Autore: Fabio Girelli.
Genere: Thriller.
Editore: Piemme.
Prezzo: euro 9,99 (eBook); euro 14,88 (cartaceo).

Un thriller dall’impianto solido, questo di Fabio Girelli. Protagonista il vicequestore Andrea Castelli, coadiuvato da una squadra di tutto rispetto. Una caccia all’assassino, che si snoda per le vie di Torino e della nostra immaginazione, sollecitata a seguire una vicenda intricata che ci prende un po’ alla volta e non ci molla più.

Sono sempre lieta di “scoprire” un nuovo autore, soprattutto quando questi si cimenta in un genere che molti sembrano considerare appannaggio quasi esclusivo del mondo letterario anglosassone. Lieta perché sono un’estimatrice del giallo/thriller/noir nostrano, che meriterebbe ben altra considerazione, viste le penne eccellenti che seguo da tempo.

Come dicevo, una bella storia, ottimi personaggi (anche se avrei lasciato da parte la sindrome bipolare di Castelli, che, a mio avviso, non apporta niente di veramente significativo alla trama o alla caratterizzazione del protagonista), ben delineato l’ambiente in cui si svolge la vicenda. Una prova valida sotto (quasi) tutti i punti di vista.

Un unico appunto al nostro Fabio Girelli: avrei preferito una lingua più asciutta, nervosa. Certi compiacimenti per il bello stile e per alcuni vocaboli desueti lasciamoli ad altri generi. Un romanzo come “Il settimo esorcista” ha bisogno di uno stile stringato, essenziale.

Quattro stelline.

Fabio Girelli è nato a Biella nel 1980 ed è laureato in Lettere moderne.
È tra i fondatori di Torinoir, associazione torinese per la diffusione del genere giallo/noir legato al capoluogo piemontese.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

1 Commento

  1. Macrina
    23 ottobre 2017 at 8:18 — Rispondi

    Molto interessante. Credo che lo leggerò presto-

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